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numero 71 - 8/2016 - anno 3 Socio politico

Immigrazione, Europa, povertà, disegualianze sociali ed umane

Il Sole 24 ore proprio in questi minuti scrive:

( L’Austria «in caso estremo» potrebbe chiudere completamente il Brennero. Lo ha detto il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil durante una riunione del suo partito, il socialdemocratico Spoe, a Innsbruck. «Se l’Italia continuasse a far passare i profughi e non prendesse indietro i respinti con il Tirolo trasformato in “sala d’attesa”, chiederemo all’Italia di poter controllare noi anche sul suo territorio )

Il Tempo inizia invece un suo articolo con :

“Se il Muro di Berlino doveva fermare l’emigrazione dei tedeschi dell’Est prigionieri della dittatura comunista, la barriera che l’Austria minaccia di alzare al Brennero deve impedire l’ingresso dei profughi che proprio alla Germania puntano “

La Germania ha accolto, nel 2015, più di un milione di richiedenti asilo, ed ha definito i  Diritti e doveri degli stranieri inoltre è in procinto a fissare in 100.000 i posti di lavoro disponibili per i profughi.

In tutto questo diversificato scenario europeo i dati Eurostat segnalano che,  mentre è in stabile discesa il numero di poveri in Europa,  la Nostra Italia è il Paese europeo con il numero più elevato di persone che soffrono di “gravi privazioni materiali” il che significa, usando una definizione istituzionale , essere “poveri”. Riteniamo corretto ricordare ai Nostri lettori che l’ Unicef ,in Italia, ha rilevato che un bimbo su quattro vive in case senza tv o riscaldamento. Inoltre Il report «Equità per i bambini» svela le disuguaglianze nei paesi «ricchi» Ue-Ocse e l’Italia è al 32esimo posto su 35 i dati ufficiali del 2013 indicano che il tasso di povertà infantile ha toccato il 17,7%.

A questo tragico scenario complessivo aggiungiamo quanto scrive il Fatto Quotidiano.it :

“Il 25 novembre e l’8 marzo, i congedi dal lavoro per motivi di violenza, sono stati sbandierati come una conquista da molte parlamentari ma, per il momento, sono un diritto che resta sulla carta.”

La domande che sorgono spontanee sono : le Caste dei Privilegiati non sentono rimorso alcuno ? Non sentono alcun disagio morale nel nuotare nel lusso di mega stipendi e vantaggi mentre sono accerchiati da tanta disperazione ? Con quale faccia si guardano allo specchio ogni mattina ? Con quale faccia guardano nel volto gli altri italiani e quel 17,7 % di Bambini che cosa fa loro sentire ? Non provano vergogna alcuna a spendere e spandere in ristoranti di lusso o al momento dell’ acquisto di generi di lusso ?

Care Caste di Privilegiati…..lascerete tutto qui, non porterete nulla con voi quando la Falce della Morte vi verrà a trovare ed in quel momento il vostro eventuale pentimento non vi servirà a nulla, proprio a nulla.

 

Claudio Mantovani

 

 

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