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“I Seminatori di Pace”, un senso di responsabilità sociale!

“I have a dream”

Ci piace iniziare questo articolo con una famosa frase che simbolizza il sogno di ogni Uomo, in ogni tempo storico.

Prof. Ruben Contreras e l’avv. Laura Contreras

Ci stiamo risvegliando da un incubo che si è appena squarciato, ma la guerra non è vinta.
Tutti siamo chiamati a fare appello al nostro senso di responsabilità personale e sociale.

L’Associazione degli ESLABONES EN LA CADENA DELLA PAZ, nata in Argentina e ormai presente in ogni Paese del Mondo, tra cui l’Italia, convoca i suoi Ambasciatori di Pace mensilmente, con video conferenze per incontrarsi, rinsaldare i rapporti tra i Membri e riflettere sulle criticità che il Coronavirus ha prodotto.

L’Umanità è stata colpita nel bene primario, la salute, si sono dissociati i rapporti familiari e sociali, le attività azzerate, tutto ciò che alimentava la convivenza è stato bloccato, quindi scuole chiuse, uffici deserti, sospese le attività industriali sia societarie che individuali, il mondo della ristorazione e del turismo è in ginocchio, sport e tornei internazionali fermi, confini chiusi.

da sx: Claudia Frisman e Caterina Guttadauro


Non può non balenare il pensiero che Qualcuno più grande di noi ci abbia costretto a riflettere, a cercare di scoprire il “NOI” nella sua profondità.

Se ci sarà una fine per questo nemico che, per alcuni mesi, ci è sembrato invincibile saremo in grado di ritrovarci più consapevoli, più umani, meno legati al potere, alle prevaricazioni, alla noncuranza dei più fragili, dei diversamente abili, degli anziani, dei piccoli che sono il nostro futuro?

Le Classi politiche riusciranno a potenziare la Ricerca per accrescere la nostra possibilità di fronteggiare i gravi imprevisti sanitari come questo Virus?

Gli Anziani, che sono la storia di ogni famiglia, spesso vengono lasciati soli e sono stati decimati da questa Pandemia.

Così viene spazzata la Storia dei popoli e perdiamo come genitori e nonni un immenso patrimonio d’amore.

Tanti progetti annullati, lavoratori disoccupati la Classe media è quasi alla povertà.

Noi, come Associazione, vorremmo che ogni Donna non incontrasse spesso in casa propria il suo carnefice, che ci fosse la possibilità di riscatto per chi ha sbagliato, che anche i meno abbienti potessero vivere una vita dignitosa, di cui non vergognarsi.

Tutto questo è un’utopia?
Bene, ma Noi vogliamo crederci, perché per questo sogno sono morti tanti Eroi e non possiamo non dare seguito a quanto hanno fatto.

I Fondatori di questa Associazione sono il Prof. Ruben Contreras e l’avv. Laura Contreras, i progetti, ad eccezione di quest’anno, sono stati tutti itineranti per dare prova che tutti, di ogni parte del mondo, ne fanno parte.

La riunione del 30 Aprile si è conclusa con una DICHIARAZIONE DI PACE, con contributo congiunto di ogni Paese, per attivare strategie ed ottenere un Mondo migliore. La Riunione del 30 maggio, che ha avuto come tematica: “Unire gli sforzi per creare un mondo migliore” 

Era così composta:
PRESIDENTI: Laura e Ruben Contreras;
Coodinatrice E Traduttrice: Aurora Marcillo;

Relatori:
Claudia Frisman;
Jean Claude Lemba;
Prof. Hafez Haidar;
Scrittrice Caterina Guttadauro;
Ernesto Santamaria;

Per l’Italia il Prof. Hafez Haidar e la Scrittrice Caterina Guttadauro La Brasca hanno dato la loro disponibilità nella Comunicazione, perché informare correttamente è basilare per l’impegno individuale e sociale.

La Scienza, la Politica, la Cultura, il Mondo Religioso, devono procedere in maniera congiunta, perché nessuno si salva da solo, come dice Sua Santità Papa Francesco.

Vi lasciamo con una frase significativa di M.L.K.

“Può darsi che non siamo Responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.

Caterina Guttadauro La Brasca

Caterina Guttadauro La Brasca è nata e vissuta in Sicilia dove ha completato i suoi studi classici, vive da 37 anni a Bologna, sposata e madre di una figlia medico psicoterapeuta. È da sempre amante dello scrivere.

Nel 2013 ha pubblicato il suo terzo libro: La Vita appesa ai muri, che ha vinto: Premio della Giuria al Concorso Letterario Internazionale Città di Pontremoli.

Nel 2017 è entrata a far parte dell’associazione DILA, che significa da Ischia l’arte e con la stessa decorrenza ha iniziato a scrivere per il dispari inserto del Mattino di Napoli. E’ diventata scrittrice di testi teatrali.

 

 

 

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