‘Garanzia Giovani’, la Regione stanzia risorse per 178 milioni

‘Garanzia Giovani’, e la sua attuazione in Lombardia, è stato il tema sul quale è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, come relatrice al convegno ‘Stage e apprendistato – cosa cambia con l’introduzione del Jobs Act e il Fondo Garanzia Giovani’.

I VALORI DI DOTE UNICA LAVORO – “Regione Lombardia – ha detto l’esponente dell’esecutivo lombardo – intende attuare gli obiettivi formativi e occupazionali di ‘Garanzia Giovani’ attraverso l’impianto di Dote Unica Lavoro: centralità della persona, con un paniere di servizi che si attiva sulla base dei bisogni specifici e libertà di scelta della persona; concorrenza tra operatori pubblici e privati accreditati, orientamento al risultato con riconoscimento di alcuni servizi di inserimento lavorativo a risultato raggiunto; finanziamento a Dote: le risorse seguono la scelta della persona, l’assegnazione è automatica, utilizzo del costo standard”. Criteri e linee guida che, peraltro, sono stati tenuti in considerazione a livello nazionale e inseriti nel quadro normativo di riferimento. Le risorse per Regione Lombardia, nel biennio 2014-2015, si attestano a 178 milioni di euro. foto statistica regioni

QUASI 1,5 MILIONI DI GIOVANI COINVOLTI – Il programma ‘Garanzia Giovani’ è partito in Lombardia il 1 maggio e prevede che 1.420.000 giovani ricevano, entro i quattro mesi successivi al conseguimento del titolo di studio, un’offerta di lavoro o di tirocinio o l’opportunità di prosecuzione negli studi. L’obiettivo di ‘Youth Guarantee’ è raggiungere quanto previsto da ‘Europa 2020’, la strategia decennale per la crescita sviluppata dall’Unione europea articolata in cinque punti: occupazione, istruzione, ricerca e innovazione, integrazione sociale e riduzione della povertà, il clima e l’energia. In particolare, in materia di istruzione e formazione, il risultato da conseguire è la riduzione al di sotto del 10 per cento degli abbandoni scolastici.

RUOLO CENTRALE OPERATORI – “Tutti gli operatori (accreditati e istituzioni scolastiche, formative e universitarie) – ha spiegato l’assessore – accedono alla possibilità di prendere in carico ed erogare i servizi di ‘Garanzia Giovani’ in base a requisiti specifici: ciascun operatore dovrà definire il numero di giovani da prendere in carico, attestando le effettive possibilità di attivare tirocini o esperienze di lavoro”.

COSA PREVEDE CONTRATTO APPRENDISTATO – Per chi farà un Apprendistato (per la qualifica e per il diploma professionale) saranno erogabili fino a 2.000 euro annui come indennità di partecipazione, nel caso in cui l’apprendista sia minorenne, che salgono a 3.000 euro l’anno se ha compiuto i 18 anni. Per quanto concerne l’Apprendistato per l’Alta Formazione e la Ricerca, è prevista una indennità di 6.000 euro l’anno. Nel caso di Tirocini il Piano prevede un’indennità mensile di 400 euro.

INCENTIVI PER DATORI LAVORO – Gli incentivi riguardano anche i datori di lavoro che offriranno contratti a tempo determinato o somministrazione superiore o uguale a sei mesi, a 12 mesi o a tempo indeterminato. Il bonus è assegnato in base al ‘profiling’ del giovane e delle differenze territoriali.

COME FUNZIONA ‘GARANZIA GIOVANI’ IN REGIONE LOMBARDIA – In fase di registrazione si prevede la scelta di un operatore accreditato in Lombardia, a differenza del portale nazionale. I giovani si possono rivolgere a tutti gli operatori accreditati in Regione Lombardia per essere supportati nelle procedure di adesione. Per la migliore riuscita di questo importante programma Regione Lombardia può contare su una rete di oltre 650 sportelli al lavoro sul proprio territorio.

Per consultare l’elenco completo degli operatori il portale istituito da Regione Lombardia è www.garanziagiovani.regione.lombardia.it

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