Economia, etica, impresa: c’è necessità di annunciare Dio! Il libro di Romeo Ciminello

In data 3 dicembre alle ore 17,00 si è tenuta, presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, come da programma la presentazione del libro “Come Annunciare Dio al Mondo dell’Economia” Autore Romeo Ciminello, editore  PM Edizioni.  La presentazione è avvenuta nell’ambito di un dibattito  centrato su Dio e l’Economia, argomento molto scottante e di estrema attualità.

I relatori che si sono susseguiti hanno  tutti messo bene in evidenza le implicazioni profonde che gli interrogativi del libro hanno  loro suscitato.

La scaletta degli interventi magistralmente moderata dal Dr. Andrea Gagliarducci è stata così modulata nel rispetto del filo conduttore dell’opera .

Prof. Jacquineau Azetsop S.I. (Decano della Facoltà di Scienze Sociali) : Introduzione

Dr. Cesare Righi (Imprenditore)  :  Perché nell’Economia c’è bisogno di annunciare Dio.

Dr. Giacomo Gargano (Presidente Federmanager Roma): Per conciliare Impresa, Lavoro e Famiglia occorre parlare di Dio

Prof. Josip Jelenic S.I. (Professore di Scienze Sociali) : Come parlare di etica agli uomini dell’economia

Prof. Romeo Ciminello (Autore): Considerazioni dell’Autore

Dr. Andrea Gagliarducci (Giornalista vaticanista) : moderatore

Nel corso dell’incontro sono stati presentati con dovizia di particolari, da ciascun relatore gli spunti più importanti per far capire perché e come Annunciare Dio al mondo dell’Economia, in una realtà socio-economica sempre più lontana da valori  di umanità soppiantati da valori esclusivamente economici.

Dopo una breve introduzione il Prof. Jacquineau Azetsop, decano della Facoltà, ha teso a mettere in evidenza l’importanza della ricerca di valori fondanti che una Facoltà di Scienze Sociali deve saper proporre e promuovere. Ha evidenziato la responsabilità che l’Università deve assumersi di rispondere in maniera scientifica alle sollecitazioni che vengono dal mondo economico-finanziario, in cui le asimmetrie informative e la speculazione permettono,  in una prassi di capitalismo di sottrazione, che i poveri divengano sempre più poveri ed i ricchi sempre più ricchi.

A seguire il Dr. Righi, imprenditore, si è addentrato in maniera molto articolata nel discorso parlando della sua lunga esperienza di imprenditore cristiano, di come abbia saputo nella sua attività economica parlare di Dio, annunciandolo in maniera coraggiosa e concreta a tutti i suoi interlocutori. Per i presenti è stata una testimonianza cristiana veramente singolare perché fondata concretamente sui valori promossi dal Magistero Sociale. Occorre dire che la sua disponibilità a parlare della propria esperienza  ed il suo spirito di profonda carità cristiana, si sono evidenziati in maniera avvincente come del resto si può osservare nel libro di cui ha curato con accenti precisi e circostanziati l’introduzione del testo.   Al Dr. Righi va anche il merito di aver finanziato la collana di Hermes di cui il libro fa parte. Gli argomenti apportati  sono divenuti una maniera ulteriore di presentare lo spaccato del suo vissuto imprenditoriale, che ritengo sia stata una delle più belle testimonianze di come l’umanità possa essere interpretata anche in economia attraverso i valori cristiani

La relazione del Dr. Giacomo Gargano, Presidente di Federmanager Roma, ha colpito molto i presenti per la sua testimonianza di manager legato ai valori cristiani sin da giovane studente facente parte della Fuci. Ha articolato la sua riflessione sull’esperienza concreta del manager che deve necessariamente e quotidianamente  all’interno della sua mansione di responsabilità, confrontarsi con problemi relativi  alle incombenze dei ruoli che si trova a rivestire nell’impresa in cui opera. Il Manager infatti fa le veci dell’imprenditore  ma non è imprenditore, bensì il custode di un mandato a gestire, relazioni, obiettivi e risultati. Il problema fondamentale messo in evidenza in diversi punti della sua relazione non è solo rappresentato dalla necessità di conseguire obiettivi di profitto, ma anche e soprattutto di bilanciare il cosiddetto conflitto capitale lavoro, nella consapevolezza che le proprie decisioni vanno ad impattare in maniera diretta con la vita dei propri collaboratori che sulla base di queste possono anche correre il rischio di divenire disoccupati, non solo a causa delle eventuali perdite, ma anche a motivo della scelta di sostituire il lavoro con la tecnologia che permette una migliore accumulazione ed una diminuzione dei conflitti contrattuali e sindacali.  Il tutto poi ha fortemente sottolineato,  va a collidere con le responsabilità sia nei confronti della propria famiglia, ma anche delle famiglie dei propri dipendenti e quindi soltanto l’equilibrio derivante da una visione conciliata dai valori di umanità che Dio ha posto in ciascun essere umano, può riuscire a dirimere i conflitti emergenti.

Riguardo all’argomento trattato dal Prof. Josip Jelenic, va evidenziato che la chiarezza di intenti riguardo ai comportamenti da adottare in campo socio-economico è stata veramente  diretta e senza mezzi termini, anche se la domanda è sempre rivolta alle possibilità che vengono date a ciascun operatore economico, di agire nel rispetto dell’etica e dei diritti umani. Il  discorso che gli è stato affidato  è un suo campo di ricerca da sempre approfondito  ed in maniera particolare sin da quando è stato decano della Facoltà di Scienze Sociali. La sua domanda esistenziale è capire come si fa ad operare in maniera etica in una realtà che è di per sé orientata verso una generalizzata corruzione dove l’unico elemento che conta è il denaro. Come agire in maniera corretta quando il sistema è di per sé scorretto e prevaricatore? Ecco l’importanza dell’annuncio e non per niente va sottolineato che il libro è nato proprio da una sua richiesta per l’educazione del Clero.  La responsabilità pertanto di annunciare Dio al mondo dell’economia è senz’altro di  tutti coloro che devono avere cognizione di causa nell’insegnamento dei valori cristiani che informano le comunità degli esseri umani provvisti di dignità. Ha tenuto a citare alcuni passi delle encicliche tra cui molto interessante  quella di Papa Francesco nella Evangelii Gaudium al n.57 ” In definitiva, l’etica rimanda a un Dio che attende una risposta impegnativa, che si pone al di fuori delle categorie del mercato. Per queste, se assolutizzate, Dio è incontrollabile, non manipolabile, persino pericoloso, in quanto chiama l’essere umano alla sua piena realizzazione e all’indipendenza da qualunque tipo di schiavitù. L’etica – un’etica non ideologizzata – consente di creare un equilibrio e un ordine sociale più umano. In tal senso, esorto gli esperti finanziari e i governanti dei vari Paesi a considerare le parole di un saggio dell’antichità: « Non condividere i propri beni con i poveri significa derubarli e privarli della vita. I beni che possediamo non sono nostri, ma loro ». tale discorso ha suscitato un ampio ed interessante dibattito tra i partecipanti.

L’Autore da parte sua invece ha fatto un po’ la storia di come sia riuscito dopo molteplici tentativi e un lungo lavoro di revisione  in collaborazione con lettori di diversa estrazione, a riassumere in una breve trattazione argomenti complessi e multiformi, oggetto di molte centinaia di pagine e di diversi libri. Ha sottolineato il grande sforzo scientifico di usare un linguaggio semplice pur nella complessità dei concetti.  Ha presentato poi anche il piano editoriale della collana concernente le pubblicazioni che seguiranno la presente e che riguardano “Le lobby e il controllo etico dei gruppi di pressione” , “Le 77 ricette della Caritas in Veritate”, “La Speculazione economico-finanziaria” “Gemme di Etica Applicata”, “Operazioni finanziarie illecite e trasparenza bancaria”. Il primo per affrontare il problema riguardante l’operato delle lobby; il secondo è dedicato alle indicazioni pratiche e concrete che la Caritas in Veritate ha evidenziato e che devono essere applicate se vogliamo costruire un mondo migliore; il terzo volume riguarda i caratteri della speculazione e quindi come la stessa conduce ad illusioni di ricchezza dietro le quali si cela spesso il tracollo, non solo economico e finanziario, ma anche morale e personale; il quarto riguarda gli elementi di etica che devono essere tenuti in considerazione nella vita di tutti i giorni come educazione della coscienza a fare il bene; il quinto infine concernente l’operato delle banche in termini di operazioni e trasparenza, per far capire ai risparmiatori e piccoli investitori, come e se, porre fiducia in determinati consigli e consulenze.

Un ultima considerazione riguarda la presenza del moderatore Dr. Andrea Gagliarducci, motivata da due ragioni fondamentali, la prima legata alla necessità di fare largo ai giovani: e questo lo ha messo in evidenza con la sua effervescenza e le domande molto coinvolgenti dovute alla sua realtà di giovane giornalista profondamente legato ai valori cristiani e dal suo lavoro di tutti i giorni, come vaticanista. Si è notato in maniera sensibile come sia abituato ad affrontare consapevolmente la realtà  socio-politico-economica della Chiesa, di cui sente il bisogno di raccontarla in maniera cristallina e senza imbellettamenti retorici. La seconda  e lo si è potuto facilmente osservare, è perché è stato uno dei primi a rileggere la prima stesura di questo lavoro, cercando di dare all’Autore  consigli preziosi ed indicazioni puntuali sul come renderla più fruibile rispetto al primo testo molto più ampio, approfondito e impostato su di una rigidità scientifica, forse troppo impegnativa per il target a cui era indirizzata. Quindi la relativa facilità di lettura è dovuta proprio alla sua concezione di comunicazione che ancorché puntuale, deve essere legata alla linearità concettuale ed alla necessità del lettore di potersi relazionare in maniera quasi iconografica immediatamente con il messaggio sottostante.

Il pubblico infine ha seguito con interesse le relazioni ed ha suscitato un interessante dibattito sulla implicazioni implicite ed esplicite del perché sia necessario apprendere Come Annunciare Dio al mondo dell’Economia.

Romeo Ciminello

Romeo Ciminello, nato a Roma il 5/4/52, laurea in Scienze politiche (1978); Rettore della Hermes Università Popolare Privata ets

Specializzazione in Commercio Estero e Marketing internazionale (1981); specializzazione in cambi (1981); specializzazione in Discipline Bancarie (1985); attestato di Mediatore civile (2011); docente di Etica e Sviluppo nella Facoltà di Economia e Sviluppo  dell’Università Cattolica del Congo Kinshasa (www.ucc.cd );  docente di Finanza d’Impresa presso l’Università di Trieste –Gorizia Campus, ( dal 1991 al 2005); docente di economia dello sviluppo presso la Facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università Gregoriana di Roma (1994-2012); ha insegnato anche presso l’Università di Cassino e di Salerno; Quadro direttivo presso Banco di Roma – Unicredit (1976-2012); è Presidente del Comitato di promozione etica onlus (www.certificazionetica.org ) è Direttore scientifico presso la Società 4metx srl (www.4metx.it ) ; è Membro del Collegio dei probiviri della Konsumer  Italia (www.konsumer.it ) è Autore di diverse pubblicazioni tra cui Etica Finanza e mercati (Tipar Ed.1999); Il significato cristiano del lavoro (Tipar Ed.2006); Il significato cristiano della Responsabilità Sociale dell’Impresa (Tipar ed. 2008); autore del blog etico  Agenda-etica (www.agenda-etica.blogspot.com ); promotore di diversi convegni su tematiche di etica-socio-politico-economica e autore di diversi articoli su stampa specializzata.

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