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A Chiavari la settima tappa del Giro d’Italia di Handbike-dal nostro inviato Giorgio Cozzi

ESEMPI SPORTIVI PER MANAGER BRILLANTI

Per crescere basta salire sule spalle dei giganti. Questa frase è un ritornello utile a far comprendere che talvolta non serve inventare l’acqua calda o peggio fare sforzi inauditi per migliorare le proprie prestazioni: si può imitare i comportamenti di chi ha successo. E’ un principio della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) in parte confermato dalla Scienza, infatti i “neuroni a specchio” sarebbero responsabili di riprodurre mentalmente ciò che osserviamo fisicamente.

In questo senso osservare Nelson Mandela o Gandhi o Papa Francesco “dovrebbe” ispirarci a imitarne i gesti essenziali che hanno fatto e stanno facendo la storia, quella vera, quella nobile.003

Da sportivo quale sono ho ammirato Zanardi che perse le gambe si è dato subito da fare per impegnare la propria vita in modo positivo, addirittura sul piano sportivo vincendo medaglie d’oro alle olimpiadi e ai mondiali. Avevo letto di un suo grande amico, Vittorio Podestà, con cui aveva condiviso ori, argenti e onori alle paralimpiadi. Sapevo che era di Chiavari dove ho vissuto e ho casa. Avevo visto il suo camper con i disegni delle sue vittorie e l’avevo anche incrociato sulla Fontanabuona (entroterra ligure)  con la sua bike. Vederlo dal vivo è stata un’emozione forte. Ho assistito ad una tappa del giro d’Italia Handbike proprio a Chiavari, perfettamente organizzata e con una sessantina di “corridori” in pista e ho visto curve assaltate in stile motociclistico, entusiasmante.

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Giorgio Cozzi, in piedi primo a sinistra

Ho anche notato l’enorme fatica di molti che apparivano poco atletici, ma che con pugnacia spingevano il loro esili carrozzini a 40 km orari (qualcuno meno, ovviamente). Il pubblico applaudiva tutti, anche i più deboli, ad ogni passaggio, dando segnali di comprensione, affetto, riconoscimento. Poi ho partecipato all’intervista con il Podestà: dietro a un campione c’è sempre un grande uomo. Gli ho stretto la mano con grande piacere e l’avrei stretta a tutti i partecipanti, come meritavano.

Riflettendo sul mondo del lavoro, oggi particolarmente in difficoltà, se lo sport è un’ancora per non cadere nella depressione e nell’isolazionismo e diventa una leva per “esserci”, per avere un ruolo, raccogliere soddisfazioni attraverso grossi sacrifici (personali e degli assistenti, che fanno team intorno all’atleta), perché nei Manager non si sviluppa tale attitudine pur essendo più fortunati?

Mi immagino un Manager ispirato, che sa di non avere (o non avere più) tutte le risorse necessarie per produrre buoni risultati, tuttavia con grande sacrificio si impegna per ottenere nelle condizioni in cui è (lui, l’Azienda, i Collaboratori, la gente tutta) i migliori risultati possibili e “copia” chi, meno fortunato, ma “gigante” dentro di sé, riesce con la forza di volontà e la determinazione a sviluppare nuove abilità, ad adattarsi ad una situazione limitata, a dare il meglio di sé.

Lo sport è sempre un grande mastro di vita, in ogni campione alberga un uomo di classe.

L’azienda, il lavoro, sono la vita, in ogni Manager “vero”, consapevole, leader, motivatore, c’è sempre un uomo, un uomo di classe.

Per inciso, un mio amico ha fotografato Podestà durante l‘intervista e vi assicuro che si è commosso.

 

Giorgio Cozzi

 

Nota dell’Editore:

il programma della corsa è stato presentato a Gaggiano(Milano) il giorno 6 settembre 2013 presso L’Auditorium del Comune di Gaggiano alla presenza dellAssessore allo Sport del Comune di Gaggiano Francesco Berardi, del vice presidende UCI  Michele Gamba, della Presidente C.O. Giro d’Italia di Handbike Maura Macchi e numerose altre persone del settore.

 

Comments (2)

    • Fabrizio Arioli

    Buongiorno,
    proprio ieri ho avuto l’onore,ma soprattutto il piacere di partecipare alla lezione “ritorno al DNA della vendita” diretta dal dott. Cozzi.
    Una buona rispolverata,ma aggiornata e piu’ completa, ovviamente, è stata utile al mio bagaglio informativo ed al ricaricamento del mio entusiasmo e per questo ringrazio ancora il Maestro.
    Nel leggere questo bell’articolo, rimango affascinato nel vedere l’energia, la determinazione ed il piacere che usano certe persone per raggiungere un obbiettivo. Il Maestro non dimentica alcuno dei partecipanti; è proprio vero che laddove c’e’ uno che arriva davanti, è perchè tutti gli altri si sono impegnati per portarcelo.
    Grazie per la lettura.
    Fabrizio.

    29 Settembre 2013
      • GS

      buongiorno sig. Arioli, grazie del commento che provvediamo a trasmettere all’interessato. il suo indirizzo mail sarà inserito nella nostra newsletter così potrà essere informato riguardo alla prossime uscite di Sport & Work.

      La Redazione

      29 Settembre 2013

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