La pagina del Doc: anno nuovo, vita nuova…stop al fumo!

Si dice comunemente: “Anno Nuovo, vita nuova”, e allora – mi rivolgo soprattutto ai fumatori ed al loro entourage, che magari potrebbe cercare di spingerli al proposito di rinunciare alle sigarette – può risultare interessante, e magari incentivante, conoscere la tempistica con cui si riescono ad apprezzare alcuni dei benefici che questa salutare decisione può garantire.

Per esempio, a partire dallo spegnimento dell’ultima sigaretta, già dopo 48 ore il gusto e l’olfatto di un tabagista, notoriamente modificati, tendono a riacquistare efficienza perché le terminazioni nervose deputate a queste due funzioni sensoriali, letteralmente riarse dai prodotti della combustione, cominciano a rigenerarsi, e questo processo risulta tanto più evidente quanto più è giovane l’età.foto fumo

Per avvertire invece un miglioramento della circolazione sanguigna, dato che la nicotina è un potente vasocostrittore, possono essere necessarie da 2 a 12 settimane; nello stesso lasso di tempo può aumentare del 30% anche la capacità polmonare, ed il soggetto se ne rende conto grazie ad una maggiore autonomia nel movimento fisico.

Dal secondo al nono mese di astinenza dal fumo, gli studi condotti al proposito testimoniano che le ciglia vibratili che tappezzano le pareti delle nostre mucose prendono finalmente a ricrescere, e poiché rappresentano una sorta di tapis roulant in uscita che trasporta fuori le impurità entrate nelle vie aeree, garantiscono un meccanismo decisivo per l’efficienza del sistema respiratorio: la tosse e la congestione nasale si riducono, cala progressivamente la probabilità di infezioni broncopolmonari ed aumenta l’energia corporea.

Dopo un anno di sospensione del vizio di fumare, gli esperti considerano dimezzate rispetto a prima le probabilità di incappare in un accidente cardiovascolare per ischemia a livello delle coronarie, vale a dire le arterie che sono deputate all’irrorazione del tessuto miocardico; però va tenuto al tempo stesso conto del fatto che, affinché la situazione possa tornare ad essere considerata identica come rischio per questo genere di problema rispetto a chi non abbia mai fumato, occorre viceversa attendere la bellezza di quindici anni.

Per quanto riguarda invece il ben noto incremento delle varie forme tumorali legate al fumo, le statistiche indicano in cinque anni il lasso di tempo necessario ad un ex-tabagista per vedere dimezzate le probabilità di sviluppare una neoplasia rispetto a chi fumi in media un pacchetto di sigarette al giorno: questo sembra valere sia per le forme broncopolmonari, che per quelle della mucosa orale, del laringe e dell’esofago.foto composizione sigaretta

Infine, gli studi epidemiologici sembrano segnalare che soltanto a distanza di dieci anni dal momento in cui si è spenta l’ultimo mozzicone il tasso di mortalità legato al tumore del polmone può considerarsi identico a quello di chi non abbia mai fumato.

In conclusione: se, grazie a queste informazioni che ho fornito, anche uno solo dei lettori tabagisti prendesse la decisione di rinunciare al fumo potrei dire di aver cominciato il 2016 alla grande.
E lui con me.

Buon Anno a tutti.

Carlo Napolitano

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina 2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.
Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

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