Essere amici!!!

Durante   la  settimana  comunico all’amico  che telefona “ Scusami, ho  da  fare.  Ci  ve­diamo domenica “. Domenica, giorno di parole e di confessioni. Abbiamo bisogno di sfogare sugli altri un tor­mento, un ricordo, una riflessione. Da sempre cerchiamo qualcuno cui legarci, qualcuno con cui dialogare, sfogarci, qual­cuno che ci capisca e ci aiuti: un amico. Amico !

Ci  siamo  mai  chiesti  il  vero significato della parola? Il dizionario dà la seguente defini­zione: “ chi prova e dimostra affetto e fiducia  nei riguardi di un’altra persona “. Credetemi es­sere amici non è questo !

Sono uscito, fuori la gente usciva.

Andavano, venivano, correvano, cammina­vano.

Arrivederci, scusi, non ho tempo ora, più tar­di….

“ Avrei voluto aiutarti, ma non ho tempo ora, più tardi..”

“ Tu comprendi, non si ha tempo ora, più tardi…..”

Il bambino gioca, non ha tempo ora, più tardi….

Lo studente deve fare i compiti, non ha tempo ora, più tardi….

I genitori hanno una casa, dei figli, non hanno tempo ora, più tardi…..

Così tutti corriamo dietro al tempo, passia­mo frettolosi, correndo, precipitosi, sovrac­carichi, impetuosi, avventati e…..non arri­viamo mai a tutto, ci manca il tempo, no­nostante ogni sfor­zo ci manca il tempo ! (Michel Quoist)

 Costruiamo, quindi, a forza di egoismi, un mondo snaturato che schiaccia gli altri, trascor­riamo sulla terra il tempo  a riempirci delle no­stre vanità; certo abbiamo messo gli astri nel cielo, ma qui ci sono ancora le guerre, gli odii e le incomprensioni, si muore ancora di fame.

“ Tutte le sofferenze  sono una fame d’amore non saziata “…dice Quoist. Di sicuro essere amici costa fatica, soprat­tutto impegna molto e non sempre lo si vuole. Non sempre si è di­sponibili. Rara­mente poi si trova un amico che non voglia vendicarsi  su di noi di un suo mo­mento amaro; è umano sfogarsi quando si è a pezzi. Sono molto diffidente ormai sulle vere amicizie; forse perché ho sem­pre offerto molto ed in cambio ricevuto molto poco  quando  so­no  rimasto ad avere solo me stesso  per amico. Ora mi trovo qui con un mondo edifica­tosi quasi da solo: dischi, libri, giornali, compu­ter, films, sole, casa, pioggia, ve­trine, finti sor­risi e…….? Per noi un vero amico deve comunque sempre comprendere ed approvare le nostre azioni; non facendo prediche e soprattutto non giudi­cando mai. Guai poi se  dice verità sgradevoli. L’amico dovrebbe farsi bugiardo pur di non ur­tare la nostra suscettibilità. Ci deve persuadere a non arrenderci, a non fermarci anche quando si corre dietro l’assurdo e l’impossibile. So­prattutto deve essere dispo­nibile, smarrirsi per l’altro, e a volte basta un niente e la più salda delle amicizie crolla miseramente. Non è facile l’essere amici, cancel­larsi per un altro, amare. Spesso si crede d’amare, non si fa che amarsi e si rovina tutto, si rompe tutto.

A questo punto si fa spontanea la domanda piccola, piccola che tutti ci siamo rivolti almeno una volta nella vita : “ Vale la pena ? “  E’ una domanda patetica, rassegnata, talvolta gonfiata di comprensibile rabbia ma…inutile. Infatti qualunque sia il sacrificio o l’ingratitu­dine, ciascuno di noi spende la vita come la sua natura o l’esempio gli hanno insegnato. Chi non è nato egoista, cialtrone, ipocrita, in­sensibile, non riuscirà mai a diventarlo, quindi è superfluo il chiedersi :  Vale la pena ?

Di certo amare comporta molti doveri e po­chissimi diritti.

Amare significa incontrarsi e per incontra­rsi occorre uscire da sé per andare verso un al­tro.

Amare significa camminare e per cammi­nare bisogna dimenticarsi per un altro.

Spesso l’amore  fa soffrire, perché amare  significa anche crocifiggersi per un al­tro…..

 Squilla il telefono e tu, dall’altro capo, sei a pezzi, stanco, solo, con  una   gran   voglia   di farla  finita. Di sicuro andrai al bar ad ubria­carti o, ancor peggio, se trovi di che fumare partirai per uno dei tuoi tanti imma­ginari viaggi.

Ma per te questo è il sistema migliore per evadere e lasciarti alle spalle il mondo ipocri­ta che ti circonda. Inutilmente cerco di convin­certi a venire da me, per stare un po’ insieme, per farti sentire me­no a pezzi. Le parole non ven­gono.   Ormai c’è  troppa  incomprensione  tra  noi due. Tra noi solo il tuo pianto ed il mio si­lenzio.

Penso di venirti a cercare nel solito bar, sarai andato in Brera…..Vado a messa; il prete dice qualcosa che mi colpisce:  “ L’indifferenza è il male peggiore “.  Mi chiedo se al bar o chissà dove anche per te Cristo sia  vivo. Il canto della gente sale nella  chiesa.

Eppure c’è un amico che soffre, mi ha chie­sto aiuto, un aiuto che non ho dato. Un nodo mi prende la gola, non voglio pensarci ora se non impazzisco. Eppure devo riflettere  su come ri­allacciare il rapporto  e come farti capire co­s’è che conta nella vita. Ma non ci voglio pen­sare ora……Ci  penserò  domani; dopotutto  domani è un altro giorno ! Credimi, amico mio, i sensi di impotenza e di sconfitta  sono terribili. Non  so cosa fa­re !!!!

Verifico il mio comportamento….Cercherò di essere vero, me stesso, perché non ti senta comunque  solo e non ti venga spontaneo il  di­re : “ Allora non mi resta nulla in cui credere, per cui lottare e per cui vivere…..”

Auguri…….Amico mio!!!!!
Franco Mauroner

Franco Mauroner, funzionario, ritirato dal lavoro, è stato responsabile della comunicazione istituzionale e trasparenza del Comune di Trezzano Sul Naviglio. Dal 2007 al maggio 2012 segretario particolare del Sindaco di Abbiategrasso e per il Comune di Trezzano Sul Naviglio in oltre un trentennio ha ricoperto le funzioni di funzionario dell’area sociale, dell’area culturale e dell’area informatica. Ha collaborato con Ancitel, servizio privacy on line, il gruppo creato per facilitare la collaborazione tra Garante Privacy, Anci, Ancitel, Upi, Uncem; inoltre è stato consulente per Anci risponde ed Anciform, Legautonomie, Consorzio dei comuni della Provincia di Bolzano, Associazione dei Comuni del Lodigiano, DTC PAL del Canavese, Consiel Enti Locali. Svolge attività di docenza e consulenza nella Pubblica Amministrazione in materia di applicazione della legge sulla trasparenza, del codice privacy, di diritto all’accesso, di comunicazione istituzionale.

Ha pubblicato alcuni volumi e numerose pratiche per la pubblica amministrazione e ad oggi pubblica articoli e saggi su varie testate (Comuni in rete, Pa-Web, Il Sole 24 ore, Strategie Amministrative, Italia Oggi, Ascolodi, Ordine e Libertà).

Ha anche per il 2016 l’attestazione professionale di “comunicatore pubblico”, cioè responsabile della comunicazione istituzionale.

 


 

 

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