Il diritto di vivere che viene negato (Bruxelles docet)

Per quanto potesse avvertirsi nell’aria il rischio di un nuovo attentato, nessuno s’immaginava che sarebbe avvenuto così presto e in modo così efferato.

Qualunque sia la ragione della protesta o della rivendicazione, non è minimamente accettabile che essa si manifesti uccidendo barbaramente persone inermi e innocenti.

Al di là della supposta inefficienza della polizia belga e della tolleranza eccessiva esercitata nelle periferie povere delle grandi città, dove è più facile, reperire persone ai margini del consesso sociale, non si può non prendere coscienza dell’enorme caduta o differenza di valori tra chi intraprende una via di guerra ad oltranza contro l’umanità e chi ne fa semplicemente parte.

Il sacrificio della vita per ragioni di fede può essere un atto nobile, il martirio per non abiurare, tollerando supplizi e lasciandosi uccidere per non rinnegare i propri valori può essere un gesto eroico.

Il sacrificio della propria vita per ucciderne altre non ha niente di eroico, è solo un atto vigliacco, di chi non ha il coraggio di vivere, non ha speranza, è di chi è contro se stesso.

Uccidere altre vite con cui non si ha nulla a che spartire è un delitto contro l’umanità e va sottolineato più volte, anche contro se stessi.

Interrompere l’esperienza di vita di altre persone, di famiglie, di gruppi sociali, è un diritto che nessuno si può impunemente arrogare: nemmeno un preteso dio.

Se il fanatismo religioso dovesse essere la scusa adottata per perpetrare delitti di questo genere, paradossalmente sarebbe meglio che non esistesse nessun dio, così gli essere umani si dovrebbero assumere per intero le loro responsabilità (proprio quelle che rifiutano, rifiutando la vita).

La storia umana è costellata di eventi in cui la religione ha avuto un peso terribile : le crociate, gli eccidi, l’inquisizione, le guerre sante e meno sante.

L’evoluzione culturale avrebbe dovuto consentire di superare conflitti e inimicizie tra persone, tra popoli, per favorire una vita degna di essere vissuta, in serenità e in pace, per affrontare i problemi veri, reali, di una vita che diventa sempre più complessa e difficile da vivere.

La patologia sociale che si presenta ai nostri occhi oggi, nasce dall’indifferenza, dal lassismo, dalla mancanza di educazione già nelle famiglie e ancor più nella scuola, da una tolleranza infinita che impedisce di disporre di limiti invalicabili.

Il disprezzo per la vita, propria e altrui, alberga in un IO sempre più fragile, in principi,  norme e valori non più interiorizzati (SUPER IO debole), e in un inconscio che si mobilita con pulsioni irrefrenabili (ES incontrollato), suggestionabile, influenzabile, plagiabile, fino alle estreme conseguenze.

I fondamentalismi senz’altro c’entrano, tuttavia forse c’entra di più il disagio sociale percepito da molta gioventù, la cui energia potenziale viene catalizzata da ideologie strumentali e strumentalizzanti che inducono a perdere la propria vita pur di infliggere la stessa punizione ad altri, non importa se guerrieri o mamme o gente comune, che lavora, che si diverte, che vive, che vive, che vive, fino a un attimo prima.

Giorgio Cozzi

 

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti)
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale)
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Fare carriera come una…lepre! (Edizioni Book Sprint)
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro
(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

 

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