Sport & Fumetto: la newsletter delle buone notizie

L.B.N –  La newsletter delle buone notizie
(Questo numero è dedicato a Carlo Angela)

 

La profezia, quando lo sport diventa poesia

Che lo sport abbia il potere di cambiare il mondo o le persone raccontando storie emozionanti, regalandoci miti in cui credere, anche se spesso ci deludono, e piccoli gesti di altruismo, sacrificio e speranza, che forse ingigantiamo, ma che fanno bene allo spirito, ormai è un dato assodato.

A volte lo sport smette di essere tale e si trasforma in teatro, in una schiacciata a canestro spettacolare, in un goal inesistente al 96’ , in un’Italia della pallavolo o del beach volley che perde ma esce vincitrice alle Olimpiadi, in una partita di rugby dove i più “piccoli” battono per 20 a 18 i giganti dell’Australia, in una corsa folle in bicicletta terminata in una caduta sulla discesa di Vista Chinesa in Brasile. E a volte lo sport diventa cinema, come in Il sapore della vittoria, Momenti di gloria, Un ragazzo di Calabria, Il campione o come quel film di cui non ricordo il titolo e che a volte penso di aver solo immaginato, dove la gioia di un ragazzo ormai non più giovane e dai sogni infranti passava da una punizione, la sua specialità, gesto tecnico che non sbagliava mai con precisione chirurgica; nell’ultima immagine della pellicola, dopo una parabola magica, il pallone andava a stamparsi sul palo. A volte sono libri, basti leggere della freccia del sud Mennea in Quella maledetta voglia di vincere o Una vita così di Walter Bonatti e a volte lo sport è poesia. p1050645

E per questo ultimo caso propongo una poesia interessante, in dialetto, che è stata proposta nel concorso Poesia granata al quale hanno partecipato anche diversi tifosi di altre squadre. La poesia al di  là del colore della maglia (potrebbe anche essere il mitico Cagliari di Gigi Riva), del dialetto novarese (potrebbe essere il melodioso e un po’ malinconico napoletano di Pino Daniele) e della disciplina (come non ricordare la squadra dilettante di hockey del Miracolo sul ghiaccio), ci disegna un mondo capovolto, immaginando un Torino vincente in tempi moderni e si apre ad un ipotetico mondo di pace. In quante occasioni parliamo di utopia e ci arrendiamo? Eppure a volte i miracoli succedono…

 

LA PROFESSÌA
(a seguire la traduzione)
di Sara Brugo

Stopai a la scur dénta un gran salòn,

quatro figur d’antorn d’un mapamònd

rich e potént as cuntavo sta favèla

s-ciarai pén-a dla luss d’una candela:

“Noi chi soma i padròn dla tèra

e scampòma su la gramissia e la guèra,

sfrutand fòrt e spartigand la gént,

soma sicur ca gh’è da fé più niént?”

“Va tut a ròtol ma gh’è ‘ncò un difèt:

St’an al Turin l’è vinciù la scudèt.

E sta ròba l’è portà tanta alegrìa

Anca tra i tifoss d’un auta consortarìa.

A va mia ben che la gént l’è conténta

E ch’la gioìssa se quaidun d’aut a véncia.

Foma an manera cas ripeta più,

o vorì la pass e chi na sbato giù?”

Ansì disivo sti quatro barbagian

e tra goeri e lut jin passà quarant’agn.

‘Na traversa ad tròp, un rigor nigà,

‘na vongiudin-a e un ginòcc s-ciancà,

al campionà al finissa sémpri còl magòn

da chi as sénta tradì anca dal balòn.

Ma ‘mè ca suceda a la peuvra gént

sto Turin tistòn l’è mai molà un moment:

un dì sopand e l’aut anveci sacrinà

‘mè un dirèt al va dricc par la so stra.

Fin quand che la bala ‘mè na colòmba bianca

la vola an pòrta e la sfortun-a a sbanca.

un’ondà granà amprovisa as sorleva,

nigand la canaja pròprio lì ‘ntè ch’l’éva;

la libara al mònd da tucc i barlafuss,

a chi ca tasiva agh dà andrè la voss

‘Me un fium an pién-a as fa stra la pass

e l’ingiustissia la mandòma a spass.

E dès chi ch’al Turin l’è sémpri amà,
nonostant i batòsti e la malaparà

as rénda cunt da tuta l’importansa

da cori drè un sògn con la costansa:

l’è l’unica manéra par piéssi la sudisfassiòn

da déghi un caocc a ògni maledissiòn.

 

LA PROFEZIA/ Chiusi allo scuro, dentro un gran salone/quattro figuri attorno ad un mappamondo/ ricchi e potenti si scambiavano queste parole/ appena illuminati dalla luce di una candela:/”Noi che siamo i padroni della terra/ e viviamo grazie alla cattiveria e alla guerra/sfruttando a più non posso e dividendo la gente/siamo sicuri che non dobbiamo fare più niente?”/”Va tutto a rotoli ma c’è ancora un difetto: quest’anno il Torino ha vinto lo scudetto/ E questo fatto ha portato tanta allegria/anche tra i tifosi delle altre squadre./ Non va bene che la gente sia contenta/ e che gioisca se qualcun’altro vince./ Facciamo in modo che non capiti più,/ o volete la pace e che ci detronizzino?”/ Così dicevano questi quattro barbagianni/ e tra guerre e lutti sono trascorsi quarant’anni./ Una traversa di troppo, un rigore negato,/ un’oliatina, un ginocchio rotto,/ il campionato finisce sempre con il magone/ di chi si sente tradito anche dal pallone./ Ma come succede alla povera gente/ questo Torino testardo non ha mai mollato un attimo: un dì zoppicando e l’altro pieno di preoccupazioni/ come un diretto va diritto per la sua strada./ Fino a che la palla come una colomba bianca/ vola in porta e la fortuna sbanca./ Un’onda granata si solleva improvvisa, annegando la canaglia dove si era rintanata; / libera il mondo da tutti gli esseri inutili, a chi taceva ridà la voce./ Come un fiume in piena la pace si fa strada/ e l’ingiustizia la mandiamo via./ E ora chi ha sempre amato il Torino, / nonostante le batoste e la sfortuna, / si rende conto di tutta l’importanza/ di correr dietro ad un sogno con costanza: / è l’unico modo per prendersi la soddisfazione/ di dare un calcio ad ogni maledizione.


Gianluigi Gavinelli


L.B.N –  La newsletter delle buone notizie
(Questo numero è dedicato a Malala)

 

Il ventenne di Tezze

Ci sono malattie rare per le quali spesso non c’è né una cura, né una ricerca adeguata.  Per raccogliere fondi sulla progeria, una di queste malattie, Sammy Basso,  ventenne di Tezze sul Brenta, affetto dalla progeria, patologia che provoca l’invecchiamento precoce, è stato protagonista della trentunesima  Maratona di Venezia. p1050648

Il fondatore dell’Associazione Italiana Progeria  ha corso assieme ad un gruppo di amici podisti su una speciale carrozzina, spinta a turno fino al  traguardo. L’avventura è del 23 ottobre e la gara è iniziata di prima mattina da  Stra, grazie anche all’ausilio di Joelette, una speciale carrozzina pensata per la corsa e i sentieri di montagna. Sono stati percorsi tutti gli oltre 42 chilometri della gara, da Stra a Venezia. L’evento è stato l’occasione per promuovere le attività dell’associazione AiproSab e accendere i riflettori sull’importanza della ricerca.

Gianluigi Gavinelli


L.B.N  – La newsletter delle buone notizie
(Questo numero è dedicato a Paolo Dall’Oglio)

Il tifoso più onesto

Non c’è un palazzo in costruzione e neanche un polveroso campo di pallone, come nella famosa canzone La leva calcistica della classe ‘68 di De Gregori. Ma in questa storia il palazzo è finito già da tempo e sorge in via Donizetti ad Alessandria e il vicino campo da pallone è il verde Moccagatta, di Alessandria, costruito nel ’29. Dalla vicina palazzina di quattro piani è possibile vedere gratuitamente le partite e veder correre, gioire e soffrire i “grigi”.

In un appartamento con vista campo, abita quello che è stato definito il tifoso più onesto.

E’ Valerio Scarrone che dalla sua abitazione, godendo di un’ottima visuale,  può vedere in tutta tranquillità tutte le partite giocate allo stadio.

In quanti vorrebbero avere l’opportunità di veder scendere in campo i propri beniamini e poter esultare per un goal,  semplicemente guardando fuori da casa.p1050653

Nonostante Scarrone, fortunato tifoso, possa fare a meno di pagare il biglietto, da anni ha deciso di sostenere la storica squadra della sua città non solo con un sentito tifo ma anche pagando un abbonamento per vedere le partite della società, che nella sua storia è stata capace di disputare 13 campionati di  A, per la quale hanno giocato campioni capaci di vincere un mondiale, il pallone d’oro del ’69 Gianni Rivera, e che in questo 2016 punta al ritorno in serie B.

Un amore per l’Alessandria ereditato dal tifo di famiglia e un amore per il calcio perseguito rivestendo il ruolo di giudice sportivo per la Federcalcio di Alessandria e un gesto: quello di pagare ogni anno un abbonamento non “necessario”.

Gianluigi Gavinelli

 

 

Gianluigi Gavinelli, novarese, si occupa di disegno, creatività ed editoria. All’età di 19 anni ha deciso di rendere utile la sua grande passione per il disegno partecipando a numerosi concorsi. Nel 2008 una sua storia a fumetti viene selezionata e pubblicata da De Falco Editore sul libretto “Vita giovane”. Nel 2010, forte della sua capacità imprenditoriale, forma un gruppo di disegnatori con i quali produce in proprio la rivista a fumetti “Il Fortino”, partecipa alla manifestazione “Fumetti a Novara” e alla Sagra di San Rocco, pubblica una striscia a fumetti nel numero speciale di Natale del Corriere Valsesiano e contemporaneamente con la casa editrice “Mamme on line” pubblica la raccolta “Risate di Buon Natale”.

Comincia nel 2011-2012 la sua esplosione creativa: per la casa editrice “Kabaedizioni” escono i  libri, “I fantasmi del castello di Dunster”, “Legami d’acqua” e “ Semaforo rosso”. Con l’associazione “Accademia dal Rison” collabora con il Corriere di Novara disegnando il gioco “Trova le differenze” e brevi racconti di bimbe capricciose per You can print. Con il nome di GIGIO collabora al sito “Satira libera” e alla rivista “Nel, notiziario degli enti locali C.G.I.L. Piemonte. Adesso inizia la sua avventura in Sport & Work.

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Striscioni e buone notizie, quando lo sport fa la differenza

LBN: la newsletter delle buone notizie in questo numero di Sport e work è dedicata a Giancarlo Siani.

BUONE NOTIZIE/UMORISMO/SPORT/CONCORSI
Striscioni Positivi

Quando lo sport fa la differenza

Che lo sport possa trasformarsi in una grande cassa di risonanza per trasmettere un messaggio è risaputo. Basti pensare agli striscioni esposti nei campi sportivi di ogni genere, dai più raccolti palazzetti alle “praterie” erbose negli stadi, alle piste. Cercando in internet “striscione positivo allo stadio”, con tutta la buona volontà e la speranza riposta in questo tipo di ricerca le notizie non sono delle più entusiasmanti. P1010988

Viene allora da chiedersi: ma se chi avesse la possibilità di lanciare un messaggio, usasse anche solo la metà dell’impegno nel confezionare un messaggio positivo cosa potrebbe succedere? Un po’ di delusione rimane, ma con più attenzione, senza arrenderci ecco che possiamo leggere “Io tifo positivo, nel segno di Candido” o ancora il progetto “Cresceranno Tifosi” che coinvolge i giovani in un concorso, tramite la realizzazione di uno striscione e un messaggio.

O ancora recentemente “Refugees welcome”, (benvenuti rifugiati) messaggio comparso allo stadio sugli spalti del Borussia Dortmunt e in altri campi. Certo sfiora un argomento complesso, economico, politico e sociale e nel quale è difficile prendere una decisione, ma può essere un buon inizio.

 

Gianluigi Gavinelli

 

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Una maratona per un pò di felicità!

LBN: la newsletter delle buone notizie in questo numero di Sport e Work è dedicata a Martin Luther King.
BUONE NOTIZIE/UMORISMO/SPORT/ CONCORSI

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Correre per un sorriso.
Regalare un bel ricordo a una persona a volte non è molto difficile. Esistono tanti modi e poi il mondo è bello perché vario.
Un regalo da scartare, una bella giornata, la dedica di parole di ammirazione. La notizia non è nuova, compare già nel 2013 e può essere cercata per saperne di più, ma vale la pena di ricordarla. Infatti, per Iram Leon, regalare un momento di gioia e condivisione è stata una vera impresa, lunga 42 km. Diagnosticatogli un male incurabile, ha deciso di gareggiare nella maratona di Gusher a Beaumont, nello stato del Texas.

Questo è già un evento speciale, ma la storia ha un altro risvolto positivo. Iram ha infatti deciso di correre con la giovane figlia di 6 anni, spingendola nel passeggino. E se a volte le motivazioni non bastano a raggiungere i propri obiettivi o vincere una gara, in questa circostanza sono sicuramente servite a dare una spinta in più.

Oltre a portare a termine il percorso, il giovane papà ha vinto la gara, riuscendo così a regalare alla figlia la gioia di un’avventura trascorsa insieme e di un primo posto meritato. 3 ore, 7 minuti e 35 secondi è il tempo impiegato per percorrere il tragitto, tempo notevole per chi si intende di corse. A volte la vita va di corsa e ci costringe a fare gesti che non avremmo pensato di riuscire a fare; a volte con i nostri gesti riusciamo a farci ricordare e a correre un po’ più veloce del tempo.

Gianluigi Gavitelli

CONCORSI IN SCADENZA:
Creato da www.librieillustrazioniilfortino.it illustrazioni, pubblicazioni libri e molto altro
X Octopus Edizioni: concorso per grafici, pittori, disegnatori non professionisti: scadenza 15 maggio 2015
X Premio nazionale di poesia “Madre Claudia Russo 2015”, scadenza iscrizione, l’11 marzo 2015-01-15
X Concorso letterario e fotografico” Il Sigillo”: seconda edizione, scadenza di iscrizione il 15 maggio.

LBN, la newsletter delle buone notizie è pubblicata su Sport e Work, giornale sportivo.
Vuoi sostenere lbn, ricevere la newsletter via mai, pubblicizzare una tua attività o condividere i tuoi suggerimenti, contatta:  ilfortino2@alice.it

Gianluigi Gavinelli, novarese, si occupa di disegno, creatività ed editoria. All’età di 19 anni ha deciso di rendere utile la sua grande passione per il disegno partecipando a numerosi concorsi. Nel 2008 una sua storia a fumetti viene selezionata e pubblicata da De Falco Editore sul libretto “Vita giovane”. Nel 2010, forte della sua capacità imprenditoriale, forma un gruppo di disegnatori con i quali produce in proprio la rivista a fumetti “Il Fortino”, partecipa alla manifestazione “Fumetti a Novara” e alla Sagra di San Rocco, pubblica una striscia a fumetti nel numero speciale di Natale del Corriere Valsesiano e contemporaneamente con la casa editrice “Mamme on line” pubblica la raccolta “Risate di Buon Natale”.
Comincia nel 2011-2012 la sua esplosione creativa: per la casa editrice “Kabaedizioni” escono i libri, “I fantasmi del castello di Dunster”, “Legami d’acqua” e “ Semaforo rosso”. Con l’associazione “Accademia dal Rison” collabora con il Corriere di Novara disegnando il gioco “Trova le differenze” e brevi racconti di bimbe capricciose per You can print.
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Un esoscheletro speciale: una speranza per il futuro

LBN: la newsletter delle buone notizie in questo numero di Sport e Work è dedicata a Nelson Mandela
BUONE NOTIZIE/UMORISMO/SPORT/CONCORSI

Un esoscheletro speciale: una speranza per il futuro.

Correre, saltare o il semplice camminare dovrebbero essere per tutti operazioni normali di ogni giorno.
Ma non è così: ci sono persone che affrontano ogni giorno enormi sfide. E se da anni si parla di migliorare la vivibilità di paesi e città, rendendole maggiormente accessibili a tutti, con rampe, ascensori, abbattimento di barriere architettoniche, le parole sono sempre più dei fatti. Un po’ carenza di fondi, un po’ mancanza di coraggio.

Abbiamo costruito palazzi così alti da chiamarli grattacieli, ma siccome non sembrava bastarci siamo riusciti ad andare ancora più in alto, sulla luna, abbiamo dimostrato di essere ingegnosi e di fare cose impensabili. Cosa direbbero le grandi menti del passato nel sedersi su un comodo divano, con pizza e bibita a guardare dentro una scatola magica, chiamata televisione, dove scorrono fiumi di immagini, emozioni, storie vere o false e la bellezza dei tanti sport che abbiamo creato e che ci rendono più o meno orgogliosi degli atleti che ci rappresentano?

Anche se in molti, compreso il sottoscritto, a volte si esaltano dicendo: avrei corso più forte, saltato più in alto, segnato 10 reti in 10 secondi, come minimo. Leonardo, Galileo, Volta, seduti sul loro divano, sicuramente si sarebbero emozionati nel vedere Juliano Pinto, un giovane paraplegico, dare il calcio d’inizio durante la cerimonia degli ultimo mondiali, in Brasile.

Un’emozione dovuta forse alla ricerca scientifica, forse al gesto sportivo o alla storia. Il calcio d’inizio è stato possibile grazie a un esoscheletro artificiale e ancora una volta all’unione tra scienza e sport. E allora perché non regalarci e regalare ogni giorno emozioni così importanti e fare passi da gigante, perché non scoprire nuovi mondi e orizzonti, che non siano guerre e armamenti?

La strada è ancora lunga e ci vuole molto impegno. Bra Santos Dumont, così si chiama questo particolare esoscheletro, è una visione sul futuro, può muoversi grazie ai comandi inviati dal cervello. Per anni ci hanno lavorato scienziati di tutto il mondo. Un piccolo calcio per l’umanità, aspettando di vedere i progressi, nella speranza che la ricerca continui e dia presto i suoi frutti.
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Nuovi sport, per aiutare il sociale, esperienza in Colombia – sport & fumetto

Succede in Colombia a Medellin, grazie a Juan Piercing e il Frisbee
Juan Piercing, è un giocatore di Frisbee, ha giocato per 14 anni ad Ultimate Frisbee e da 5 si è cimentato nella disciplina del Freestyle Frisbee.foto gruppo-intervistadue
Recentemente ha anche partecipato ai mondiali, che si sono disputati a Medellin, nella sua Colombia.
Ma la sua più grande vittoria è un particolare progetto che mira alla diffusione di nuove discipline sportive e tramite un corso di Frisbee, insegna lo sport ai ragazzi disabili.

Ecco l’intervista a Juan, che vi proponiamo per Sport e Work, direttamente dalla Colombia e grazie alla preziosa traduzione di Eleonora Imazio, esperta interprete e traduttrice laureata a Trieste e atleta, piazzatasi seconda agli ultimi mondiali.

1) Com’è nato il progetto e in cosa consiste?
Lo scorso febbraio, l’ufficio sport dell’INDER (istituto ricreativo e sportivo) di Medellín mi ha assunto per entrare nel nuovo progetto “Escuela adrenalina” per sviluppare la disciplina del Freestyle Frisbee. Il progetto punta a diffondere nuove tendenze sportive.

2) Perché hai deciso di lavorare con questi ragazzi? Quali le gioie e che risultati hai/avete raggiunto?
Avevo già lavorato due anni fa con questi ragazzi, li ho conosciuti durante una dimostrazione: mi sono avvicinato all’istituto “Andencol” per avviare una collaborazione e loro mi hanno accettato. Ogni nuovo esercizio è un traguardo che li fa sorridere e questo è molto gratificante. La cosa che mi rende più felice è vedere che amano giocare con il Frisbee. I risultati arrivano lentamente, ma in ogni gruppo c’è sempre qualcuno che impara qualcosa di nuovo e questo mi sprona a continuare.

3) Quanti ragazzi partecipano hai corsi? E che tipo di disabilità hanno?
Ci sono due gruppi che lavorano un’ora e mezza a settimana. In ogni gruppo ci sono circa 8 ragazzi e 6 ragazze con disabilità come la sindrome di Down, l’autismo, la sindrome da deficit di attenzione.

4)Com’è strutturata di solito una lezione?
Le mie lezioni si svolgono come normali allenamenti sportivi: riscaldamento e stretching, e poi lavoro con gli Spinjammer (dischi con un cono nella parte inferiore NDT) o con dischi simili prodotti in Colombia – che non sono leggeri come gli originali, ma funzionano.

5) Hai ricevuto aiuto nello sviluppo del progetto?
In realtà l’ho studiato basandomi sulla mia esperienza.

6) Quando ti alleni?
Di solito sono impegnato con gli studi di formazione sportiva all’Universidad de Antioquia oppure a insegnare Freestyle Frisbee, ad allenare la squadra femminile di Ultimate Frisbee “Kalipso” o a giocare con la mia squadra maschile di Ultimate, gli “Atawk”, perciò inserisco gli allenamenti di Freestyle Frisbee nei ritagli di tempo.

7) Parlaci un po’ della tua carriera sportiva (quando hai iniziato, i tornei, ecc.)
Gioco ad Ultimate Frisbee da 14 anni e a Freestyle Frisbee da 5. Prima non pensavo a gareggiare, volevo solo imparare. Ho partecipato 3 volte al torneo in spiaggia di Santa Marta (nel nord della Colombia, NDT) senza competere e quest’estate ho partecipato al mondiale di Freestyle Frisbee organizzato dall’FPA a Medellín, in Colombia e ne sono rimasto estasiato. Spero di potere partecipare di nuovo a un mondiale prima o poi.

8) Perché il Frisbee?
È una domanda difficile, ma direi per la pace che trasmette il volo del disco. Per la difficoltà, la sfida di riuscire a farlo girare e per l’equilibrio mentale necessario per mantenere il disco stabile sull’unghia. Perché il Frisbee permette di disegnare nell’aria e di provare cose nuove, sorridendo quando riesco a completare un trick, o anche solo quando lo provo…

9) Vuoi ringraziare qualcuno?
Avrei una lista infinita, ma cercherò di non dimenticare nessuno: Carlitos Mario per avermi insegnato ad amare l’equilibrio del disco sull’unghia (mossa tipica del Freestyle NDT) (prima ero un giocatore di Ultimate convinto), Pablo Azul per essere un allievo che ama le sfide, che mi ha superato e che mi ha dato molta carica. Alfonso Lopez Velez per avermi spronato e per avere messo una buona parola per questo progetto, INDER per appoggiare la crescita di questo sport, Toddy Brodeur e Fabio Sanna per essere stati i primi a sostenere lo sviluppo dello sport nella nostra città, tutti i giocatori che hanno partecipato ai mondiali FPA a Medellin nel 2014, ogni giocatore che ha condiviso con me anche pochi istanti con il disco e mia figlia Juana Maria che è la mia vita e mi stimola ad andare avanti.

Gianluigi Gavitelli

Gianluigi Gavinelli, novarese, si occupa di disegno, creatività ed editoria. All’età di 19 anni ha deciso di rendere utile la sua grande passione per il disegno partecipando a numerosi concorsi. Nel 2008 una sua storia a fumetti viene selezionata e pubblicata da De Falco Editore sul libretto “Vita giovane”. Nel 2010, forte della sua capacità imprenditoriale, forma un gruppo di disegnatori con i quali produce in proprio la rivista a fumetti “Il Fortino”, partecipa alla manifestazione “Fumetti a Novara” e alla Sagra di San Rocco, pubblica una striscia a fumetti nel numero speciale di Natale del Corriere Valsesiano e contemporaneamente con la casa editrice “Mamme on line” pubblica la raccolta “Risate di Buon Natale”.

Comincia nel 2011-2012 la sua esplosione creativa: per la casa editrice “Kabaedizioni” escono i libri, “I fantasmi del castello di Dunster”, “Legami d’acqua” e “ Semaforo rosso”. Con l’associazione “Accademia dal Rison” collabora con il Corriere di Novara disegnando il gioco “Trova le differenze” e brevi racconti di bimbe capricciose per You can print.
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Concorsi: 17° Concorso Laghese di Narrativa e Poesia
Informazioni disponibili sul sito del Comune di Lagosanto.

Premio letterario Marcello Colombo Per l’anno 2014 l’Associazione Amici di Marcello, in collaborazione con il Comune di Cabiate, il Comune di Meda e altri enti pubblici e privati, indice la settima edizione del PREMIO LETTERARIO Marcello Colombo, manifestazione gratuita riservata a ragazze e ragazzi nati tra il 1 gennaio 1989 e il 31 dicembre 2000. Concorso letterario la lettura: info sul sito, masedomani,.com, concorso letterario.SCN_0002

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LBN: la newsletter delle buone notizie in questo numero di Sport e Work è dedicata a Giorgio Perlasca – Marcella Girelli (suor Luisa) e tutte le religiose di nostra signora di Sion a Roma, nel 1943.
BUONE NOTIZIE/UMORISMO/SPORT/CONCORSI

Sport e Fumetto, innovazione scientifica per palloni indistruttibili

LBN: la newsletter delle buone notizie in questo numero di Sport e Work è dedicata a Salvo D’Acquisto.

BUONE NOTIZIE/UMORISMO/SPORT/CONCORSI

Nasce One world futbol, il pallone indistruttibile, quando la scienza aiuta lo sport e non solo.

 

Sport, una parola che racchiude tante emozioni, tante storie e persone, come molteplici sono le attività che possono essere praticate o alle quali dedicarsi come spettatori e tifosi.

Alcuni sport sono più conosciuti, altri meno. In Colombia si sono appena conclusi i campionati di Frisbee freestyle, dove due italiani, il triestino Fabio Sanna e la novarese Eleonora Imazio, si sono qualificati secondi, finendo gloriosamente sulle pagine di giornali da noi lontani.SCN_0001

Attorno al frisbee ruotano diverse attività, anche di promozione sociale. Eleonora e Fabio sono stati in India dove, oltre ad affiancare gli insegnanti locali, hanno insegnato la loro disciplina e regalato frisbee e passione ai bambini del luogo.

Tante le iniziative che possono nascere dallo sport, tanti i messaggi. One world futbol per esempio è un’idea di successo a lungo raggio, sia per il coinvolgimento di tante persone, sia per la durata del progetto nel tempo.

One world futbol è infatti “indistruttibile” o quasi, un pallone, una speranza di colore azzurro che dona la possibilità di poter giocare a tanti bambini nei paesi più poveri del mondo.

Terreni duri e sconnessi mettevano a dura prova i palloni tradizionali, che donati generosamente erano inutilizzabili nel giro di poco tempo. Questa rivoluzionaria idea ha impiegato un intero anno per poter mettere alla luce il primo “indistruttibile” prototipo, composto al suo interno di schiuma dura.

Può durare fino a 30 anni, assicurando a tanti bambini la possibilità di giocare, opportunità purtroppo non scontata in tantissimi paesi del mondo.SCN_0003

 

In Ruanda il primo test per provare la durata di questi palloni innovativi e poi Haiti, Iraq, continuando un lungo giro nel mondo. E allora, che ben vengano simili idee nate anche da innovazioni scientifiche e che lo sport e il gioco possano rappresentare in tutto il pianeta valori in grado di abbattere ogni barriera e un messaggio per un mondo migliore, messaggio che potrebbe essere impresso su questi palloni, elencando valori insiti nello sport e che spesso vengono dimenticati. Messaggio che forse per molti bambini è già arrivato, celato in un cuore di schiuma, non poi così tanto dura .

Gianluigi Gavinelli

 

CONCORSI IN SCADENZA:

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Calendario Tapirulan 2015 (per illustratori): scadenza il 17 ottobre 2014

Prima edizione Holmes Awards (scrittori): scadenza il 15 novembre 2014

Premio letterario Patrizia Brunetti (poesia/narrativa): scadenza l’8 novembre 2014

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Sport & Fumetto, 3 giovani imprenditori in evidenza

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Gianluigi Gavinelli
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Gianluigi Gavinelli
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Gianluigi Gavinelli
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Naomi “neeva” Manca
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Naomi “neeva” Manca
davide confort
Una coppia troppo focosa per pattinare – Davide Conforti

Gianluigi Gavinelli, novarese, si occupa di disegno, creatività ed editoria. All’età di 19 anni ha deciso di rendere utile la sua grande passione per il disegno partecipando a numerosi concorsi. Nel 2008 una sua storia a fumetti viene selezionata e pubblicata da De Falco Editore sul libretto “Vita giovane”. Nel 2010, forte della sua capacità imprenditoriale, forma un gruppo di disegnatori con i quali produce in proprio la rivista a fumetti “Il Fortino”, partecipa alla manifestazione “Fumetti a Novara” e alla Sagra di San Rocco, pubblica una striscia a fumetti nel numero speciale di Natale del Corriere Valsesiano e contemporaneamente con la casa editrice “Mamme on line” pubblica la raccolta “Risate di Buon Natale”.
Comincia nel 2011-2012 la sua esplosione creativa: per la casa editrice “Kabaedizioni” escono i  libri, “I fantasmi del castello di Dunster”, “Legami d’acqua” e “ Semaforo rosso”. Con l’associazione “Accademia dal Rison” collabora con il Corriere di Novara disegnando il gioco “Trova le differenze” e brevi racconti di bimbe capricciose per You can print.
Con il nome di GIGIO collabora al sito “Satira libera” e alla rivista “Nel, notiziario degli enti locali C.G.I.L. Piemonte. Adesso inizia la sua avventura in Sport & Work. 

 

www.librieillustrazioniilfortino.it
ilfortino2@alice.it
gianluigi.gavinelli@alice.it

 

 

 

Naomi “neeva” Manca, nasce nella provincia di Varese. Inizia a disegnare sin dalla tenera età, poi a leggere i primi fumetti, i “topolino”, guardare tutti i cartoni animati che davano in tv, per arrivare poi a leggere solo manga. Sogna di diventare una grande fumettista, ma le cose non vanno come previsto. Prende la qualifica di grafica pubblicitaria e si ritira al quarto anno di superiori, partecipa al suo primo concorso di fumetto nel 2005, dove arriva seconda. Partecipa ad altri concorsi ma senza risultato, nel 2010 le viene proposto di pubblicare una storia per un giornalino a fumetti autoprodotto, “il Fortino”, con altri artisti, distribuito alla Fiera del Fumetto di Novara. La storia che propone è “Cako e la scatola magica”. Lavora come disegnatrice-grafica per un paio d’anni, fino al 2009 e dal 2010 inizia come disegnatrice di abbigliamento per l’infanzia. Dal 2011 inizia il corso serale biennale di fumetto, alla Scuola del Fumetto di Milano. Sul web si può trovare la sua pagina Facebook “neevart”.

 

Fumetto sportivo: nuova frontiera del lavoro, per tutti

             Con il n. 7 Sport & Work apre una categoria molto importante: il fumetto sportivo.

Inizia così la pubblicazione di fumetti sportivi in un apposita categoria “Sport & Fumetto” dove diamo spazio a tutti quei disegnatori che vogliono emergere e fare del disegno una professione e a coloro i quali solo per professionalità, hobby e passione vogliono vedere pubblicate le loro opere e rendersi visibili.

Il rapporto tra sport e fumetto è stato sempre all’avanguardia nel settore comunicazione visiva, soprattutto per sensibilizzare sempre di più i giovani all’attività sportiva.

Gli autori di queste strisce, Gianluigi Gavinelli, una giovane promessa di 26 anni che nonostante la giovane età, ha maturato già una buona esperienza nel settore e Roberto Boggio (non è un errore di battitura!) che fa del disegno e dei racconti a fumetti il suo hobby principale.    

L’Editore

 

Gianluigi Gavinelli, novarese, si occupa di disegno, creatività ed editoria. All’età di 19 anni ha deciso di rendere utile la sua grande passione per il disegno partecipando a numerosi concorsi.

Nel 2008 una sua storia a fumetti viene selezionata e pubblicata da De Falco Editore sul libretto “Vita giovane”.

Nel 2010, forte della sua capacità imprenditoriale, forma un gruppo di disegnatori con i quali produce in proprio la rivista a fumetti “Il Fortino”, partecipa alla manifestazione “Fumetti a Novara” e alla Sagra di San Rocco, pubblica una striscia a fumetti nel numero speciale di Natale del Corriere Valsesiano e contemporaneamente con la casa editrice “Mamme on line” pubblica la raccolta “Risate di Buon Natale”.

Comincia nel 2011-2012 la sua esplosione creativa: per la casa editrice “Kabaedizioni” escono i  libri, “I fantasmi del castello di Dunster”,“Legami d’acqua” e “ Semaforo rosso”. Con l’associazione “Accademia dal Rison” collabora con il Corriere di Novara disegnando il gioco “Trova le differenze” e brevi racconti di bimbe capricciose per You can print.

Con il nome di GIGIO collabora al sito “Satira libera” e alla rivista “Nel, notiziario degli enti locali C.G.I.L. Piemonte. Adesso inizia la sua avventura in Sport & Work.
www.librieillustrazioniilfortino.it
ilfortino2@alice.it
gianluigi.gavinelli@alice.it

 

Roberto Boggio, professione: chimico, per hobby si dedica anche al teatro amatoriale, disegno grafico e acquarello, e anche creazione di fumetti. Nel 2009 ha partecipato e vinto il 2° premio al concorso letterario “ I Cento Castelli con “ Una storia Galliatese” nella sezione fumetti.

Dal 2010 al 2012 ha  scritto tre bellissime storie a fumetti della serie “Cronache Branzagotte”, visibili sul sito www.oratoriovandoni.it

 

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