Blog

basket slovania

Eurobasket 2013, Italia 8° posto, dopo la vittoria sulla Spagna si spegne la luce

Eurobasket 2013: un insegnamento prezioso

Avevo già scritto dell’importante appuntamento continentale del basket che in Slovenia ospitava la fase finale della manifestazione.

Speravo di poter dare seguito all’entusiasmo manifestato dopo la prima fase in cui l’Italia di Coach Pianigiani aveva così ampiamente acceso le speranze di chi segue da moltissimi anni la pallacanestro casalinga sperando di poter tornare a conquistare il rispetto internazionale che manca da troppi anni.

Purtroppo la seconda fase non è andata come avrebbe dovuto, dope le cinque vittorie delle prima fase nella seconda la sola vittoria con la fortissima Spagna (da oltre vent’anni unica vera realtà per continuità di risultati e per nascita di campioni).foto azione

Abbiamo dovuto abdicare con i padroni di casa della Slovenia, senza realmente mai essere in partita e lasciare sul campo le velleità di conquista del terreno europeo con una Croazia con la quale abbiamo sbagliato un solo quarto dei quattro giocati. Infine come dicevo abbiamo incontrato la Spagna ed abbiamo strappato con grande orgoglio una vittoria magistrale, ma che probabilmente ci ha spente le energie fisiche e psicologiche per poter giocare il quarto di finale con la Lituania in modo magistrale come avremmo tutti sperato. In verità il coraggio dei ragazzi è stato grandissimo tanto da far temere alla Lituania la nostra rimonta e la sconfitta di misura con quattro punti di scarto ne è la dimostrazione. Per il quarto di finale non ci restava che giocare la semifinale con l’Ucraina che giovane e irriverente , oltre che allenata da un maestro mondiale del basket (Mike Fratello n.d.r) ci ha annichilito con una gara nella quale i nostri limiti fino a quel momento mascherati magistralmente da tutti i ragazzi in campo si sono evidenziati.

Morale siamo andati a giocare la finalina per il 7° e 8°posto contro la Serbia che aveva avuto un percorso molto simile al nostro, prima fase strabiliante e seconda fase opaca con quarto di finale da tragedia. Ma Noi ormai esausti e forse con troppi acciacchi e pochi centimetri non abbiamo trovato quella energia che ci avrebbe permesso di arrivare 7° ed entrare di diritto alla partecipazione dei mondiali dell’anno prossimo in Spagna.

Pazienza! La palla è rotonda e bisogna imparare ad accettare l’ennesima sconfitta.

Ora non resta che sperare di essere ammessi al mondiale attraverso lo sfruttamento delle quattro wild-card messe a disposizione dalla FIBA (federazione internazionale del basket n.d.r) la scelta, che verrà ufficializzata il prossimo 24 novembre, dipende da una serie di parametri che non ci mettono certo in pole position per l’accesso:  popolarità del basket nel Paese, qualità generale dello sport, risultati sportivi raggiunti recentemente, coinvolgimento delle TV nazionali nelle competizioni domestiche e internazionali, importanza del Paese a livello di marketing per la FIBA e per i partner televisivi,  importanza del Paese per gli organizzatori del Mondiale. Se è vero che l’Italia è una nazione che può vantare una buona tradizione cestistica, che le recenti prestazioni azzurre hanno riacceso un entusiasmo generale un po’ sopito per questo sport, che nel 2015 potremmo presentarci con quattro giocatori NBA se non cinque (Gentile?) e che possiamo contare anche sui buoni risultati delle giovanili (vedi l’oro recentemente conquistato agli Europei Under-20), è anche vero che la qualità della nostra pallacanestro è visibilmente scesa negli ultimi anni (il campionato si è livellato verso il basso e i risultati in Europa sono lo specchio evidente di questa regressione) e che l’interesse e la qualità delle nostre coperture mediatiche lasciano proprio a desiderare.

Non è restato che vedere la Francia che dopo aver annichilito la Spagna eliminandola dalla terza finale consecutiva, ha stravinto con la Lituania che era parsa la squadra più concreta e completa del panorama continentale.

La Francia vince il suo primo Europeo nonostante alcune assenze importanti a dimostrazione che la volontà e l’applicazione possono contro le avversità.foto tiro in sopansione

Onore quindi alla medaglia d’oro francese, argento alla Lituania e bronzo alla fortissima Spagna. Il quarto posto della Croazia che torna grande davanti rispettivamente a Slovenia, Ucraina, Serbia e italia.

Da questa esperienza cosa possiamo imparare? Direi che per prima cosa il movimento del basket italiano può esprimere eccellenze, sempre che le squadre abbiano il coraggio di puntare sui giovani, cercando di avvicinarli a questo sport straordinario. Se poi i nostri giocatori e i loro allenatori avranno uguale coraggio nel puntare non solo alla vittoria, ma anche al divertimento e all’impegno, allora sono certo che attraverso i moduli di gioco che abbiamo messo in campo in questo europeo, dove la semplicità delle soluzioni di attacco unita a un’organizzazione di difesa fatta di un gioco di squadra eccezionale, dove tutti erano fondamentali e nessuno indispensabile, potremo finalmente tornare a produrre risultati appaganti per i partecipanti e coinvolgenti per chi segue questo sport con passione. In questo modo avremo l’attenzione mediatica che serve per potersi affermare a livello internazionale. Il basket si distingue per modi comportamentali e per atteggiamenti educativi positivi per cui il rispetto e l’attenzione saranno una logica conseguenza. L’Italia ne ha un gran bisogno, non solo a livello sportivo.

Antonio Zanzottera

 

master-per-sito-2013

Mail: antonio.zanzottera@az-consulenza.com
Website: http://www.az-consulenza.com
Blog: http://anthonyzanzottera.wordpress.com
Twitter: AnthonyZanzo
Facebook page: az-consulenza.com
LinkedIn: antoniozanzottera
Mobile: +39 345 5822129

Leave your comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi