I 5 minuti di Cortopugliese: in bianco e nero

IN BIANCO E NERO

 

Salve, questa è una storia triste, perciò ve ne racconto un po’.

Re Farouk, noto giocatore di poker, quando voleva vincere ed accadeva sovente, non scopriva le sue carte dichiarando: parola di Re.

Io invece le carte le ho sempre tenute scoperte, parola di Cortopugliese: tranne una volta, con Stella, che in ufficio mi faceva impazzire e provocava di continuo, con la sua esuberanza e con la sua prorompente bellezza.

Volli tentare: e cominciai ad intessere la mia tela di ragno dolce e appassionato: ma con discrezione, per non scoprirmi in ufficio; e senza pensare alla mia Marilinda, che amavo e ingannavo allo stesso modo.

Fu Stella ad offrirmi l’occasione propizia: aveva acquistato un nuovo registratore; e andava chiedendo in ufficio un po’ di nastri da ascoltare. Gliene diedi uno speciale: ci avevo registrato un mio delicato componimento d’amore, con sullo sfondo l’Adagio del Chiaro di Luna di Beethoven.

In fondo, era solo una variante colta del “ballo con bigliettino a sorpresa”: ma il nastro, incredibile a dirsi, sortì il suo effetto; e già per quel sabato ottenni il mio primo appuntamento.

Devo ora precisare due cose: la prima è che io non amavo Stella, ma ne ero stracotto e volevo sentirla mia, almeno per una volta; la seconda, di ordine pratico, è che non possedevo un’auto, neanche una cinquecento: e ciò rendeva l’approccio difficile se non problematico.

Quel sabato pomeriggio, dovevamo incontrarci nel parco più importante della città, vicino al secondo chiosco di limonate sulla destra, subito dopo il laghetto. Non c’era bisogno di scegliere un posto poco frequentato, perché tanto sia Stella sia Marilinda abitavano fuori città: e quel sabato il marito di Stella era impegnato fino a tarda sera. Quindi, non c’era pericolo d’essere scoperti, ma mi agitava la paura di non farcela.

Lei era infatti una donna sposata e chissà con quale esperienza: ed io un timido, con un passato da romantico ed un presente senz’auto, per di più in un parco. C’era di buono che, se combinavo, avevo poi la casa libera, lasciatami a disposizione dai Beceri. C’era di pessimo che, quasi per punizione divina, quel sabato pioveva in modo pazzesco: e ciò rendeva tutto più difficile.

Ci incontrammo comunque alle l5 e l5, al posto convenuto. Fu un incontro in bianco e nero, bianco il suo ombrello e nero il mio. Ma le promisi subito che ne avrebbe passate di tutti i colori.

Passeggiammo all’inglese sotto il diluvio, parlando poco, del più e del meno. La vedevo impaziente, ma giudicavo le condizioni del tempo troppo ostili per la fatidica mossa. Poi, ad un tratto, un lampo m’ispirò. Vidi una panchina libera (in realtà, con la pioggia erano tutte libere).

Mi ci avvicinai con nonchalance, sempre con lei e sotto l’ombrello. Quindi, con semplicità, tolsi l’impermeabile, lo posai sulla panchina e chiesi a Stella con ferma dolcezza:

“Sarai stanca, vuoi riposarti un po’?”

Rimase interdetta. Sedette in preda a choc. E ne approfittai per cominciare un rapporto che durò circa un mese, quindi finì, proprio in corrispondenza con la fine della stagione delle piogge.

Mi dedicai ad altro, ma quella è un’altra storia, per ora taglio corto, ma la racconterò, parola di Cortopugliese.

 

Giovambattista Rizzo

Giovambattista Rizzo, professionista e manager, ha condotto una vita tutta in salita, dovendo scegliere spesso tra ironia e suicidio. Ma è rimasto fedele alla scelta iniziale – cioè sua moglie, è infatti monogamo, per infausto destino -e all’altra scelta, cioè l’ironia- scrivendo inediti molto apprezzati dal 100% dei suoi 2 lettori, finché una sua Sitcom a puntate in TV ha rivelato ai più perspicaci, tenaci, audaci le doti di regista, autore, interprete, espresse anche a teatro dove una sua commedia ha ottenuto un successo indiscutibile, anche se non riscontrabile. Dalla Sitcom TV e con quei personaggi, è nato il primo romanzo, Il Marito Virtuale. Il secondo è Olimpo web: storia d’amore e ironia. Ma gli Dei dell’Olimpo sono onnipresenti, hanno così anche ispirato la sceneggiatura di un film (Olimpo Web) e della sua riduzione teatrale (La Commedia degli Dei ). Giovambattista Rizzo si dedica infatti molto al teatro, ha tratto così dal Progetto Internazionale e Multimediale REGALAMI UN SORRISO la sua prima Musical Comedy, al debutto l’1 ottobre 2016 (prima assoluta a Trezzano sul Naviglio, è tra gli eventi dell’Autunno Trezzanese 2016).

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