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Giovanni Bignami, il ricordo di un astrofisico, eccellenza italiana!

Giovanni Bignami e l’astrofisica per tutti

Giovanni Bignami

Pochi giorni fa ci ha lasciato improvvisamente l’astrofisico Giovanni Bignami, vittima di un malore mentre si trovava a Madrid per un incontro di lavoro. Una notizia che ha lasciato prima increduli, poi sgomenti ed addolorati.

Ma chi era Giovanni Bignami? Nanni, come amava firmarsi e farsi chiamare, è stato un astrofisico di fama mondiale, professore ordinario di Astronomia ed Astrofisica allo IUSS di Pavia, Accademico dei Lincei, primo italiano a presiedere il Comitato per la Ricerca Spaziale (COSPAR), Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) , divulgatore e scrittore.

Per leggere il suo impressionante curriculum professionale basta fare un salto su Wikipedia, ma chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo di persona sa che Nanni era molto di più di questo, un vero e proprio “bambino dentro il corpo di un uomo”.

La sua vivacità intellettuale e la sua intraprendenza nel campo della ricerca astronomica e spaziale erano fuori dal comune. Ed è proprio questo aspetto ad aver lasciato un vuoto incolmabile nella comunità astronomica ed astrofila: la sua incredibile cultura storica, astronomica e tecnica, la capacità di raccontare l’universo e l’esplorazione dello spazio con simpatia, ironia, empatia e con una disarmante semplicità. Alle sue conferenze venivi piacevolmente trasportato nel cuore dell’argomento e in un climax crescente arrivavi ad entusiasmarti, tornando per un attimo sulla Terra solo per le sonore risate alle sue intelligenti e frequenti battute.

Insomma, un talentuoso divulgatore che ha raccontato i segreti di questa splendida scienza a milioni di italiani tramite i suoi libri, i suoi articoli e le apparizioni in programmi radiofonici e televisivi di grande spessore culturale e sociale.

Giovanni Bignami invitato al CAT, Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio

Emblematica del personaggio è la vicenda di Geminga. Una ricerca di altissimo livello durata oltre vent’anni, periodo in cui Bignami ha cercato di comprendere che tipo di oggetto fosse all’origine dell’emissione periodica di raggi gamma rivelata da un satellite nel 1973 nella costellazione dei Gemelli (Gemini). Bignami arrivò a comprendere solo negli anni 90 che si trattava di una pulsar dalla forte emissione nella banda gamma, X e visibile, ma senza emissione radio! Insomma, per vent’anni ricevette un segnale senza riuscire a trovarne e giustificarne la fonte. Dopo tutta questa fatica, l’oggetto noto come Gemini gamma-ray source, nella fantasiosa mente di Nanni divenne Geminga (da Gemini e Gamma). Un nome che non avrebbe destato sospetti, se non fosse per l’area d’origine dello scopritore! Geminga infatti in inglese suona come il dialetto milanese “Gh’è minga“, ovvero “non c’è”, proprio come la stella all’origine del segnale che aveva impegnato l’astrofisico per due decenni!

Tra i suoi mille talenti Nanni ha coltivato anche e soprattutto quello sociale. Intellettuale schierato, non è stato solamente un ricercatore, ma un vero e proprio manager della ricerca scientifica in Italia. Un tema, quello della ricerca, che ha avuto sempre a cuore e per cui si è battuto più volte. A capo di progetti importantissimi per l’astronomia e l’astronautica italiana, è arrivato a presiedere progetti di livello mondiale come SKA (Square Kilometre Array) ed assemblee come il COSPAR.

Locandina dell’ultima conferenza a Trezzano sul Naviglio

Un uomo umile e disponibile, più volte è stato ospite del Circolo Astrofili di Trezzano.

Venne qui a Trezzano il 4 marzo 2016 a raccontarci il perchè del suo libro Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte, regalandoci visioni inconsuete (come i mutandoni agli asteroidi e asparagi marziani giganti a causa della bassa gravità), esilaranti critiche alle finzioni cinematografiche in materia di colonizzazione marziana  e risvolti inediti sulla sua esperienza come presidente dell’ASI e molto altro. Ci promise che sarebbe tornato per presentarci il progetto a cui stava lavorando: la traduzione in italiano di un capolavoro visionario di Wernher von Braun sulla conquista di Marte, Progetto Marte.

Ed eccolo di nuovo il 24 marzo 2017, ospite del Circolo Astrofili di Trezzano, pronto a raccontarci della sua ultima fatica, nonostante fosse la sera prima della sua partenza per l’Australia per seguire l’evoluzione del progetto SKA. Questo era Nanni.

Quella sera ci ha regalato una bellissima presentazione del suo ultimo libro, Progetto Marte, con la passione, la leggerezza e la simpatia che lo hanno sempre contraddistinto. Incurante dell’orario ha risposto alle innumerevoli domande che provenivano da spettatori di ogni età e competenza.

Ha più volte raccontato di come Trezzano ed in particolare il nostro Circolo Astrofili, lo abbiano colpito per la passione, l’accoglienza e la simpatia. E che poi “Desio e Trezzano non sono poi così distanti, per venirvi a trovare il tempo si trova…”.

Quando se ne va un grande personaggio, avvertiamo sempre il vuoto che lascia. Ma nel caso di Nanni abbiamo perso non solo un eminente scienziato ed un lungimirante italiano, ma anche un amico. Ed è proprio questo che da una parte fa più male, ma dall’altra ci da la forza di portare avanti i suoi ideali in materia di divulgazione: una ricerca astronomica ed astronautica italiana di alto livello, libera di raccontare e raccontarsi a tutti. L’essere sempre curiosi, a caccia di soluzioni a problemi che sembrano irrisolvibili, con lo sguardo volto al cielo ed al futuro e consapevoli del nostro passato.

Per chi divulga le scienze, per chi studia ed osserva il cosmo, per chi è sensibile al progresso scientifico e tecnologico, Giovanni Bignami ha lasciato una vastissima e precisa eredità.  Sta a noi ora coglierla, farla crescere e diffonderla nel mondo.

Ciao Nanni e grazie di tutto,

Stefano Tosi

Stefano Tosi –  Nato a Milano nel 1988, ha studiato Astronomia presso l’Università di Bologna. Astrofilo ed appassionato di pianeti extrasolari da sempre, unisce all’osservazione ed alla fotografia dell’Universo col suo telescopio l’interesse per la Storia. Membro del Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio (MI), scrive articoli, tiene conferenze, un blog ed ha pubblicato un libro sulla storia di Milano e del suo quartiere “Da Milano alla Barona. Storia, luoghi e persone di questa terra” (2012, II ed. 2016). Seguito da “Le lune del sistema solare” (2014), “La Terra vista dallo spazio” (2014), “Animali e piante nello spazio” (2015), “Misurare l’Universo” (2015), “Orientarsi con le stelle” (2017).

http://www.stefanotosi.net || http://www.lulu.com/spotlight/StefanoTosi

 

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