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cartiglio del re djer

Egitto dal 3100 al 3050 a.C.

DJER

E’ possibile che il regno di Djer sia stato preceduto da un periodo di reggenza tenuto da Neithotep, regina reggente e moglie di Aha, ma non madre di Djer. Egli era un Faraone appartenente  alla I Dinastia (3100- 3055 a.C), il suo regno durò più di 50 anni; la Pietra di Palermo gli attribuisce 41 anni di regno, in essa viene riportata la cerimonia del Heb Sed, la quale veniva celebrata ogni 30 anni di regno. Durante il suo regno si conoscono pochi fatti e tutti slegati tra loro; la Pietra di Palermo riporta un massacro di Setju, termine che vuol dire asiatico; questa stele, scoperta in Nubia, ora conservata a Karthoum, attesta una razzia nei confronti di qualche popolazione asiatica; infine si racconta di una spedizione nel Sinai.

 

 

 

Stela of King Djer from Abydos

La regina consorte di Djer fu Herneith madre di Djet. Come molti sovrani della I Dinastia Djer venne sepolto a Umm-el-Qa’ab presso Abido a partire della XVIII Dinastia; questa tomba venne venerata come quella di Osiride.

 

DJET

Djet è stato un Faraone della I Dinastia (3055-3050), il suo nome vuol dire serpente.

Manetone, storico greco dell’epoca, afferma che durante il suo regno si sia verificata una grande carestia, ma la Pietra di Palermo che riporta i livelli del Nilo, è rotta in corrispondenza del regno di Djet; durante il suo regno guidò inoltre una grande spedizione in Egitto orientale, nel Mar Rosso, con lo scopo di occupare alcune miniere.

Molti studiosi ritengono che la durata del suo regno sia da valutare tra 5 e 10 anni, mentre Manetone gli attribuisce 42 anni di regno.

Di questo sovrano si conosce con sicurezza la sepoltura, come suo padre Djer si fece seppellire a Umm-el-Qa’ab nei pressi di Abido, mentre la tradizione la riporta a Saqqara; ma quest’ultima è sicuramente una mastaba di un alto funzionario dell’epoca. La regina consorte di questo sovrano fu la sorellastra Merithneith, reggente per il figlio Den dopo la morte di Djet.

 

 

 

 

Mappa della necropoli di Umm-el-Qa’ab

(da Wikipedia)

 

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