Grande Guerra: 24 maggio 1915, un centenario da ricordare e celebrare

Grande Guerra e relative celebrazioni

Nel 2014 sono iniziate le celebrazioni del centenario a livello europeo, l’ Italia ha iniziato nel 2015 perché ricordiamo entrò in guerra il 24 Maggio 1915. Una guerra che lasciò strascichi significativi per l’intero Popolo italiano ed in Germania con uno stato di profondo malessere economico e sociale che diede origine a movimenti originante illusioni sia agli Italiani che ai Tedeschi.logo v11

Nacquero quindi, a causa di questi malesseri economici, il Fascismo in Italia ed il Nazismo in Germania che illusero i Popoli ed i Reduci della Grande Guerra di poter avere una vita dignitosa dopo aver sofferto quattro lunghi anni di guerra di trincea con gelo e privazioni e senza riconoscimento alcuno a fine guerra.

Sono da rammentare doverosamente in queste celebrazioni del centenario le iniziative del Ministero della Difesa con la staffetta di “L’Esercito marciava…”, da Trapani a Trieste oltre 4mila chilometri con oltre 600 militari “tedofori” ed ancora il 24° Incontro della Pace che si terrà a Genova il 24 Maggio ove risposano le spoglie di ben 1200 Soldati Austro-Ungarici allora deceduti, l’evento è stato voluto ed organizzato dal Comm. Mario Eichta Presidente “Incontri Italo-austriaci per la Pace” con la collaborazione degli Alpini genovesi e Croce Nera Austria.

Il 17 Maggio invece ad Asiago una significativa celebrazione “ Avversari ieri, Amici oggi” promossa ed organizzata da Istituto Nastro Azzurro Decorati Valor Militare e Croce Nera Austria. Sempre del Ministero della Difesa il concorso “La storia della Grande Guerra riletta dai giovani d’oggi” ed il 15 maggio saranno premiati gli studenti delle scuole italiane che hanno partecipato al concorso.

A Cremona e provincia il 19 settembre la cerimonia “2° Incontro Nemici ieri, Fratelli oggi” che vedrà coinvolte Croce Nera Austriaca, Incontri Italo-Austriaci per la Pace, Amministrazioni pubbliche ed alcuni Consoli unitamente alle Associazioni d’Arma e Servizio ; per l’occasione è stato creato un logo che su richiesta alla Federazione di Cremona Istituto Nastro Azzurro potrà essere concesso a fronte di specifica domanda. Abbiamo parlato degli avvenimenti , di cui siamo a conoscenza, in Italia ma vogliamo ricordare che a Mauthausen , Barunau, Wegscheid e Marchtrenk vi sono cimiteri, curati dalle locali Amministrazioni, ove riposano gli irridentisti trentini deportati nel periodo della Grande Guerra , i nostri Soldati della prima e seconda Guerra Mondiale ed i nostri connazionali ivi deceduti a causa delle deportazioni Nazi-Fasciste. E’ giusto ricordare che Papa Benedetto XV aveva dato inizio alla sua azione per la pace, nel tentativo di far cessare le ostilità convincendo le grandi potenze a risolvere le questioni pendenti attraverso il dialogo ed il negoziato.

Nei suoi primi quattro interventi pubblici in tempo di guerra Benedetto XV denunciava il generale imbarbarimento culturale dell’epoca: «la mancanza di mutuo amore fra gli uomini», il bene materiale «fatto unico obbiettivo dell’attività dell’uomo» e gli odi nazionalistici. Benedetto XV lanciò monito all’esasperazione nazionalistica: “le Nazioni non muoiono” e qualora non si riconoscano i diritti delle nazioni, esse, “umiliate ed oppresse”, avrebbero portato in futuro «il giogo loro imposto, preparando la riscossa e trasmettendo di generazione in generazione un triste retaggio di odio e di vendetta» e tutto ciò avvenne, facciamone buona memoria per il futuro del tempo che viviamo per non ricadere negli stessi orrori ed errori.

Claudio Mantovani

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