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Foto di Lady Escabia da Pexels

Egitto: partiamo dal 3250 a.C.

RE SCORPIONE

Horo Scorpione II è stato un sovrano dell’Alto e del Basso Egitto, del periodo predinastico, definito anche Dinastia 0,  sviluppatosi nella città di Naqada.

Scorpione II era di origine nekhenita, fu un seguace del Dio Horo, la sua tomba è stata individuata nella grande necropoli di Nekhen.

Il principale oggetto attribuito a questo sovrano è una testa di mazza che reca l’immagine del re con a fianco il glifo che raffigura uno scorpione; il nome del personaggio è sormontato da una stella, ritenuta simbolo della regalità.

Alcuni reperti ritrovati dagli egittologi hanno portato nuove conoscenze sul periodo predinastico. Questi reperti consistono in piccole tavolette di osso o legno o avorio, le quali recano la faccia di alcune regine o re, questi oggetti sono stati fonte di studio anche per una probabile cronologia.

La datazione, secondo il metodo al Carbonio 14, ha dato come risultato la data del 3250 a.C., facendo di questi reperti i più antichi mai rinvenuti.

Il serekht di questo sovrano (Il serekht è una cornice rettangolare nella quale è inserito un simbolo usato nell’Egitto del periodo Protodinastico per indicare il sovrano) è stato rinvenuto anche in un anfora da vino di provenienza palestinese: queste recenti scoperte hanno messo in discussione l’identificazione del re Scorpione con Narmer.

 

NARMER, RE DELL’ALTO E BASSO EGITTO

n alto verso sinistra, il pesce e lo scalpello, simboli fonetici che indicano il nome di Narmer(Commons)

 

Narmer è stato un faraone egizio appartenente alla I Dinastia, nacque tra il 3150 e il 3125 a.C., è stato il sovrano che ha unificato l’Alto e Basso Egitto intorno al 3000 a.C.

L’esistenza di questo sovrano è attestata da una paletta per il trucco di grande rilevanza storica, (tale oggetto serviva per triturare le polveri che servivano per il trucco); essa è stata scoperta a Ieraconpoli nel 1898; la stessa paletta confermerebbe che il sovrano Narmer avrebbe regnato su tutto l’Egitto unificato.

E’ probabile che il re Scorpione venga identificato con il sovrano Narmer; fu il fondatore di Menfi, città che è stata eretta come punto di congiunzione tra l’Alto e Basso Egitto e fu inoltre capitale del nuovo regno unificato, da lì l’appellativo di “Tinite” dato alle prime due Dinastie che indicherebbe l’origine dei sovrani.

Inoltre Narmer è ritenuto dagli egittologi il personaggio storico corrispondente al faraone Menes il cui nome significa “Colui che perdura”; la tomba di Narmer è stata rinvenuta a Umm el-Qa’ab in Abido, consiste in due camere sotterranee collegate tra di loro, al cui interno sono stati ritrovati oggetti recanti scritto il suo nome.

Durante il regno di Narmer l’Egitto esercitò una notevole influenza economica a sud di Canaan, città che si trova in Palestina; cocci di ceramica sono stati ritrovati nella sua tomba e la scoperta di questi ultimi ha confermato l’ipotesi di una colonia egizia a Canaan; tale presenza in territorio palestinese è stata interpretata come un’invasione militare. Il suo serekht è stato ritrovato in ben 12 siti.

 

LA TAVOLETTA DI NARMER

 

La tavoletta di Narmer è una lastra cerimoniale a forma di scudo alta 64 cm larga 42 cm. È un pezzo di siltite piatta di colore grigio.

Nel primo registro Narmer viene raffigurato tronfante alto quasi quanto l’intera sezione, indossa la corona rossa “deshret” del Basso Egitto, il cui simbolo era un papiro, il sovrano è abbigliato con un gonnellino dalla quale pende la coda di toro, che simboleggia Horo “il toro possente”, portatore della barba posticcia, reca in mano la mazza del guerriero ed un flagello, entrambi sono simboli di regalità, sulla parte destra vi si trovano dei geroglifici che rappresentano il suo nome, dietro di lui si trova il Portatore di sandali, davanti al sovrano si trova un Sacerdote, vestito con pelle di leopardo e capelli lunghi, davanti ad esso ci sono quattro portastendardi identificati come seguaci del Dio Horo. All’ estrema destra sotto la Barca sacra di Horo si trovano dieci corpi decapitati. Nel registro intermedio si snoda una processione di servi che con delle funi reggono due seropardi (animali che rappresentano serpenti e leopardi)i quali rappresentano il Caos, il cerchio formato dai colli era la parte in cui venivano sminuzzate le polveri.

Nella parte bassa della tavoletta si vede il sovrano con le sembianze di toro mentre assalta una città fortificata e calpesta i nemici.

Sul lato di rovescio troviamo due teste bovine dalla faccia umana, rappresenta la Dea Bat, una grande immagine al centro della tavoletta rappresenta Narmer che indossa la corona bianca, il cui simbolo era un fiore di loto il sovrano è rappresentato mentre impugna una mazza piriforme, egli è vestito con un gonnellino, alla sua sinistra si trova un dignitario vestito con perizoma  e una collana che tiene in mano i sandali del re e con l latra una brocca. Alla destra del re si trova un prigioniero in ginocchio che sta per essere colpito mentre lui lo tiene per i capelli. Vicino alla sua testa si trovano i glifi indica la Libia dove proviene il prigioniero, sopra di loro il falco che rappresenta Horo, appollaiato u dei fiori di papiro simbolo del Basso Egitto, tra i suoi artigli tiene tra le zampe una testa umana che emerge dalla palude, indica che domina il respiro del nemico, ossia la vita. La serie di papiri starebbe a simboleggiare i nemici sottomessi.

Sotto i piedi scalzi del re si trova una terza sezione, in cui sono raffigurati due nemici nudi con la barba e in posizione scomposta, sono stati  uccisi e gettati nel fiume a sinistra accanto è raffigurata una città murata probabilmente la città sconfitta.

 

Sabrina Campomagnani

Sabrina Campomagnani, laureata in lettere moderne, critico d’arte, ha lavorato presso un’agenzia di stampa dove ha maturato esperienze di comunicazioni, scrive romanzi, è stata archivista e catalogatrice di documenti antichi presso l’Accademia di Brera  nel settore esportazione di quadri.

 

 

 

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