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Intervista a: Carmela Rozza, Assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale di Milano

Intervista di Ketty Carraffa a Carmela Rozza

Una donna che esprime la chiarezza e la determinazione, con gli occhi e il cuore che rispecchiano la bellezza del mare della sua Sicilia…

Una voce molto potente, chiara e rassicurante, come la  forte “presenza”, è quella di Carmela Rozza, attuale Assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale, del Comune di Milano.

Carmela è nata a Ragusa nel 1960, si è trasferita a Milano nel 1983 a 23 anni, dopo aver conseguito il Diploma Magistrale e di Infermiera Professionale (ora mini-laurea), come tante donne siciliane, con tanta voglia di lavorare.

Carmela aveva in testa già un futuro ben delineato: passare da Milano per diplomarsi anche in Ostetricia, andare in Olanda per perfezionare la tecnica del “parto in casa” e tornare in Sicilia, per mettere in pratica tanta professionalità acquisita.

Ketty Carraffa e Carmela Rozza a Pomeriggio 5

Come tanti progetti ben delineati nella mente, Carmela trova invece, a Milano, il completo stravolgimento degli obiettivi e il proseguimento dell’altra sua “passione”: la Politica.

La strada dell’impegno l’aveva già “presa” all’età di 12 anni, quando Carmela organizza il primo sciopero a scuola, sino ad arrivare alla militanza nel “Movimento anarchico malatestiano” e, nel 1981, a Comiso, durante la contestazione per la nascita della base missilistica, nella discussione “Bomba o non bomba”, in cui decide per il: “non bomba” e la presa di coscienza definitiva…

Da qui, Carmela si prende dalla politica il fatidico “anno sabbatico” e parte per Milano, dove, durante l’attività lavorativa come Infermiera Professionale presso la Clinica privata San Giuseppe, decide di ricominciare nel sindacato, in CGIL, abbandonando il movimento anarchico.

L’attività sindacale prosegue fino al 2006, attraversando le categorie della Funzione Pubblica, Polizia, Trasporti, e, in Camera del lavoro come funzionaria, entra in simbiosi con il Segretario Generale del tempo, Antonio Panzeri, (che nel suo libro “Lavoratori fuori garanzia” del 2002, racconta la Storia della sottoscritta, come precaria storica dell’Informazione. NDR) e termina l’attività sindacale nella Segreteria Generale del Sunia (inquilini), nel 2006.

E’ proprio durante quest’ultima esperienza, importantissima dal punto di vista personale e politico, che, Carmela Rozza, sposta la sua attenzione e riceve moltissimi consensi, (e viene eletta) come Consigliere del Comune di Milano, nelle liste del PD, portando a frutto il suo impegno, l’amore di chi le dato fiducia e la conoscenza dei quartieri popolari.

Carmela abita attualmente in zona Buenos Aires, ma ci racconta la sua storia dall’arrivo a Milano: “Ho fatto tutto l’iter di molti migranti. Infatti, ho avuto: una casa in condivisione, lo sfratto con Forza Pubblica, l’attesa in albergo per una casa e l’assegnazione di una “casa popolare”, che ho lasciato poi nel 2001, quando sono andata a vivere con il mio compagno”.

Carmela ha vissuto Milano con tanta curiosità, sin dal suo arrivo: “Mi sembrava di avere sempre gli occhi sbarrati come una bambina – dice – per parecchi anni ho vissuto la città come luogo da scoprire, vedere e godere. La prima cosa che mi colpì e che ricordo sempre, fu l’impatto iniziale con le persone e la domanda che mi facevano tutti: “Che lavoro fai?” … Prima pensavo fosse una richiesta per giudicarmi, come a classificarmi in base al lavoro, poi, con il passare del tempo, ho capito invece lo spirito vero della demanda e la grande “forza ambrosiana”. Chiunque arriva a Milano, partecipa allo sviluppo e lavora per la città, è bene accetto e quella domanda è il giusto modo per accogliere in positivo chi contribuisce alla crescita. A Milano ho sempre trovato la pluralità delle persone, delle esistenze e di pensiero. E la grande bellezza della città.

E’ evidente che Milano non ha nulla di paragonabile alla “bellezza del mare”, però è una città che mi affascina, con i suoi quartieri diversi uno all’altro, che ti aiutano a vivere la storia della città, imparando a riconoscerne le diversità. Amo l’apertura mentale che si respira.

Chiedendo all’Assessore Rozza, cosa le piace fare in città, lei risponde in maniera molto chiara e sicura: “Quello che faccio: governare Milano. Ci metto tutto il mio impegno, ora come nella precedente Amministrazione, quando con il sindaco Pisapia, sono stata nominata Assessore ai Lavori Pubblici.

Come Assessore alla Sicurezza, rivolgo il mio primo pensiero a Milano e alle persone. Posso dire che il “motto” che mi fece arrivare nel 1983 a Milano e che vale sempre più, è: “il diritto è diritto” e che per me non esiste “il diritto come favore”, (cosa che accade spesso nella terra da cui provengo)…

Quando amministri, il cittadino milanese “alza sempre più l’asticella”, non ti fa accomodare in poltrona e credo che questo sia il modo più sano e giusto, di rapportarsi con i cittadini e la Politica”.

Carmela Rozza non sopporta il buonismo “radical chic”, quello che pontifica e non lavora per risolvere i problemi e, da sempre, evita discorsi altezzosi, partendo direttamente con la ricerca delle soluzioni e il suo rapporto con la comunicazione esterna, risulta essere in positivo, sempre.

In questi anni, infatti, (NDR), mi sono trovata spesso con lei a partecipare a talk televisivi, sui diversi temi di attualità, costume e lavoro e, quello che ne esce, è che il suo “esercizio” da infermiera sempre a contatto con le persone, l’ha trasferito nella politica e nelle relazioni comunicative, con successo.

“Rendo comprensibile a chiunque ciò che dico – dice Carmela – se io dico a una persona: Lei è affetto da una grave “flogosi”, uno pensa, oh Dio, che cosa mai avrò… Invece, se io dico: “Lei ha un’infiammazione alla gola”, capisci che tutto cambia…

E’ stato un esercizio pesante, quello di dismettere i termini medici o tecnici, ma, l’essere chiara dapprima col paziente, quando ero infermiera, e trasferire lo stesso concetto nella Politica, nella comunicazione e in TV, è stato un passo per me decisivo”.

A Carmela Rozza piace stare in casa la sera, andare a Teatro o ai concerti e vivere la città “a bassa intensità”, come la domenica, in cui le piace girare in tranquillità, senza traffico, a piedi. In estate soffre molto l’assenza del mare ma adora Milano che si anima di iniziative, dove tutti possono godere momenti di spettacolo.

“Quando facevo l’infermiera – dice Carmela – nel mese di agosto lavoravo, perché per me, era un mese in più di ferie. In ospedale c’erano pochi pazienti e si realizzavano grandi rapporti di relazione umana, senza corse o fretta (tranne nelle emergenze, certo).

In città, infatti, si gode anche del fatto che in agosto si fanno tante amicizie, perché in tanti restano in città a lavorare e sono soli”.

Per chiudere sull’attualità e l’impegno di Assessore alla Sicurezza, tenendo presente la “percezione”, Carmela Rozza, conclude: “Milano è una città sicura, abbiamo in termini di reati, molti meno problemi di altre grandi città. Naturalmente, il nostro impegno sarà sempre più vigoroso rispetto ai cittadini senza fissa dimora, ai quali assicurare pasti caldi e a cui risolvere problemi urgenti, da gestire anche con nuovi sistemi di accoglienza, con dormitori più piccoli e accoglienti”.

Vi è appena stata una grande iniziativa a Milano, ad esempio, organizzata dall’associazione “Pro Tetto”, per cercare di dare solidarietà ai tanti senza tetto di Milano, che hanno perso lavoro e casa. Anche in questo caso, Milano ha rispettato il suo valore e principio di accoglienza e solidarietà, in sintonia con le istituzioni.

“Oltre a cercare soluzioni per i senzatetto – continua Carmela Rozza –  vi sono, in alcuni quartieri popolari di Milano, problemi seri che vanno risolti, inerenti a occupazione abusiva e presenza di parecchi delinquenti e spacciatori.

Come Assessorato, diamo la possibilità di partecipare anche a un Corso di Difesa, che si realizza presso la Scuola del Corpo dei Vigili, in cui vi sono istruttori che si prestano a tale attività.

Inoltre, bisogna lavorare tantissimo su un tema che mi sta particolarmente a cuore, che è “donne e povertà”. Sono spesso le donne che hanno più problemi economici, con i loro bambini a carico.

Come Polizia Locale ci stiamo occupando della messa in campo dei “vigili di quartiere”, che da ottobre affiancheranno anche mediatori culturali di madrelingua, in aiuto delle donne immigrate e delle loro comunità, in cui spesso è difficile “entrare”.

A Carmela Rozza, piace frequentare gli amici di sempre: “Una regola aurea della Politica – consiglia Carmela – è frequentare poco chi lavora con te e molto chi conosci da una vita o che incontri al bar: dall’avvocato all’operaio, e soprattutto, chi stimola soluzioni, da cittadino “normale”. Ho degli amici che sono delle “iene” e ho tutti i giorni il riscontro su ciò che sto facendo…. Questo è importantissimo, specie quando si fa Sicurezza”…

Carmela Rozza non si è mai posta il problema della propria valorizzazione: “Ho fatto una cosa che ho scelto; il giusto valore te lo dai da solo e non gli altri, che possono prendere solo atto di quello che fai. La cosa più importante è essere orgogliosi di ciò che si è costruito con le proprie mani. Considero la Sicilia come la mia mamma e Milano come il mio compagno… perché me lo sono scelto.  Spero un giorno, quando verrà, di passare la primavera al mare e l’inverno a Milano”…

Concetti molto “sicuri”, per una donna che della sicurezza e chiarezza, ne ha fatto precetti di vita.

Ketty Carraffa

Ketty Carraffa, nata a Milano, fotografa seguendo i concerti di Fabrizio De Andrè, che ha seguito fino alla scomparsa, e Reporter per L’Unità dal 1985, dal 1990 per Liberazione, su Politica, Televisione, Costume e Società. Scrittrice sui Diritti del lavoro e delle donne. Opinionista Freelance dal 2011 nei talk di Mediaset e Rai, sui fatti di cronaca – Conduttrice tv e radio – Blogger – Docente Area Comunicazione e Diritti e Doveri dei lavoratori – Ambasciatrice per i Diritti Umani 2015.

www.kettycarraffa.tk

www.memoriedispagna.org

 

 

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