I giovani d’oggi

Le quotidiane cronache ci segnalano azioni di bullismo giovanile oppure comportamenti di mini delinquenza. Poniamoci una domanda : noi come siamo stati cresciuti con quali insegnamenti ? e loro ?

Noi siamo figli di persone che hanno visto e subito tragici conflitti e da questi hanno tratto importanti insegnamenti : Onestà, Libertà, Onore , Dio, la Bandiera, Legalità . Quali sono i valori che abbiamo trasmesso a Figli e Nipoti ? A vedere ciò che accade sembra si sia riusciti molto bene ad insegnare : dio denaro !

Il denaro innanzi tutto perché con esso il nostro quotidiano diventa più semplice e facile. Quante volte ci siamo soffermati invece a pensare “Il giorno inizia e finisce senza il nostro consenso. Non siamo quindi padroni del tempo però siamo padroni di dargli un senso “ siamo stati capaci di trasmettere questo pensiero  a figli e nipoti ? Sembrerebbe proprio di no.

Un tempo anche qualcuno di noi si opponeva, ad esempio, ad andare a Catechismo, a Scuola ma bastava uno sguardo, quello sguardo che ci faceva comprendere molto, per chinare la testa . Quel chinare la testa ci ha forgiati, ci ha fatto ben comprendere la distinzione tra ciò che è bene e ciò che è male, tra quello che possiamo fare e quello che non è corretto fare, tra legalità ed illegalità.

Il comportamento quindi dei Giovani è solamente frutto dei tempi moderni o della nostra mancata volontà di parlare con loro per comprendere le loro reali necessità, per ascoltare la loro chiamata d’aiuto ! Forse siamo stati presi troppo dal “dio danaro” da come farne ed accumularne magari ogni giorno di più. Ecco quindi la nostra “mancanza” di tempo da dedicare ai giovani e per chetare la nostra coscienza di “assenti” ecco l’ apertura del portafogli per il telefonino di ultima generazione o per le nuove scarpe pubblicizzate. La richiesta dei giovani pensiamo si chiami Amore. Abbiamo mai letto con attenzione, ad esempio, Jacques Prévert ed una sua poesia in particolare ?  I ragazzi che si amano l’abbiamo mai letta assieme ai Giovani soffermandoci ad osservare la loro reazione ?  Ecco a voi cari lettori la poesia :

” I ragazzi che si amano si baciano in piedi

Contro le porte della notte

E i passanti che passano li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

Ed è soltanto la loro ombra

Che trema nel buio

Suscitando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini

la loro invidia

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Loro sono altrove ben più lontano della notte

Ben più in alto del sole

Nell’abbagliante splendore del loro primo amore “

Claudio Mantovani

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