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numero 51 Socio politico

Guerra 1915-1918, un centenario per ricordare la pace

Prima del luglio del 1914 i popoli d’Europa erano da ben 50 anni in pace. Si sperava che la guerra del 14’, dovesse essere solo una guerra locale e breve e non che divenisse una guerra di una portata mai vista nella storia umana fino ad allora, per questo definita mondiale.

Il secolo scorso ci ha portato in soli cinquant’anni ben due Guerre Mondiali. Sarà compito della storia tramandare ai posteri i ricordi ed i giudizi sui lutti, sulle distruzioni, sulle forzate evacuazioni delle popolazioni inermi, sulla crudeltà degli internamenti che la Grande Guerra ha comportato in entrambi i fronti.

Le lunghe sfilate, fatte in occasione degli Incontri italo austriaci della pace insieme con i discendenti di ex nemici, concede la possibilità ogni volta, per riflettere su quel periodo tragico per gli eserciti e per le popolazioni.

In occasione di ogni Incontro italoaustriaco della pace a ricordo dei caduti e delle vittime civili della Grande Guerra si ha la possibilità di ricordarli e di onorarli tutti e insieme.
Le cerimonie commemorative si devono svolgere proprio, dove i soldati combatterono o dove vennero sepolti o nei cimiteri militari dove morirono in prigionia. Nell’ambito del Centenario della Grande Guerra sarà significativa la cerimonia del 24° Incontro italoaustriaco che organizzo il giorno 24 maggio 2015 nell’imponente Cimitero Monumentale di Staglieno a Genova, dove in un ossario sono sepolti i resti di 1.128 soldati austroungarici, deceduti in prigionia durante la Grande Guerra in quella città e dintorni.

Noi onoriamo la memoria di tutti i combattenti, uniti dallo stesso senso del dovere. Erano sotto bandiere diverse ed hanno sacrificato la loro giovane età al servizio della propria patria. Non bisogna mai dimenticare i civili, come i profughi, che inermi furono vittime innocenti della guerra e gli internati e confinati che in Europa si sacrificarono per una loro vera patria.

Penso ai caduti di ogni nazionalità e religione, alle loro madri, ai figli e anche alle loro promesse spose che pure hanno atteso invano il loro ritorno.
Penso anche all’encomiabile ed instancabile impegno profuso sia al fronte che negli ospedali militari dai Cappellani militari e dalle Crocerossine.

La storia è un’ottima insegnante, ma trova spesso gli alunni disattenti, dato che dopo pochi anni è scoppiata la Seconda Guerra Mondiale.
Anche ai nostri giorni tragedie e tensioni internazionali sono nelle prime pagine dei media e tutto ciò creerà purtroppo la necessaria costruzione di nuovi cimiteri militari.

Spesso ricordo che i cimiteri militari sono veri libri di storia che dovrebbero essere curati e visitati maggiormente, perché quei giovani lì sepolti, di varia nazionalità e religione, ci indicano il bisogno della pace e ci responsabilizzano a difenderla.

E’ veramente triste constatare, visitando quei cimiteri, come migliaia di soldati abbiano dovuto morire durante una guerra brutale nel pieno della loro giovinezza e lontani dalle loro case e affetti e spesso dimenticati.
Gli Incontri italo-austriaci della Pace intendono predisporre le coscienze di tutti alla riflessione ed a promuovere un vero spirito di Pace, quello sofferto e reclamato dai popoli. Essi sono i veri protagonisti e vigili gestori della diplomazia popolare della pace, di cui il mondo ha ancora tanto bisogno. E’ necessario sensibilizzare i giovani, spesso disinformati o distratti, ma apparentemente disinteressati.

La personale e responsabile testimonianza di tutti, specialmente di chi ha sofferto in prima persona il dramma della guerra, potrà riuscire a coinvolgere tanti giovani e potrà essere un ulteriore segno di speranza di avere un futuro sereno, non stroncato dalla guerra, come generazione sacrificata, e con un convinto e costruttivo spirito europeo che possa contribuire al continuo dialogo ed alla sincera e vera collaborazione non solo economica tra i popoli.

Mario Eichta

 

Mario Eichta è nato a Merano il 14 ottobre 1941, da Luigi Eichta(1872) e Anna Bazzanella(1901), entrambi nativi di Trento e ivi risiede dal 1949 . A 8 anni rimane orfano di padre. E’ sposato dal 1970 con Marta Inama. Ha una figlia, Elena, sposata con Alessio Zambarda e una nipotina, Elisa.
Ha frequentato la Scuola Militare Alpina di Aosta ed ultimato il servizio militare di leva nella Brigata Alpina Cadore. In quel periodo è stato molto attivo insieme ai commilitoni nei soccorsi in occasione della tragedia della diga del Vajont(Longarone).
Da studente ha lavorato durante l’estate in Germania presso il neo costituito ufficio di rappresentanza della casa editrice milanese Mondadori di Monaco di Baviera.
Ha poi insegnato in alcune scuole medie e in scuole alberghiere del Trentino.
Dal luglio del 1969 è stato funzionario della Provincia Autonoma di Trento, dove per anni ha esercitato nella segreteria di Presidenti e di Assessori Provinciali.
Ha iniziato e seguito fin dal 1970 i primi contatti tra le massime autorità provinciali del Trentino e quelle provinciali e nazionali austriache, specie con il Ministro degli Esteri Alois Mock. I contatti austriaci hanno si cono consolidati in un’amicizia personale con rappresentanti del Clero austriaco, con il Cardinale di Vienna e Primate d’Austria Franz König.
Le vicende della sua famiglia hanno contribuito in modo determinante al suo interesse per gli avvenimenti della Grande Guerra, specie per quanto riguarda i dimenticati, ossia le vittime civili, come i profughi e gli internati ed i confinati.
Per poter capire meglio lo spirito delle iniziative ideate nel tempo da Mario Eichta, è necessario fare una parentesi sulle vicende della sua famiglia, ed in particolare modo del padre, Luigi Eichta, classe 1872!, i cui antenati erano originari nel lontano 1500 di Vienna e trasferitisi poi in Val Venosta e da lì nel corso dei secoli in Trentino, Svizzera e Stati Uniti.
Luigi Eichta, allora ventiseienne, aveva fondato a Merano, dove da tempo risiedeva, nel lontano 1898, nello spirito della “Rerum Novarum”, la Società Operaia Cattolica, aperta per statuto a tutti i lavoratori cattolici, sudditi dell’allora Impero austro-ungarico e residenti a Merano e dintorni.
I lavoratori iscritti alla Società Operaia Cattolica erano per la maggior parte originari da tutte le valli del Trentino, l’allora Tirolo Italiano. Per motivi di lavoro si trovavano a Merano, abbandonati a sé stessi, disorganizzati e isolati, in seguito raggiunti anche dalle loro famiglie. Contribuirono col il loro lavoro di operai e artigiani alla costruzione di strade, della ferrovia Merano-Malles e soprattutto alla costruzione di varie strutture turistico-alberghiere della rinomata città termale di Merano.
Luigi Eichta, sospettato durante la Grande Guerra avere simpatie per il Regno d’Italia e nel contempo di tramare con la sua Associazione di lavoratori cattolici trentini, quindi di lingua italiana, contro l’Impero, accusato ingiustamente di spionaggio, venne arrestato a Merano dai gendarmi austroungarici il 26 maggio del 1915 e poi destinato nelle baracche del Campo di Internamento (Internierungslager) di Katzenau, attuale sobborgo di Linz. Fu in seguito mandato al confino ad Hollabrunn, a nord di Vienna. Anche su vivo interessamento del suo amico d’infanzia e concittadino Alcide De Gasperi, allora importante esponente di lingua italiana nel Parlamento dell’Impero austroungarico, riuscì ad ottenere insieme a molti altri dal nuovo Imperatore Carlo d’Asburgo la grazia e potè in seguito raggiungere Merano, non senza prima fare visita agli amici sacerdoti trentini, ex internati e confinati con lui, che si erano fermati in Austria al servizio dei profughi Trentini che vivevano ancora nel Campo profughi di Mitterndorf an der Fischa. Ai primi di novembre del 1918 Luigi Eichta fu incaricato di presiedere il comitato che accolse ufficialmente le regie truppe italiane del Battaglione Alpini Edolo che entrarono per prime a Merano.
Alla luce dell’operato del proprio padre e delle vicissitudini dallo stesso sofferte, Mario Eichta, a un certo punto della sua vita ha sentito la necessità di dover contribuire a smuovere determinate convinzioni della sua famiglia legate al passato. Cercò di creare tra i due popoli un nuovo e più attuale modo europeistico di reciproca collaborazione ed amicizia, obbiettivo che ha raggiunto dalla fine degli anni ottanta, con l’organizzazione in Italia ed in Austria di numerose cerimonie italo-austriache.
Tra l’altro è l’ideatore ed organizzatore degli Incontri italo-austriaci della pace a ricordo dei Caduti e delle Vittime civili della Grande Guerra che si sono svolti nel 1992 al Passo del Tonale, Comune di Vermiglio, con gli allora Ministri degli Esteri di Italia ed Austria Emilio Colombo ed Alois Mock, nel 1993 a Forte austroungarico di Luserna ancora con il Ministro Mock, nel 1994 ad Ossana, nel 1995 a Vigo di Fassa, nel 1996 a Lavarone, nel 1997 a Bondo e nel 1998 a Pejo ed in seguito in Austria, nel 1999 a Braunau am Inn ed nel 2000 a Pottendorf/Landegg e nel 2001 a Katzenau-Linz.
Nel 1999 ha organizzato un’ importante cerimonia a ricordo degli internati trentini, accusati di irredentismo e deceduti a Katzenau presso Linz durante la Grande Guerra.
Poi di nuovo in Italia nel 2002 nel Cimitero Militare di Caoria(Canal San Bovo) e nel 2003 nel Cimitero Militare di San Michele al Tagliamento(Venezia), poi ancora in Austria, nel 2004 nel Cimitero Militare Italiano delle due Guerre Mondiali di Mauthausen. Poi ancora in Italia, nel 2005 al Forte di Rivoli Veronese, nel 2006 nel Cimitero Militare di Tonezza del Cimone (Vicenza) e nel 2007 nel Cimitero Militare di Laghi(Vicenza), nel 2008 nel Cimitero Militare di Arsiero(Vicenza).
Successivamente ancora in Austria, nel 2009 nel Cimitero Militare Italiano di Marchtrenk, vicino a Linz, dove vi fu un vasto campo di prigionia. Eichta organizzò il 19° Incontro italo austriaco nel 2010 a Feltre(Belluno) nel cimitero militare austroungarico e nell’annesso Sacrario Militare Italiano.
Nel 2011 organizzò il 20° Incontro italo austriaco all’Ossario del Pasubio(Vicenza).
Il 12 ottobre 2012 il Cimitero Militare Italiano di Wegscheid bei Linz/Traun è stato a ospitare il 21° Incontro.
Il 22° Incontro italo austriaco si svolgerà il 26 maggio 2013 presso il Sacrario Militare Austroungarico di Follina(Treviso).
Il 23° Incontro italo austriaco si è tenuto a Posina, Comune del Paubio in Provincia di Vicenza Domenica 27 luglio 2014.
Ha scritto vari articoli ed anche alcune pubblicazioni. Nei suoi libri bilingui, editi da Persico Europe di Cremona, Mario Eichta descrive la storia tragica di quel periodo storico e invita il lettore a non dimenticare i drammi sofferti durante la Grande Guerra anche dalle popolazioni civili.
Un ulivo sotto l’Ortles – Cevedale
Braunau 1915-1918. I profughi di Lavarone e del Trentino
Braunau 1915-1918. Braunau-Katzenau-Mitterndorf
Braunau-Katzenau-Mitterndorf. Il ricordo dei Profughi e degli Internati del Trentino
Associazioni e Incarichi :
Il 5 maggio 1994 era stato nominato dall’allora Ministro degli Esteri Alois Mock Viceconsole onorario.
Delegato straordinario per l’Italia della Croce Nera dell’Alta Austria.
Socio dell’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) dal 1964
Socio dell’Associazione Ex Appartenenti alla Scuola Militare Alpina di Aosta
Socio Benemerito con medaglia rilasciata per unanime deliberazione del Comitato Centrale dal Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale del Fante- Milano, 14-6-2002.
Socio della Società Storica per la Guerra Bianca – Milano
Socio del Museo Storico – Trento
Socio onorario della Fondazione 3 novembre 1918 – Ossario del Monte Pasubio(Vicenza)
Socio onorario dell’Associazione Nazionale Combattenti Interalleati (A.N.I.C.I.) di Verona
Socio onorario dell’Associazione Filatelica Trentina (S.F.T.) di Trento-2000
Socio benemerito dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato-Sezione di Trento
Socio simpatizzante dell’Associazione Nazionale Carabinieri-Sezione di Trento – 1998
Socio simpatizzante dell’Associazione Naz.le Finanzieri d’Italia-Sezione di Trento – 2008
Socio onorario dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia-Gruppo di Trento
Socio onorario dell’Unione Nazionale Sottufficiali in Congedo (U.N.S.I.Co.) di Trento
Socio onorario dell‘Associazione culturale “Forte Strino” del Tonale (Vermiglio)
Presidente onorario del Coro Alpino Trentino di Gàrdolo (Trento)
Vice Presidente onorario del Coro Lago Rosso di Tuenno
Fondatore e primo presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Austria-1994
Socio onorario dell’Associazione Amici delle Dolomiti (Dolomitenfreunde) di Vienna
Socio onorario dell’Associazione dei Kaiserjäger di Schwaz(Tirolo) 16.5.1999
Socio onorario dell’Associazione Hessenbund – Wels 12.9.2009
Socio on. dell’Assoc. I.R. Reg. Freiherr von Succovaty Nr. 87 – Nova Gorica 24.10.2009
Socio onorario dell’Associazione Artiglieri di Wels – 14.10.2010
Socio onorario e St. dell’Associazione Kaiserjäger Val Venosta – Laces/Latsch 30.4.2010
Socio onorario dell’Associazione ladina dei Veterani della Val di Fassa
Socio onorario del Centro Studi Storici della Valle di Primiero.
Socio onorario del Gruppo Anziani e Pensionati di Barco( Levico)
Socio onorario dell’Associazione Insigniti Onorificenze (A.I.O.C.) Verona – 2006
Consigliere Nazionale A.I.O.C. Verona – 2010
Socio onorario dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia –U.N.C.I.- Trento 2009
Socio onorario con tessera Nr. 112 dell’Associazione Culturale F. Zenobi – Trieste 2010
Socio onorario dell’Associazione Nazionale Ex Internati (ANEI) – Bassano 6.8.2011
Socio onorario dell’Associazione Culturale F. Zenobi – Trieste 2010
Socio onorario dell’Associazione Uniformati d’Europa – UEWHG- Vienna 2010
Socio onorario dell’Associazione della Polizia della Carinzia – Klagenfurt 2011
Socio onorario del Gruppo Kaiserjäger di Lavarone/Lafraun – 2011
Socio onorario dell’Assoc. Austriaca Combattenti e Reduci – Hollabrunn 2012
Socio onorario del Gruppo Alpini di Levico Terme -2013
Socio onorario dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra- Trento 2013
Socio sostenitore dell’Istituto del Nastro Azzurro-Sezione di Cremona- 28.7.2014
Socio dell’Associazione austriaca Amici della Polizia della Carinzia- Klagenfurt luglio 2014
Socio onorario ed emerito dell’Associazione Nazionale Fanti di Arresto- A.N.F.A. – Arzene (PN) 24.8.2014
Confratello onorario della Confraternita di S. Michele Arcangelo di Celle Ligure (Savona) 27.4.2015

Onorificenze
-Cavaliere al merito della Repubblica Italiana – 3-1-1981
-Cavaliere ufficiale al merito della Repubblica Italiana – 27-12-1988
-Grande Croce d‘Argento al merito della Repubblica d‘Austria – Vienna 21. 12-1989
-Medaglia d‘Oro al merito dell‘Associazione della Croce Nera Austriaca – Vienna 1993
-Distintivo d‘Argento al merito della Croce Nera dell‘Alta Austria – Linz il 20.8.1993.
-L‘Aquila d‘Oro al merito del Governo regionale del Tirolo – 26. Ottobre 1993
-Medaglia dell’Associazione dei Kaiserjäger di Jenbach (Tirolo) 2003
-La medaglia d‘Oro al merito della Regione e del Comune di Vienna – giugno 1997.
-La medaglia d‘Oro al merito del Comune di Braunau – 24. Ottobre 1996.
-La medaglia d’Oro al merito della Regione dell’Alta Austria – 27-maggio-2001
-La Grande medaglia d’Oro al merito della Regione dell’Austria Inferiore consegnata al Parlamento di St. Pölten dal Presidente del Land NÖ Pröll – 14.10.2003.
-La Croce d’Oro al merito dell’Associazione ex combattenti dell’Alta Austria – 28-5-1995
-CROIX DU COMBATTANT D’EUROPE par sa volontè de servir la cause de l’Union Europèenne dans la Fraternitè, la Libertè et la Paiz dans le monde entier. Le President de la Fèderation Internationale Anciens Combattants Allies – Confèrèe à Vicenza le 21-3-1999.
-Croce d’Oro al merito Interalleato a riconoscimento dei suoi meriti e per il contributo alla causa della Pace, della Libertà e della Fratellanza dei Popoli per un’Europa Unita – dal Presidente della Federazione a Verona il 17 settembre 1995.
-Attestato di benemerenza dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare consegnata dal Presidente della Federazione di Pordenone Comm. Ferdinando Novelli il 4.luglio 2000.
-La medaglia di Socio Onorario dell’Associazione Ricerche Storiche IV Novembre Monte Novegno-Schio(Vicenza) – 2002
-Medaglia con nomina di Socio Onorario firmata dal Presidente Nazionale dell’Associazione Combattenti e Reduci – Roma 20-2-2005
-Medaglia d’Oro al merito di Souvenir Francais consegnata dall’Ambasciatore di Francia a Vienna S.E. Pierre Viaux -Vienna 11.11.2005.
-Medaglia dell’Associazione Nazionale di Stalingrado conferitagli dal Presidente Nazionale a Uttendorf, Distretto di Braunau am Inn – 9.6.2000.
-Medaglia d’Argento dell’Associazione Ex Combattenti Alta Austria – Tonezza del Cimone(Vicenza) 3.9.2006
-Commendatore Ordine al Merito d. Repubblica Italiana con Decreto d. Pres. della Rep. del 27-12-2007.
-Medaglia d’Onore dell’ Associazione Germanica per i caduti Volksbund – Otto Weber
-Medaglia ed encomio del Presidente Veterani USA – Arsiero(Vicenza) – 5 ottobre 2008
-Grande Medaglia della Guardia del Principato di Liechtenstein- Rivoli Veronese 2. 6. 2009
-Documento del Sindaco di Marchtrenk per il 18° Incontro italo austriaco – 9.10.2009
-Medaglia d’Oro dell’ I. R. Reg. di Fanteria von Succovaty 87 -2010 Tonezza del Cimone (Vicenza).
-Medaglia d’Oro dell’Associazione Milizia Territoriale di Traun–Tonezza del Cimone 2010
-Onorificenza da parte della Croce nera dell’Alta Austria- Linz 2012
-Onorificenza da parte dell’Assoc. Combattenti e Reduci – Hollabrunn(Austria)- 2013
-Onorificenza da parte del 1° Reg. dei Tiroler Kaiserjäger – Schwaz(Austria) -2013
-Onorificenza da parte della Albert Schweitzer Gesellschaft – 2013 – Vienna
-Medaglia d’Onore dell’Assoc. degli Uniformati Militari Europei-U.E.W.H.G. – Schloss Metzdorf 16.1.2014
-Onorificenza ungherese – A Magyar Hussar es Katonai –Budapest luglio 2014
-Spilla d’Oro al merito della Associazione Amici della Polizia della Carinzia- Klagenfurt luglio 2014
Collaborazioni varie:
Museo Storico in Trento
Museo Storico italiano della Guerra di Rovereto
Il Museo storico presso il Forte Belvedere(Werk Gschwendt) di Lavarone
Il Museo storico Forte Strino di Vermiglio
Il Museo storico della Grande Guerra di Kötschach-Mauthen (Carinzia)
Il Museo storico dei Kaiserjäger al Berg Isel di Innsbruck
Il Museo storico del Comune di Bersone in Val Giudicarie (Trentino)
Il Museo storico di Rivoli Veronese (Prov. Verona)
Croce Nera Austriaca
Associazione Nazionale Alpini
Associazione Nazionale del Fante
Associazione Nazionale ex Internati
Flash for Dolomiti – Belluno
Ha contribuito in collaborazione della Croce Nera Austriaca ad organizzare varie manifestazioni:
La cerimonia promossa dal Comune per la battaglia di Bezzecca con la presenza per la prima volta dei Kaiserjäger in uniforme storica, ed analogamente la cerimonia a ricordo della battaglia di Pastrengo/Verona(1848), la cerimonia per la battaglia di Oliosi (Custoza-Castelnuovo/Verona), la cerimonia per il bicentenario della battaglia di Rivoli Veronese(1897), la cerimonia di consegna al Passo del Brennero ed a Innsbruck alle autorità civili e militari austriache dei resti dei tre Kaiserjäger trovati sul Col di Lana. Anche per cerimonie per i Caduti presso l’Ossario al Passo Pordoi (Belluno) ed in altre località dell’arco alpino. Ha organizzato vari incontri in diverse occasioni tra Alpini e Kaiserjäger e Kaiserschützen a Trento(Castello del Buon Consiglio, dove fu impiccato Cesare Battisti, a Pejo, a Vermiglio, al Tonale, a Levico, a Rovereto, a Bondo, a Cognola di Trento, a Cles, a Bezzecca, a Smarano, a Sfruz, a Levico Terme, e a Lavarone, Arco, Merano, Monte Pasubio, Monte Grappa, Verona(NATO e Università), Vicenza/Monteberico, Pordenone, Pastrengo, Rivoli Veronese, Caserta(Napoli), Schwaz, Innsbruck, Völs, Bad Ischl, Quero, Alano di Piave, Feltre, Breda di Piave, Duino-Aurisina, Valdastico, Arsiero, Laghi, Tonezza del Cimone, Cogollo del Cengio, Posina, Genova, Novara, Custoza, Cremona, Travesio, Meduna di Livenza, Sartirana-Lomellina, ecc. Ha ideato visite storico-culturali a Vienna, Baden presso Vienna, Heiligenkreuz, Hollabrunn, Salisburgo, Linz, Braunau am Inn, Innsbruck, Schwaz, Mitterndorf an der Fischa, Pottendorf, Wagna/Leibnitz, Hollabrunn, Bad Ischl, ecc… Ha tenuto conferenze presso associazioni culturali ed istituti scolastici. Ha organizzato sia in Italia che in Austria gemellaggi tra scuole, associazioni, bande musicali e vigili del fuoco volontari; mostre di pittura, conferenze stampa, presentazione di pubblicazioni, viaggi con l’Associazione Alpini e Fanti, con i Circoli Anziani; presenza in trasmissioni con interviste televisive e radiofoniche e in occasione di convegni storici.

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