INFOLAVORO, Irpef, legge stabilità 2015, Irap, TFR, fondi pensione

CIRCOLARE n. 30 / 2014
Disegno di legge di stabilità 2015
Interventi in materia di lavoroimage001
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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di legge di stabilità 2015. Di seguito riepiloghiamo i principali interventi in materia di lavoro
Bonus IRPEF
E’ confermato il bonus IRPEF (nella misura massima di 80 euro mensili / 960 euro annui)a favore dei soggetti che percepiscono redditi da lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (rimangono ancora esclusi i soggetti titolari di redditi da pensione).

In particolare hanno diritto a tale bonus i soggetti con reddito complessivo (al netto del reddito da abitazione principale e da TFR pagato mensilmente) NON superiore a € 26.000=, formato da redditi da lavoro dipendente, alcuni redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente e con imposta lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro dipendente (N.B.: Il bonus IRPEF spetta anche se l’imposta lorda è azzerata da altre categorie di detrazioni, ad esempio quelle per carichi di famiglia).

Il bonus IRPEF, che dovrà essere rapportato al periodo di lavoro nell’anno, sarà riconosciuto nella misura massima di 80 euro mensili / 960 euro annui ai titolari di redditi fino a € 24.000=; in caso di superamento del predetto limite di € 24.000=, il bonus si ridurrà gradualmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a € 26.000= (in tal caso il bonus spetterà per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di € 26.000=, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di € 2.000=).

IRAP
Con decorrenza 01/01/2015 è prevista la deduzione integrale dalla base imponibile IRAP del costo del lavoro dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato. A fronte della nuova deducibilità si prevede la soppressione della riduzione a decorrere dal 01/01/2014 delle aliquote prevista dall’art. 2, del D.L. n. 66/2014. Pertanto, per l’anno 2014 le aliquote ordinarie IRAP sono le seguenti:
– 3,90% (aliquota generale);
– 4,65% (aliquota banche / altri soggetti finanziari);
– 5,90% (aliquota assicurazioni);
– 4,20% (aliquota imprese titolari di concessione per la gestione di servizi / opere pubbliche);
– 1,90% (aliquota soggetti operanti nel settore agricolo / cooperative di piccola pesca e loro consorzi).

Rivalutazione TFR
Dal periodo d’imposta 2015, l’imposta sostitutiva dovuta sulle rivalutazioni del Tfr è aumentata dall’11 al 17%.
Sgravio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato.

A favore dei datori di lavoro privati (con esclusione del settore agricolo) che dal 01/01/2015 al 31/12/2015 effettueranno assunzione a tempo indeterminato (esclusi apprendisti e lavoratori domestici e comunque i lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito in relazione a precedenti assunzione a tempo indeterminato) verrà riconosciuto uno sgravio contributivo (con esclusione dei premi INAIL che continueranno ad essere dovuti) fino ad un massimo di € 8.060,00 all’anno, per un periodo massimo di 36 mesi. Il beneficio non potrà essere cumularsi con altri benefici (esoneri o riduzioni contributive).

Per effetto del nuovo sgravio contributivo, il disegno di legge prevede l’abrogazione dello sgravio per l’assunzione dei lavoratori previsto dalla legge n. 407/1990 (assunzioni decorrenti dal 1° gennaio2015).
Sgravio contributivo sugli emolumenti di produttività
E’ prevista una riduzione della dote finanziaria di 200 milioni di euro.
Sostegno alla genitorialità
Si prevede l’istituzione di un fondo (dotazione finanziaria 500 milioni di euro annui) da utilizzare per l’erogazione di un assegno, pari a 960 euro annui, a favore di nuclei familiari per ogni bambino nato/adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 (da attuarsi con apposito decreto ministeriale). Il bonus non concorrerà a formare reddito complessivo di cui all’art. 8 del Tuir.

TFR
In via sperimentale – per i periodi di paga da marzo 2015 a giugno 2018 – per i lavoratori dipendenti del settore privato ( esclusi i lavoratori domestici e gli agricoli) con rapporto di lavoro in essere da almeno 6 mesi, è prevista la possibilità (come scelta personale del dipendente – irrevocabile fino al termine della sperimentazione stessa), di percepire in busta paga (come parte integrativa della retribuzione), la quota maturanda del TFR (anche se il TFR è versato al Fondo Tesoreria Inps), compresa la quota eventualmente destinata alla previdenza complementare.

Dalla disposizione sono esclusi i datori di lavoro in procedura concorsuale e in crisi.

L’importo del Tfr pagato mensilmente sarà assoggettato a ritenuta fiscale con il criterio della tassazione ordinaria (concorrerà a formare reddito imponibile come una normale voce di retribuzione corrente), non inciderà nella determinazione del calcolo dell’aliquota di tassazione (art . 19 del Tuir) ma non concorrerà a formare base imponibile ai fini contributivi.

Detto importo non inciderà sulla condizione reddituale per l’erogazione del bonus IRPEF, in quanto previsto specificatamente dalla bozza del testo normativo, ma inciderà, si ritiene, su tutti gli altri elementi di sostegno al reddito e/o di sostegno alla famiglia (come per esempio nella determinazione dell’ammontare dell’assegno per il nucleo familiare).

I datori di lavoro con meno di 50 dipendenti e che non intenderanno corrispondere immediatamente con risorse proprie la quota maturanda di TFR, avranno la possibilità di accedere ad un finanziamento assistito da garanzia rilasciata da un apposito Fondo di garanzia istituito presso l’INPS con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per l’anno 2015 e da garanzia dello Stato di ultima istanza. Per accedere al finanziamento, tali datori di lavoro dovranno presentare all’INPS un’apposita certificazione del TFR maturato in relazione ai montanti retributivi dichiarati per ciascun lavoratore. Con tale certificazione i datori di lavoro potranno presentare richiesta di finanziamento presso una delle banche o intermediari finanziari che aderiranno all’apposito accordo quadro stipulato tra i ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). A tali finanziamenti assistiti dalle garanzie statali non potranno essere applicati tassi, comprensivi di ogni eventuale onere, superiori al tasso di rivalutazione della quota di Trattamento di Fine Rapporto lavoro di cui all’articolo 2120 del codice civile.

Fondi pensione
Le rendite finanziarie dei fondi pensione, dal periodo d’imposta 2015, subiranno l’aumento dell’aliquota di tassazione, dall’11 al 20%.

 

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