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Estate e non solo: occhio agli occhi!

                                                                                             Occhio agli occhi!!

Da un po’ di anni a questa parte, a causa dell’assottigliamento dello strato dell’ozono atmosferico, il nostro apparato visivo viene quotidianamente sottoposto ad un crescente bombardamento da parte delle radiazioni ultraviolette, con effetti insidiosi e sempre più pericolosi; lo dimostra il notevole abbassamento dell’età media di insorgenza della cataratta oculare che è stato registrato nelle popolazioni di alcune regioni della Terra.

Per questo motivo, si può dire che dobbiamo ormai considerarci letteralmente costretti ad indossare occhiali con filtri anti raggiUV certificati, in maniera da poter godere di una efficace protezione; al proposito, va però precisato che non è affatto sufficiente adottare semplicemente delle generiche lenti scure, anzi, perché queste ultime potrebbero paradossalmente addirittura peggiorare la situazione.foto occhiali-spiaggia

La parte più nobile e delicata del nostro occhio, la retina, viene infatti protetta dalla Natura mediante un ben noto meccanismo di proporzionale dilatazione della pupilla, che consente il passaggio della luce (e quindi anche delle radiazioni) in dosi strettamente sufficienti ad ottenere una visione nitida; però se viene creata per il nostro apparato visivo una condizione di oscurità ingannevole da parte di una lente scura, ma che sia al tempo stesso priva di adeguati filtri protettivi, l’incremento di apertura del foro pupillare che ne consegue permette l’entrata di una maggiore quantità di raggi UV, che può indurre problemi anche molto seri.

Naturalmente questo accorgimento protettivo deve essere considerato valido anche e soprattutto per i bambini, sin dalla più tenera età, in quanto più delicati; essi andranno abituati e convinti a portare gli occhiali da sole innanzitutto fornendo loro il buon esempio, dimostrando che anche gli adulti li indossano regolarmente, e poi cercando di far leva sul loro spirito di narcisismo, con complimenti per l’aspetto “da grandi” che questo accessorio è in grado di conferire.

La forma dovrà essere il più avvolgente possibile, in maniera da rappresentare una sorta di schermo protettivo che garantisca una buona efficacia anche lateralmente, nei confronti di altre noxae come polvere, sabbia e vento che soprattutto d’estate non sono improbabili da incontrare.

Il classico cappellino con visiera è certamente utile per proteggere il nostro apparato visivo dai raggi solari provenienti dall’alto, ma nulla può rispetto alla cosiddetta albedo, cioè il riverbero della luce che rimbalza da superfici riflettenti come la neve, la sabbia, l’acqua o, in misura minore, un prato.

In pratica, non bisognerebbe mai ritrovarsi a dover strizzare gli occhi per proteggersi dal sole; questo riflesso istintivo porta infatti a lungo andare alla formazione delle classiche rughe laterali definite popolarmente “zampe di gallina”.

Ma gli inconvenienti veramente importanti da evitare non sono certamente limitati all’ambito estetico, in cui oltretutto andrebbe comunque compreso anche il fenomeno del photoaging palpebrale, cioè del precoce invecchiamento cutaneo, probabilmente prevenibile forse più da una regolare e buona protezione con lenti antiUV che dall’uso di cosmetici.

Va detto infatti che, per quanto concerne i potenziali problemi per la vista, se la banale congiuntivite da eccesso di luce rappresenta un fastidio che comunque può passare nel giro di qualche giorno, la cheratite attinica, cioè una flogosi corneale da esposizione inconsulta ai raggi ultravioletti, costituisce sicuramente già un quadro più grave, e come tale in grado di rovinare spesso a tutta la famiglia un’intera vacanza; quando poi si dovesse malauguratamente arrivare ad accusare addirittura un danno oculare con un coinvolgimento anche a carico del cristallino o della retina, le lesioni rischierebbero di essere particolarmente severe e permanenti.

Concludo quindi fornendo qualche indicazione da tenere ben presente al momento dell’acquisto degli occhiali da sole:

–         il prodotto deve avere il marchio CE impresso sulla montatura, e non semplicemente applicato con un bollino adesivo rimuovibile; esso rappresenta una garanzia circa la resistenza meccanica dei materiali, la mancanza di effetto distorsivo delle immagini e la capacità filtrante antiUV delle lenti utilizzate

–         esistono varie certificazioni internazionali, ma una delle più sicure ed accurate è senz’altro la UNI EN 1836:1998 dell’Unione Europea

–         la confezione dovrà essere corredata da una dettagliata nota tecnica informativa, con i dati del produttore e del distributore

–         il colore delle lenti, diversamente da quanto molti possono credere, non influisce sulla capacità di protezione, che dipende invece dai filtri utilizzati

–         per l’esposizione ad ambienti con elevato riverbero di luce, come una spiaggia o un manto nevoso, il miglior comfort visivo nei confronti del riflesso si ottiene con le lenti polarizzate

 

Insomma, soprattutto d’estate, ma non solo, deve valere lo slogan: occhio agli occhi!

 

Carlo Napolitano

 

 

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina  2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.

Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino

 

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