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Furbetti e manager pubblici: eppur si muove!

Qualcosa sta cambiando. Lentamente, troppo lentamente, tuttavia sta cambiando.

Il debito pubblico in Italia è la nostra palla al piede e da sempre viene sottovalutato, non si fa nulla per ridurlo, si ricorre alle tasse come elemento principale per tenere in piedi il sistema economico.

Da più parti, economisti e giornalisti, invocano da anni di lavorare in profondità nella riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, troppo costosa e poco efficiente.

Si sa, politicamente è difficile muoversi su quel terreno perché ci sono in ballo i “voti” e i “poteri” e i “ruoli” assegnati ad vitam eternam che sono funzionali al successo elettorale e al mantenimento di un sistema a dir poco feudalistico.

Tuttavia si possono anche osservare alcuni segnali : il pubblico ludibrio per i cosiddetti “furbetti” (in realtà truffatori) che appaiono nelle organizzazioni pubbliche come lavoratori, ma che tali non sono, pur percependo retribuzioni a fronte di “non prestazioni”.

L’andazzo, anche questo si sa, è piuttosto generalizzato e l’alibi di essere poco pagati non regge assolutamente, perché ci sono milioni di lavoratori onesti che compiono il loro dovere e pagano tasse elevate perché una quota parte di popolazione è sulle loro spalle.

Pur non volendo fare di ogni erba un fascio, risulta chiaro che : o si cambia sistema o non ridurremo mai significativamente il problema che ci vede agli ultimi posti d’Europa con le ben note conseguenze (Imprese che investono altrove, disoccupazione elevata, immagine medioevale, ecc.).

I segnali positivi : finalmente si pensa di licenziare rapidamente chi viene scoperto a fare il “furbetto” e soprattutto chi non interviene assumendosi le sue responsabilità (Dirigenti Pubblici che fanno come le tre scimmiette, non vedo, non sento, non parlo).

Altro segnale positivo : la corruzione sta uscendo sempre più allo scoperto e si scopre che è estremamente diffusa. I ruoli amministrativi sembrano essere costruiti solo per guadagnare in modo illecito e i poteri dei politici sembrano utilizzati più per fini personali che per quelli per i quali vengono eletti o nominati. Non è tutto così, per carità, ma certamente è molto così, ed è insopportabile economicamente e valorialmente da un Paese (illuminato?). Che vengano allo scoperto è positivo, che si cambi cultura ancora di più!

Contemporaneamente il Ministro Madia lancia il proclama : diminuzione delle Società partecipate, da 8.000 a 1.000 (fosse vero!), assunzioni di dirigenti non solo con concorso, bensì con poteri ed autonomia da subito, non inamovibili, premiati non con carriere automatiche ma su valutazione dei risultati, vale a dire che si paga il merito e non la posizione.

Chi è nel Management non può che concordare con questi indirizzi e deve augurarsi che non siano “bufale”, bensì impegni irrinunciabili.
E’ vero che se si rendono efficienti le istituzioni pubbliche questo può generare dismissioni di persone (soprattutto ai vertici inadeguati, ma purtroppo anche di personale operativo), tuttavia esso non può essere un freno allo sviluppo del Paese.

L’occupazione deve essere sostenuta da ruoli e funzioni veri e necessari, l’economia e il sociale devono essere efficienti ed efficaci (economicità di gestione, servizi eccellenti) e i posti di lavoro autentici.
Solo così si creerà un’occupazione non drogata, all’altezza delle aspettative del cittadino e competitiva rispetto alle altre realtà con cui ci confrontiamo.

Elaborare ricette è un mestiere diffuso, peccato che poi o non funzionano o non si applicano (macchinosità del sistema) o peggio ancora non si concorda, anche contro ogni evidenza, per ragioni di schieramento politico.
L’intelligenza per riuscirci l’abbiamo, la volontà per riuscirci? Speriamo.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo
– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl
– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti
– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)
– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale
– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)
– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore
– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)
– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari
– Trainer e Coach
– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)
– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon
– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)
– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro

(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

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