Croce Rossa Italiana, accordo per 700 nuovi dipendenti

Croce Rossa Italiana, stabilizzati 700 lavoratori, accordo storico

“Tagliamo un traguardo importante, frutto di un atteggiamento responsabile da parte di tutti i soggetti coinvolti. Anche su tematiche delicate, come quella della stabilizzazione del personale della Croce Rossa, da Regione Lombardia arriva una risposta forte, che potrà avere ricadute positive anche a livello nazionale”. Satellite

E’ quanto ha dichiarato, il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani all’atto della firma dell’accordo tra Regione Lombardia, Croce Rossa e Organizzazioni sindacali, presso la sede milanese di Areu (Agenzia regionale per l’emergenza urgenza).

Al momento della firma sono intervenuti, accanto all’assessore Mantovani, il Direttore generale della DG Salute Walter Bergamaschi, il direttore generale di Areu Alberto Zoli, il presidente della Croce Rossa Lombardia Maurizio Gussoni, oltre ai rappresentanti delle parti sociali.

UNA SANITÀ CHE FUNZIONA – “Anche questo è il segnale di una sanità che funziona e che ha a cuore prima di tutto le condizioni in cui opera il proprio personale – ha ricordato il vice presidente lombardo -. Regione Lombardia sta investendo molto sulla stabilizzazione, nella convinzione che chi si trova a lavorare in condizioni più serene e sicure, anche dal punto di vista professionale, può svolgere ancora meglio le proprie mansioni”.

PRESENZA CAPILLARE – L’assessore alla Salute ha poi ricordato il ruolo e la presenza capillare sul territorio lombardo degli operatori della Croce Rossa. “Grazie a questo accordo – ha detto – continueremo a garantire ai nostri territori quel presidio di sicurezza ed efficacia che da sempre Croce Rossa rappresenta per i cittadini lombardi. Ringrazio per questo Areu, che, in stretto accordo con Regione Lombardia, ha seguito i tavoli di lavoro e tutti i soggetti che hanno collaborato al raggiungimento di questo risultato”.

SCELTA MATURA – “Questa è stata una scelta di grande maturità – ha osservato Maurizio Gussoni, presidente regionale Cri -. Tutti gli interlocutori hanno preso atto del fatto che l’obiettivo primario era, da un lato, salvare 700 posti di lavoro e, dall’altra, continuare a garantire quel servizio di qualità offerto in Regione Lombardia da Croce Rossa. E’ un esempio virtuoso”.

SINDACATI SODDISFATTI – Grande soddisfazione è stata infine espressa dai rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl e Uil: “Questo è un accordo pilota unico – è stato il commento -, che contempera i bisogni di qualità e stabilità del servizio offerto dal personale della Croce Rossa”.

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