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Il Covid-19 colpisce ancora: nasce l’Orchestra Filarmonica Quarantena!

OFQ : l’arte attraverso il sociale

L’Orchestra Filarmonica Quarantena nasce per puro caso.  Una chat di musicisti campani destinata ad appuntamenti ludici, ormai proibiti dall’emergenza Covid-19, si trasforma in un progetto musicale multimediale. 

Attraverso una serie infinita di videochiamate decidono il da farsi, qualcosa per risollevarsi dal torpore della quarantena. Parlano di repertorio tra loro, parlano con me quale possibile elaboratore di esecuzioni individuali, una sorta di direttore d’orchestra di tracce musicali che cura l’assieme delle registrazioni, che impugna un mouse in luogo di una bacchetta.

Per gioco o per passatempo vien fuori il primo video quale omaggio al duecentocinquantenario della morte di Beethoven: #beethoven250.  Tre minuti del secondo movimento della settima Sinfonia sono più che sufficienti per aprire un varco nell’imponderabile, infinito lockdown. Ci siamo imposti dei video della durata massima di 3 minuti e mezzo; vogliamo essere vicini al pubblico nel momento in cui siamo più lontani attraverso degli “Assaggi sinfonici”. Il desiderio è quello di incuriosire quello medio e, perché no, interessare quello colto. Non avevamo nessuna aspettativa, ma l’esito è stato incoraggiante. Interviste, recensioni, collegamenti online con radio e tv locali hanno immediatamente fatto seguito all’uscita del video. 

Quando si attraversa quel limbo di incertezza che assale tutti i musicisti dopo il diploma, quando non si è più protetti dall’idea di essere ancora dei “perdonati” studenti, un certo riscontro fa sempre piacere. Un moderato piacere.  Qualcuno storce il naso, è lecito, ma siamo consapevoli del fatto che produrre musica attraverso il web non è la stessa cosa che farlo dal vivo; se non ci fosse stata la quarantena, a nessuno di noi sarebbe venuto in mente di produrre musica attraverso questa modalità.

Manca anche a noi un auditorium, un teatro, il profumo di un sipario e del parquet, ma suonare per il web è come registrare un disco, e nessuno si indigna per come viene elaborato e prodotto. La qualità o meno degli interpreti viene sempre percepita dal pubblico a prescindere dalla modalità dell’offerta e dalla “confezione”, che ha sì la sua importanza ma non distrae mai i buoni ascoltatori. Per loro ci nutriamo sempre del più profondo rispetto. Abbiamo solo voglia di intrattenerci con chi ha voglia di intrattenersi con noi, e i backstage finali dei video sono uno zoom sulla realtà dei musicisti durante le prove.

Rivelare alcuni retroscena è un modo divertente per entrare in confidenza col pubblico. Questi musicisti hanno già lavorato con diverse orchestre, non solo giovanili, hanno frequentato seminari di importanti musicisti del momento; non sono e non pretendono di essere delle star, sono consapevoli della strada che hanno ancora da fare e del fatto che il web è qualcosa di volatile. Ma l’incentivo a registrare ha dato loro modo di tornare a studiare in un periodo di depressione generale.

Qualunque sarà il risultato futuro, il primo obiettivo è stato raggiunto: ossia far tornare nelle loro mani l’entusiasmo e la scintilla che occorrono per riprendere a studiare con dedizione e devozione. Se non ci sono incentivi esterni, allora vale la pena creare qualcosa da soli, oggi più che mai!

L’emergenza ha, di fatto, cancellato la musica dal vivo; gli orchestrali saranno gli ultimi a poter tornare a riunirsi per fare il lavoro che ha richiesto loro decenni di studio e questi giovani non hanno alcuna intenzione di restarsene ad aspettare! Tre video prodotti in meno di un mese, con un repertorio complesso, confermano la determinazione di questi rispettabili musicisti.

Per l’estate è previsto qualche concerto dal vivo, ma prima dovremo avere la possibilità di riunirci, chiacchierare guardandoci negli occhi e suonare spalla a spalla per ritrovare quella magia che da troppo tempo manca a tutti noi addetti ai lavori. 

Ascoltare tre minuti non costa nulla e siamo consapevoli del fatto che il pubblico, se vuole ascoltare un’intera sinfonia, si rivolge alle grandi registrazioni della storia musicale sui canali web. Ma è pur vero che un “Assaggio” è sempre il miglior modo per arrivare al pubblico in modo trasversale. Colto, appassionato o semplicemente curioso che sia. 

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Un breve stralcio delle parole del Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonica Quarantena il M° Massimo Severino, catturate nella sensibilità artistica di questi ragazzi eccezionali.

Ma cosa ha di speciale OFQ ?

E’, oltre la bravura, l’impegno sociale intento a trasmettere la cultura del “Bello” capace di sensibilizzare lo spirito umano, guardare il futuro con uno sguardo costruttivo ed essere una speranza per l’Arte della Musica.

Quando ho ascoltato per la prima volta questi ragazzi non ho potuto fare a meno di apprezzarne il valore artistico ed umano, sono stata da sempre propensa a favorire queste espressioni poiché sono la parte genuina e nutritiva dell’anima per cui non si può restare immuni ascoltandoli.

Proprio per questo motivo è ufficiale la loro nomina a ricevere l’alto riconoscimento dell’Accademia Italia in Arte nel mondo per l’impegno sociale.

 La cerimonia si terrà a Mesagne il 18 luglio 2020 in occasione della Seconda Biennale d’Arte nel Castello Comunale, un evento che vede riconosciuti vari artisti provenienti da varie nazioni e sarà il battesimo ufficiale di OFQ.

Di seguito mi fa piacere condividere i link delle loro registrazioni che potranno essere ascoltate sul loro canale you tube aspettando di poterli conoscere dal vero.

https://www.youtube.com/channel/UC7v4VgLBPL6tQYe_BHIZ3iQ

https://www.youtube.com/watch?v=p1XzmlL85SA&t=7s

https://www.youtube.com/watch?v=SjCABK1TPXM&t=7s

https://www.youtube.com/watch?v=oi7XMnfPt-E

https://www.youtube.com/watch?v=XEk5WvEqQWQ

 

M°Massimo Severino

M a s s i m o S e v e r i n o, ha dato il suo primo pubblico recital all’età di 14 anni con un programma dedicato a F. Chopin. Si è formato sotto la guida di Aldo Tramma, Sergio Perticaroli e Andrej Jacinsky presso il Conservatorio di Musica S.Pietro a Majella di Napoli, all’Accademia di Santa Cecilia di Roma e al Mozarteum di Salisburgo. Vincitore di premi pianistici internazionali come il Viotti-Valsesia, Sergej Rachmaninov, Città di Trani e Porrino, ottiene incontri musicali fondamentali con Sergio Fiorentino, Vladimir Ashkenazy e Dmitri Bashkirov. Si è esibito come solista e in formazioni da camera per prestigiose società concertistiche, dallaSala Verdi del Conservatorio di Milano per La Società dei Concerti , all’ Auditorium Conciliazione di Roma per l’Accademia di S.Cecilia, Quadrivium di Genova per la G.O.G.,Villa Rufolo (Ravello) per “Ravello Concert’s”, Auditorium RAI (NA) per l’Associazione Scarlatti, Palazzo Ducale (VE) per Blanc et Noir, Grosse Studio Mozarteum (Salisburgo), Teatro dell’Opera del Casinò per la Sinfonica di SanRemo, Anfiteatro per Taormina Arte, Martina Franca per il Festival di Valle d’Itria, Kisinev, per la Filarmonica di Stato della Moldavia, Craiova, per la Filarmonica Oltenia, all’ Auditorium di Capodimonte (NA) per Maggio Monumenti. Membro di diverse giurie di concorsi pianistici nazionali ed internazionali come il “Premio Fiorentino”, il “S. Rachamaninov” e il “Città di Alberga” continua la sua attività concertistica esibendosi come solista con orchestre come la Mediterranean Simphony, Orchestra, Sinfonica di Sanremo, Filarmonica di Stato della Moldavia, Nuova Orchestra di Bari, Musica Renovata, e collaborando con direttori d’orchestra come M.Marvulli, D.De Villers, M.Caldi, A. Sinagra Per la musica da camera ha collaborato con J.Daszak, C. Zehier, U.Danhofer per l’integrale degli Scottische Lieder di L.v.Beethoven. Per il teatro dirige “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone nei teatri Ponchielli (Cremona), Morlacchi (Perugia), Giglio (Lucca), Comunale di Ferrara, Modena, Piacenza, Bonci (Cesena), Augusteo (Napoli). Nel marzo 2014 registra e incide “Mi voz”, l’album di Tango realizzato in collaborazione con l’associazione “diMusicainMusica”. Nel 2016 esegue e registra la “Suite for Cello and Jazz Piano Trio” di C. Bolling con il Quartetto Cimarosa per diverse istituzioni musicali. Tra il 2015 e il 2019 ha registrato dal vivo i seguenti Concerti per pianoforte e orchestra: Rachmaninov op.18, Chopin op.21, Schumann op.54. Docente di Pianoforte al Conservatorio di Musica Cimarosa di Avellino, è invitato ogni anno a tenere Seminari e Workshop all’Università degli Studi di Salerno per il Falaut Campus. Canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCIOWFc_4CcYZRC85aGVEiqQ Contatti: email severinomassimo@yahoo.it

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