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Impresa/formazione: dal team building al “Building a Team” con LEGO SERIOUS PLAY

Superare le criticità del team building con metodologie formative innovative: scopriamo il LEGO SERIOUS PLAY

Team Building: una espressione diventata ormai familiare in più di un contesto (aziendale ma non solo) e che non ha una definizione univoca.

Lo scopo delle attività di Team Building è generalmente quello di rafforzare lo spirito di squadra dei Gruppi di Lavoro, degli appartenenti ad un certo reparto, del Management. Tale scopo lo si raggiunge adottando coinvolgendo il personale in attività esperienziali alle quali partecipare in gruppo, dando modo a ciascuno di dare il proprio contributo al conseguimento dell’obiettivo prefissato.

La formazione esperienziale con il LEGO SERIOUS PLAY

La descrizione ufficiale e formale della metodologia LEGO SERIOUS PLAY recita “è una metodologia di facilitazione, comunicazione e problem solving grazie alla quale i partecipanti sono portati ad andare in profondità nell’affrontare una determinata challenge, e che permette di visualizzare i modi e le modalità con le quali un Gruppo di Lavoro (Team) interagisce, reagisce e si interconnette con l’ambiente in continuo cambiamento nel quale il Gruppo di Lavoro si muove”.

In pratica, tramite workshop esperienziali basati sull’utilizzo di mattoncini LEGO, i partecipanti arrivano a definire dei semplici principi guida condivisi che faranno da “bussola” nel prendere decisioni all’interno del Gruppo di Lavoro, il tutto mettendo da parte antipatie e simpatie, gelosie e giudizi personali.

È questo il segreto della Metodologia: trasforma il Team Building in un molto più concreto e realistico Building a Team.

Team building tradizionale VS LEGO SERIOUS PLAY

Le “pratiche” di Team Building tradizionali, per quanto valide in tante situazioni, spesso falliscono e mancano l’obiettivo di facilitare la comunicazione, di sviluppare l’empatia e l’ascolto e soprattutto di avvicinare management e personale operativo per una ragione molto semplice: capita infatti che enfatizzino le peculiarità personali (in ogni Gruppo di Lavoro ci sarà una persona più estroversa e “leader” di altri, una più timida e introversa, una disinteressata o una poco motivata etc) e non sempre permettono a ciascuno di esprimere il meglio di sé o di far emergere il proprio potenziale nascosto.

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La Metodologia LEGO SERIOUS PLAY invece, crea un ambiente confortevole e sicuro perchè:

  • tutti hanno gli stessi mattoncini, tutti ricevono lo stesso “task”, tutti possono spiegare ciò che hanno creato e tutti devono ascoltare ciò che ciascuno dice;
  • si evitano quelle che potrebbero essere ritrosie da talento (i task richiesti nei vari passaggi del workshop riguardano la costruzione con i mattoncini LEGO di modelli metaforici, dove quindi non è richiesta alcuna componente artistica o di creatività) che metterebbero in difficoltà le personalità più introverse, timide o chiuse in sé stesse;
  • si facilita la comunicazione, lo sviluppo di empatia e di capacità d’ascolto, la condivisione di vision, mission e valori aziendali proprio grazie alla sopraggiunta condivisione dei principi guida che vi sottendono.

Facendo tesoro degli “insight” e idee di tutti i partecipanti, il workshop porta questi ultimi a condividere quei principi guida di cui sopra e che andranno a sostituire le normali regole (di comportamento, di pianificazione, di scelta etc). Principi che essendo tali, si riveleranno molto più efficaci di qualsiasi regola o “manuale di istruzioni” laddove ci si troverà a dover affrontare problematiche, imprevisti o decisioni, efficientando così i processi (sia decisionali che operativi).

Il lavoro con LEGO SERIOUS PLAY – essendo anche un gioco – coinvolge i partecipanti al 100% nel 100% del tempo, accelerando enormemente i processi di elaborazione cognitiva, ideativa ed emotiva. Per questo viene definito “Hard Fun” ovvero “divertimento duro”: il processo avviene in modo serio, con grande impegno e concentrazione, ma divertendosi. Tutti abbiamo un obiettivo, un’aspirazione. “Perché facciamo ciò che facciamo?”, “Dove possiamo trovare soluzioni migliori per raggiungere i nostri obiettivi?” sono le domande alle quali la Metodologia consente di trovare una risposta.

Come funziona un workshop con i LEGO?

Ma come funzionano i workshop basati sulla Metodologia LEGO SERIOUS PLAY? Esattamente come non esistono al mondo due aziende identiche (anche se dello stesso settore merceologico e con equivalente posizionamento nel proprio mercato di riferimento), alla stessa maniera ogni workshop è sartorialmente progettato sulla base delle richieste e delle necessità espresse dalla Azienda committente.

Qual è la figura professionale che si occupa di progettare ed erogare un workshop basato sulla Metodologia LEGO SERIOUS PLAY? È il Facilitatore Certificato che, dopo aver intervistato il management dell’Azienda committente e capite le reali necessità di quest’ultima, progetta ed eroga il workshop su misura per il Gruppo di Lavoro individuato come destinatario dell’attività. Ebbene sì, i workshop su base LEGO SERIOUS PLAY vanno progettati, in modo che la ripetizione ciclica delle fasi di quello che la Metodologia definisce Core Process, declinate di volta in volta in una delle sette Application Techniques (la cui sequenza è proprio ciò che il Facilitatore Certificato progetta, definita Roadmap), porti al conseguimento del risultato voluto e concordato con la committenza (principi guida sulla base dei quali agire nell’affrontare un progetto, un task aziendale etc.

I 4 step del Core Process

E’ proprio il Core Process il vero segreto della Metodologia LEGO SERIOUS PLAY:

  1. la domanda/sfida di costruzione (le “istruzioni” di e per ciò che i partecipanti dovranno costruire)
  2. la costruzione vera e propria con i mattoncini LEGO (individuale o condivisa)
  3. la condivisione (di ciò che è stato costruito – ciascuno racconta il proprio modello e tutti gli altri DEVONO ascoltare)
  4. la riflessione (messa a terra e a fattor comune di ciò che si è appreso gli uni dagli altri).

Il “compito” di ciascuna delle sette Application Techniques è quello di far raggiungere al Gruppo di Lavoro quella serie di “risultati parziali” che messi insieme porteranno al risultato prefissato. Passare da una tecnica all’altra secondo la Roadmap progettata dal Facilitatore permette al Gruppo di Lavoro di creare una sorta di serie di “tessere” di un puzzle, che nel corso del workshop andranno ad incastrarsi al posto giusto e costruiranno il risultato voluto, in un percorso di continuo e costante apprendimento ed approfondimento di quelle che sono le caratteristiche, le peculiarità e i pregi fino a quel momento sconosciuti dei propri colleghi. Il compito dunque del Facilitatore Certificato è quello di creare la corretta sequenza ed alternanza delle sette Application Techniques e quello ancora più delicato di scegliere le varie domanda/sfida di costruzione (che la Metodologia definisce Challenge), le quali dovranno essere formulate e poste in modo che i modelli che i partecipanti al workshop andranno a costruire in risposta servano loro per “guidare” il processo di approfondimento della reciproca conoscenza e di messa a fuoco dei principi guida che, una volta scelti (e quindi condivisi) dal Gruppo di Lavoro, diventeranno la “bussola” sulla base della quale prendere decisioni ed adottare comportamenti.

A chi rivolgersi per progettare ed erogare un percorso formativo con LEGO?

Chi è il Facilitatore Certificato? E’ la figura professionale che, dopo aver seguito il percorso di formazione erogato dalla Association of Master Trainers in the LEGO SERIOUS PLAY Method (della quale fanno parte anche Robert Rasmussen e Per Kristiansen, i due “padri” della Metodologia per come oggi la conosciamo) e conseguita la Certificazione, è in grado di progettare un workshop basato sulla Metodologia LEGO SERIOUS PLAY: sarà in grado di pianificare la sequenza delle Application Techniques e di formalizzarla in forma di Roadmap, sarà in grado di scegliere le più idonee domande/sfide di costruzione rispetto al risultato atteso e soprattutto è in grado di raccogliere dall’Azienda committente le reali necessità di quest’ultima, distinguendo tra esigenze e problematiche percepite e bisogni e necessità effettivi e reali.

Chiudiamo con una raccomandazione, che arriva anche dal Gruppo LEGO sulla pagina del sito web dedicata alla Metodologia: è importante rivolgersi solo ed esclusivamente a Facilitatori Certificati per la Metodologia LEGO SERIOUS PLAY presso/tramite la Association of Master Trainers in the LEGO SERIOUS PLAY Method (https://seriousplay.training/) l’unico Ente titolato ed autorizzato a formare e certificare un Facilitatore sull’utilizzo della Metodologia, sugli strumenti che fanno parte della Metodologia sulle tecniche che costituiscono lo scheletro portante della Metodologia e rendendo il Facilitatore in grado di progettare un workshop adatto alle esigenze di chi lo commissiona.

Francesco Frangioja

Francesco Frangioja, facilitatore Certificato nella Metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®. Certificazione conseguita con Trivium. Master Trainer: Per Kristiansen, co-founder of The Association of Master Trainers in the LEGO® SERIOUS PLAY® method and materials. Autore di libri per bambini (e non solo) a tema LEGO®. Business partner di Brickvision di Riccardo Zangelmi, l’unico LCP (LEGO® Certified Professional) italiano.

 

 

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