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numero 28 Socio politico

Curare la propria salute ? Facciamo un po’ di conti

Curarsi sta divenendo sempre più una chimera mentre la politica sbandiera …”eliminati i finanziamenti ai partiti”

Gli Italiani non erano stati chiamati ad un Referendum, di cui nessun politico parla, proprio sul finanziamento ai Partiti ? 

Correva l’anno 1974 quando, con la legge 195 proposta dal democristiano Flaminio Piccoli, venne introdotto il finanziamento pubblico e nel lontanissimo 1993 un Referendum con esito quasi plebiscitario bocciò tale finanziamento ma la nostra politica, tutta, si è ben guardata dall’attuare le scelte degli Italiani ed arriviamo ad oggi con la politica che sbandiera : Promessa fatta ad Aprile ed ora attuata dal Consiglio dei Ministri. Finalmente qualcuno si è ricordato dopo 10 anni della volontà del Popolo Italiano? foto schema politico

Meglio tardi che mai, dirà qualcuno. Dal 1994 al 2012, i partiti hanno assorbito ben 2,3 miliardi di euro attraverso il finanziamento pubblico. Solo nel 2013 hanno già incassato 120,45 milioni di cui 40 erogati da privati e circa 80 dai rimborsi , attualmente il finanziamento pubblico ai partiti ammonta a 91 milioni di euro e le risorse residue  per il finanziamento degli stessi sono pari a 54,6 milioni per il 2014, 45,5 milioni per il 2015, 36,4 milioni per il 2016.

Quanto annunciato dalla politica sembrerebbe bello e positivo se questo decreto divenuto legge permarrà così anche in futuro però dal Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei malati cronici (CnAMC) sorge un allarme preoccupante che emerge, dal  XII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità , per gli italiani curarsi è diventato sempre di più un lusso.

Sul lavoro l’84% dei pazienti non riesce a conciliare l’orario di lavoro con quello necessario per la cura ed il 63% viene licenziato per questo ed il 41% dei casi segnala il licenziamento di almeno un familiare per che ha cercato di potersi curare.

Oltre il 60% dei dipendenti hanno segnalato gravi  difficoltà nell’ottenere permessi retribuiti, il 45% di poter godere del congedo retribuito di due anni ed il 49% non prende, per paura,  permessi per cura ed inoltre vi è un 43% che tiene nascosta la propria patologia chiudiamo la rassegna con un  54% di dipendenti che segnala essere troppo pesante o oneroso il carico assistenziale non garantito dal Servizio Sanitario Nazionale. foto pillola e soldi

Quindi il pesante problema si riassume con il dover ritardare o rinunciare alle cure necessarie, evitare il rischio di perdere il posto di lavoro prendendo sempre più coscienza della crisi dei redditi familiari e delle discriminazioni regionali che assicurano o meno prestazioni socio sanitarie; ecco ciò che vive il comune mortale, cioè il Cittadino, sulla propria pelle grazie ad anni di politiche di disinvestimento in ambito sanitario e del Welfare in generale con tanto di erosione dei diritti.

Ovviamente quanto sopra non investe il politico o la sua famiglia.

 Dobbiamo anche ricordare in questo straziante scenario i lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, senza parlare dei disoccupati, che una volta perse portano il reddito famigliare a zero e debbono ricorrere agli Assistenti Sociali, sperando che costoro abbiano qualche fondo, per poter mettere assieme il pranzo con la cena e ricordiamoci che molti di questi lavoratori sono Donne sì Donne la quota debole unitamente ai Bambini di questa nostra Società ma il finanziamento ai partiti è rimasto per oltre dieci anni dal Referendum del 1993 ed intanto dolore e sofferenza per il Cittadino comune, per il Cittadino di cui ci si ricorda solo in campagna elettorale perché il suo voto serve per mantenere lauti stipendi con benefici che solo loro, i politici, possono avere unitamente al finanziamento pubblico al partito senza il quale non si va a Roma, in Regione, in Provincia etc. etc. etc.

Claudio Mantovani

 

 

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