I giovani,quale futuro?

 

I giovani quale futuro? disoccupazione?studio? lavoro?

Alla luce della situazione globale attuale, che resta ancora molto problematica, tentiamo di fornire un’analisi completa riguardo il futuro dei giovani d’oggi, dopo l’acquisizione del diploma.

Quale destino li attende?

Le molteplici statistiche annunciate dicono che il 6% si iscrive all’università, il 25% trova lavoro.

E gli altri? Il 38% è subito disoccupato, il restante 31% non cerca lavoro.

Gli indirizzi dei giovani sono molto diversi secondo il corso di studi frequentato.

Il 70% dei liceali sono frequentatori di studi universitari, un 22% è studente/lavoratore, il 45%  che proviene dagli istituti professionali va all’università, interessante invece il loro dato statistico: il 55% dei frequentatori di studi professionali trova lavoro immediatamente!

Capire e/o entrare nel mondo del lavoro sta diventando sempre più difficile.

Per coloro i quali si è spalancata la porta dell’azienda soltanto il 25% riesce a conquistare un posto di lavoro a tempo indeterminato, il 35% ha un contratto di apprendistato, un pesantissimo 40% deve accettare le molteplici soluzioni previste dai contratti atipici.

A questi preoccupanti dati e tipologia di lavoro si deve aggiungere un dato ancora più allarmante:

la retribuzione media raggiunge al netto circa € 950,00, che per qualcuno, in questi tempi di magra può sembrare tanto.

Ma questi giovani, quello che hanno imparato a scuola quando lo utilizzano e come?

Le aziende riescono sempre ad utilizzare al meglio i giovani lavoratori?

Ci viene in aiuto ancora la statistica: il mondo aziendale e quello scolastico seguono strade completamente diverse.

Il 40% non utilizza quanto appreso, il 45% riesce ad utilizzarlo solo parzialmente, finalmente un 15% dei diplomati sorride soddisfatto!!!!

Di fronte a questa situazione appare evidente che occorre provvedere nell’immediato ad una completa razionalizzazione e miglioramento degli attuali piani di studio, affinchè azienda e diplomato percorrano insieme una strada finalizzata all’impiego, affinchè le nostre risorse umane culturali possano concretizzare le loro aspirazioni e contribuire allo sviluppo sociale /imprenditoriale per il benessere del Paese.

Alla luce di quanto sopra ed in considerazione di una sempre più galoppante disoccupazione giovanile quali sono i presupposti per concretizzare una posizione di lavoro?

Le soluzioni possono essere molteplici ma una soltanto può essere determinante: diventare polivalenti ed in ogni caso iniziare a lavorare,  anche con mestieri non inerenti alla propria formazione culturale e scolastica. Vivendo una lunga stagione di stagnazione uno dei punti di forza di rinnovamento può essere contrassegnato da grandi intelligenze individuali,e i nostri giovani ne sono in possesso senza mai riuscire però a fare sistema. Abbiamo l’obbligo di cercare nuove strade per costruire il network di tali intelligenze.

Occorre uscire da un “immobilismo sociale” tentando di crescere in un nuovo stato generazionale.

Giampaolo Santini

 

 

 

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