Lavoro: Il lavoro e i giovani, giù le mani dal futuro!

Tre persone degnissime sul Sole24Ore affrontano il tema dei lavori dei giovani e propongono la loro ricetta …. Ma è dirigista! Se fossi un giovane, direi: giù le mani dal mio futuro.

La ricetta sembra ragionevole, anche se fino ad un certo punto. Cito una frase che mi sembra esprima questo dirigismo del futuro “dare indicazioni (mia nota: ma chi deve dare questa indicazione? Qualche ente o soggetto tecnico o politico?) su esiti dei percorsi scolastici e profilo di studi tipici per ogni lavoro, da diffondere in logica open data”.

Se fossi un giovane obietterei sul grande e sul piccolo.

Sul grande:

ma voi state parlando di proiettare la società esistente sul futuro. Io non ho nessuna voglia di farlo. Tocca a me progettare il futuro. E voglio un futuro diverso dal presente che voi invece volete proporre sul futuro.

Sul piccolo:

ma supponiamo che il mondo sia destinato a perpetuarsi così come è oggi. Ma mi volete raccontare davvero come è il mondo oggi? Al mio insegnante di matematica (l’area di conoscenza di fondo della scienza e della tecnologia) ho chiesto chi erano Hilbert e Godel, e cosa sia il programma di Langlands e non mi ha saputo rispondere …

Cari aspiranti programmatori del mio futuro, sappiate che se davvero la scuola cominciasse a raccontarmi la conoscenza di oggi scoprireste che il vostro dirigismo pseudoscientifico è roba da antichi borghesi della belle époque, per di più poco informati.

Davvero: giù le mani dal mio futuro, che a quello ci penso io.

Francesco Zanotti

f.zanotti@cse-crescendo.com

francesco.zanotti@gmail.com

Regione Lombardia, il progetto “Garanzia Giovani” attiva contratti!

‘Garanzia Giovani’, 9.537 ragazzi inseriti nel mercato del lavoro

“Con Garanzia Giovani 9.537 ragazzi sono stati inseriti nel mercato del lavoro. Di questi, 4.991 inserimenti sono rappresentati da tirocini, in 3.337 casi sono stati attivati contratti a tempo determinato, i contratti di apprendistato sono 815 e 394 i rapporti a tempo indeterminato”. Lo fa presente l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea.

ASSUNZIONI E BONUS OCCUPAZIONALE – “Al netto dei tirocini, tramite il programma europeo per l’occupazione giovanile – ha precisato l’assessore Aprea – sono state effettuate 4.546 assunzioni, di cui 1.371 hanno potuto usufruire del bonus occupazionale”.

COSTANTE MONITORAGGIO DATI PRESENTE SU SITO – “Le cifre dimostrano che nel nostro territorio – ha specificato Aprea – il programma sta funzionando, grazie a un modello efficace orientato al risultato e fondato su una rete di operatori pubblici e privati accreditati cui il giovane può scegliere liberamente di rivolgersi. Le risorse europee sono state investite per realizzare le misure previste dal Programma, con l’obiettivo di offrire ai NEET una possibilità di formazione o di lavoro. I risultati dell’attuazione a livello regionale sono monitorati e resi noti sulla pagina istituzionale, nell’ottica della massima trasparenza e rendicontazione”. IN CRESCITA

CONTRATTI DI APPRENDISTATO – “E’ in continuo aumento il trend di crescita dei contratti di apprendistato – ha spiegato Aprea – che rappresentano la prima forma contrattuale per l’inserimento dei giovani: in Regione Lombardia hanno raggiunto le 815 assunzioni”.

GRANDI POTENZIALITA’ – “Questa è la conferma che questa tipologia contrattuale, pur non essendo mai decollata, ha delle grandi potenzialità, soprattutto sul target dei giovani” ha commentato Aprea.

PROGETTO DI LEGGE REGIONALE – “Ho accolto quindi con favore la scelta del Governo di modificare la disciplina dell’apprendistato nell’ottica di semplificazione e riduzione degli oneri a carico delle imprese. In ambito regionale, nel mio progetto di legge – ha poi aggiunto Aprea – anche al fine di dare impulso all’apprendistato, abbiamo previsto che almeno il 5% degli studenti del III e IV anno della formazione professionale, deve acquisire la qualifica in apprendistato. Siamo convinti che il contratto di apprendistato sia uno strumento per realizzare l’alternanza scuola/lavoro e per dare la possibilità ai ragazzi di apprendere on the job, mentre si frequenta la scuola”.

ATTESA PER DECRETI LEGISLATIVI – “Auspico che lo schema di decreto legislativo sia presto approvato e che con la stessa celerità si provveda alla deliberazione dello schema di decreto che dovrà prevedere gli incentivi per il contratto di apprendistato”.

GARANZIA GIOVANI OSSERVATORIO PRIVILEGIATO MERCATO LAVORO -“Garanzia giovani rappresenta la prima politica universale di politica del lavoro realizzata con una regia nazionale. Grazie al programma – ha continuato Aprea – il Governo avrà la possibilità anche di conoscere più da vicino le best practices regionali, analizzandone i risultati. Non solo, gli inserimenti lavorativi, consentono di effettuare una fotografia dell’andamento del mercato del lavoro per il target 15/29 anni, attualmente il più colpito dalla disoccupazione. La mia speranza è che, nel momento in cui la riforma del mercato del lavoro e delle politiche attive sarà completata, si faccia tesoro dei sistemi regionali di maggior successo. In questo senso, sono soddisfatta dell’attuale formulazione del contratto di ricollocazione, che riprende i principi del modello lombardo”.

CONTINUA L’IMPEGNO PER IL SUCCESSO DEL PROGRAMMA – Nonostante i risultati raggiunti – ha constatato l’assessore Aprea – non posso considerare raggiunto appieno l’obiettivo: siamo consapevoli che permangono difficoltà, molte delle quali dovute al fatto che scontiamo delle rigidità dovute ad un programma a regia nazionale che fissa delle regole valide per tutti, senza tener conto delle specificità territoriali. Un’altra questione che stiamo cercando di risolvere riguarda le prese in carico. Regione Lombardia si conferma una delle regioni più attrattive, con numerosi giovani che chiedono di effettuare le misure nel nostro territorio. Il problema è che molti di questi giovani, dopo aver aderito al programma, non completano la registrazione scegliendo l’operatore e, pertanto, non possono essere contattati dallo stesso per il colloquio e la successiva presa in carico. Tra i giovani che completano la registrazione scegliendo l’operatore, inoltre, una grande percentuale rinuncia a presentarsi al primo colloquio, dovendo sostenere delle spese per il viaggio per recarsi presso gli operatori per la sottoscrizione del Patto di attivazione. In tal senso, ci siamo attivati per promuovere procedure di profilazione da remoto e per concludere accordi con le altre regioni per consentire la presa in carico dei residenti”.

 

La pagina del Doc: allarme sesso giovanile

Come abbiamo visto nel precedente articolo su “I ragazzi italiani e l’AIDS”, le fondamentali conoscenze riguardo a questa minaccia da parte dei nostri giovani lasciano parecchio a desiderare; e a mitigare l’inquietudine che una simile situazione dovrebbe generare, certo non potranno contribuire i risultati di una recente indagine svolta in alcune scuole italiane.

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha infatti coinvolto in uno studio approfondito 1400 giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni, ai quali sono stati proposti questionari riguardo le proprie abitudini sessuali, con la garanzia di risposte in assoluto anonimato.foto ragazzi a letto

Ne sono emersi dati decisamente allarmanti:

– l’età della “prima volta” ormai nel 19% dei casi è inferiore ai 14 anni (nel 2012 lo era nel 10%)

– solo il 12% dichiara di voler attendere per essa un’età più matura (nel 2011 era il 43%) manifestandone una vera e propria ricerca

– il 73% degli intervistati non conosce nemmeno 5 tra le principali malattie a trasmissione sessuale

– il 33% ritiene che la reale incidenza di rischio di contagio per esse sia trascurabile

Appare pertanto evidente un quadro che deve alimentare una giustificata preoccupazione, in quanto ad una indubbia precocità si accompagnano scarsa informazione sulle possibili conseguenze per la salute propria e del partner, e quindi insufficiente attitudine alla prevenzione:

– solo il 29% delle femmine ricorre al preservativo (i maschi dichiarano il 35%)

– l’88% dei giovani ignora dove siano i consultori nella propria città, in cui peraltro soltanto il 56% sarebbe disposto a sottoporsi ad una visita

– all’età di 18 anni, solo il 23% delle ragazze e il 46% dei ragazzi riferisce di aver già effettuato un controllo medico in merito a questo genere di problematiche.

Il fatto è che i ragazzi, in tema di sesso, si informano soltanto sul web oppure tra amici, pensando così di sapere tutto sull’argomento; ma poi si scopre che il 90% di essi ritiene l’uso del preservativo necessario esclusivamente per evitare una gravidanza, mentre solo il 7% lo considera un presidio per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, e ignora ad esempio che in Italia il 25% delle persone soffre di Candidiasi.foto ragazza e dottore

L’unica possibilità di arginare questa situazione è probabilmente quella di anticipare in modo generalizzato l’educazione alla sessualità in tutte le scuole, chiamando a partecipare come docenti i vari “addetti ai lavori” coinvolti nell’argomento: dagli insegnanti agli assistenti sociali, dai dermatologi ai pediatri. Un progetto in tal senso mi risulta sia già stato avviato in alcuni istituti dell’Emilia Romagna, ma è chiaro che andrebbe esteso quanto prima possibile a tutto il territorio nazionale, in un primo tempo privilegiando magari le aree geografiche ove venga segnalata la maggiore incidenza di problematiche.

Sarebbe comunque già un grande successo riuscire a convincere i nostri giovani a sottoporsi per abitudine a controlli anche in assenza di sintomatologia, per una maggior tutela verso se stessi e il proprio partner.

E’ un problema di salute pubblica che le remore legate ai tabù di vecchia data, al giorno d’oggi, e in particolare, lo spettro dell’AIDS, non consentono più di ignorare.

Carlo Napolitano
Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina 2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.
Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

Expo 2015, programma ” Volontari per l’Europa”

Expo2015: giovani volontari cercasi per il Padiglione UE

L’UE “arruola” 840 giovani che abbiano interesse a partecipare ad un evento di portata mondiale come Expo Milano 2015.
E’ stato infatti lanciato il programma “Volontari per l’Europa”.

foto volontati per expo
I volontari saranno coinvolti non soltanto nell’accoglienza dei flussi di visitatori ma soprattutto nella diffusione della conoscenza sui contenuti della partecipazione dell’Unione europea a Expo, contenuti legati alle tematiche dell’alimentazione.

I giovani interessati devono essere in possesso delle seguenti caratteristiche:
• avere un’età compresa tra 18 e 30 anni
• essere cittadini di un Paese dell’Unione europea o di un Paese partecipante al programma Erasmus+
• possedere una buona conoscenza della lingua inglese (livello B2) e una discreta conoscenza della lingua italiana (livello B1). La conoscenza di altre lingue sarà un elemento di apprezzamento.

Nella candidatura sarà possibile indicare le preferenze sul periodo in cui svolgere il servizio (indicando al massimo 5 periodi) e sulla scelta del ruolo da ricoprire.
I candidati dovranno scrivere un breve testo in inglese che illustri i motivi della propria candidatura.

Orari di servizio
I volontari selezionati saranno impegnati per un periodo di 15 giorni consecutivi e per un massimo di 5 ore e mezza al giorno.

Quali i vantaggi di questa opportunità?
• formazione sugli aspetti di contenuto del Padiglione e di Expo e su quelli legati all’organizzazione e alla logistica
• copertura delle spese di trasporto urbano e pasti durante il servizio
• un attestato al termine del servizio

Le manifestazioni di interesse possono essere inviate all’indirizzo email: volontarieuropa@ciessevi.org
Gli aspiranti volontari saranno ricontattati e riceveranno le indicazioni per effettuare la candidatura online.
A breve sarà attivato il sito “Programma Volontari per l’Europa”.

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

Regione Lombardia, ” Garanzia Giovani ” agevolazioni per le imprese

‘Garanzia Giovani’: 6.000 nuovi occupati rilevati

“Abbiamo un obiettivo ambizioso: favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di 52.000 giovani entro un anno e mezzo, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea intervenendo all’incontro ‘Scuole e università protagoniste di Garanzia Giovani’ che si è svolto a Palazzo Lombardia.

I NUOVI OCCUPATI – “In particolare – ha spiegato l’assessore – vogliamo coinvolgere 21.000 del flusso, in uscita dai corsi di formazione professionale, e 31.000 dello stock, ragazzi che hanno chiuso il loro percorso di formazione da più di quattro mesi”.

QUALI CONTRATTI – “Vogliamo caratterizzare questa ‘fase 2’ di ‘Garanzia Giovani’ – ha proseguito l’assessore Aprea – con 13.000 assunzioni e 22.000 tirocini. Per questo offriamo alle imprese gli strumenti e le agevolazioni previste dal programma, che si rivolge ai cittadini tra i 15 e i 29 anni, a cui aggiungiamo le risorse strategiche di Regione Lombardia, incluso il nuovo ‘ponte generazionale’, che facilita l’ingresso di giovani lavoratori in azienda”. Ai lavori hanno partecipato Gianni Bocchieri, direttore generale assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro, Paolo Reboani, presidente di Italia Lavoro, Mario Gatti, direttore di sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Giuseppe Bonelli, dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.

COLLEGAMENTO SCUOLA LAVORO – “E’ ormai indispensabile – ha spiegato l’assessore Aprea – che ci sia un collegamento sempre più stretto tra momento educativo e inserimento lavorativo. Il giovane, terminati gli studi, entro 4 mesi ha una proposta di lavoro: tirocinio, contratto di 6 mesi, contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Se così sarà, per noi questo è un successo formativo. In precedenza ci si accontentava del conseguimento del titolo; oggi ciò che conta è la continuità tra circuito educativo-formativo e lavorativo”.

POLI TECNICO PROFESSIONALI – L’attenzione dell’assessore si è soffermata in particolare sulle potenzialità dei Poli Tecnico Professionali (PTP), su cui Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale stanno lavorando. L’obiettivo è di premiare le attività volte a realizzare traguardi e risultati che qualificano in maniera peculiare l’identità e la funzione dei PTP e “valorizzare quei PTP che garantiscono una interconnessione solida, proficua e funzionale tra i soggetti della filiera formativa e le imprese della filiera produttiva”.

PREMIALITÀ PER 12 PTP – “Abbiamo 360.000 euro a disposizione – ha sottolineato Aprea – da destinare ai 12 migliori PTP, che saranno premiati con 30.000 euro ciascuno in base ad alcuni indicatori specifici e, fra questi, la costituzione e attivazione dei Comitati Tecnico Scientifici all’interno delle singole istituzioni scolastiche e la formazione di gruppi di docenti dell’area tecnica con esperienze di affiancamento da parte di esperti aziendali”. A questi si aggiungono – a testimonianza dell’orientamento delle politiche di Regione Lombardia per favorire un proficuo contatto tra scuola e imprese – le attività didattiche laboratoriali esterne (curriculari o extracurriculari) di almeno 20 ore presso i partner o nelle aziende del PTP oppure presso centri di ricerca e università.

IN ARRIVO CIRCA 4 MILIONI CON NUOVO PROGRAMMA FIXO – Buone notizie arrivano anche da Italia Lavoro, il cui presidente ha anticipato oggi che proseguirà il positivo percorso avviato con il programma Fixo e che, a breve, sarà varato il Piano nazionale finanziato con circa 35 milioni di euro, 4 dei quali potrebbero essere destinati alla Lombardia.

OLTRE 6.000 GIOVANI AVVIATI AL LAVORO – L’occasione è stata utile anche per fare un punto della situazione sull’andamento di ‘Garanzia Giovani’, il cui monitoraggio settimanale ha posto in evidenza che “in Lombardia continuano le prese in carico e gli inserimenti lavorativi: dei 21.418 giovani che hanno scelto l’operatore, 15.342 sono già stati convocati e 6.248 sono stati attivati nel mercato del lavoro”, ha riferito l’assessore Aprea. “Siamo convinti che, grazie alle novità introdotte, che varranno per tutte le assunzioni effettuate dalla data di avvio del programma – ha proseguito Aprea – si ridurrà il divario tra gli inserimenti lavorativi e la fruizione degli incentivi. Gli ottimi risultati del nostro sistema potranno, quindi, ulteriormente migliorare attraverso la maggiore efficacia delle misure”.

MAGGIORI POSSIBILITÀ DI ACCESSO AL BONUS – “Le modifiche del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali al ‘bonus occupazionale’ e al ‘profiling’ renderanno più accessibili le misure, superando i problemi segnalati dagli operatori in fase di attuazione delle misure “, ha spiegato l’assessore.

REGIONE LOMBARDIA HA CONTRIBUITO ALLE MODIFICHE – “Grazie al nostro sistema di monitoraggio e al report che settimanalmente pubblichiamo – è entrata nel merito l’assessore Aprea – abbiamo potuto dimostrare come, rispetto al numero totale delle assunzioni realizzate grazie a Garanzia Giovani, solo un numero molto esiguo avesse accesso al bonus. Al 23 gennaio, su 3.008 assunzioni, solo 939 sono state incentivate. Le principali cause sono riconducibili alla formula con cui i giovani vengono classificati in fasce di bisogno di aiuto e nel mancato computo delle proroghe del contratto a termine”.

ASSUNZIONI PIÙ FACILI PER LE IMPRESE – “Con la pubblicazione dei provvedimenti di modifica firmati dal Ministero – ha aggiunto l’assessore – entreranno in vigore le nuove regole di accesso al bonus, come ad esempio la possibilità di cumulo con altre forme di incentivo, che renderanno più agevole la fruizione della misura a vantaggio delle imprese e dei giovani iscritti al programma”.

ESPERIENZE TERRITORIALI MIGLIORANO POLITICHE ATTIVE – “Siamo lieti che il Ministero abbia ascoltato le richieste più volte avanzate dalla Regione Lombardia e che abbia fatto tesoro dei dati restituiti dalle nostre rilevazioni per migliorare il funzionamento del bonus e prevedere un sistema di profilatura più aderente alle caratteristiche dei giovani iscritti. Credo che questo rappresenti un caso di proficua reciproca collaborazione tra lo Stato e le Regioni che possono contribuire a migliorare le esperienze di politica attiva a livello nazionale, sulla base delle rilevazioni effettuate sul territorio e delle competenze acquisite nel corso degli anni” ha argomentato l’assessore Aprea. “Auspico che anche per il futuro – ha concluso – le politiche attive non siano gestite a livello centralistico, senza tenere conto delle esperienze regionali, che hanno dimostrato di essere quelle maggiormente in grado di monitorare il mercato del lavoro a livello territoriale e fornire le risposte più adeguate”.

Expo 2015, opportunità per nuovi giovani talenti chef

Concorso “New talented italian chef for Expo 2015”

Approvato il bando di concorso per la selezione di 100 giovani qualificati/diplomati nel settore della ristorazione.
Il bando è rivolto agli studenti che hanno conseguito nell’a.f. 2013/2014, presso le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’Albo dei soggetti accreditati, una Qualifica di:
• “Operatore della ristorazione – profilo preparazione pasti”
• “Operatore della ristorazione – servizi di sala e bar”
• “Operatore della trasformazione agroalimentare- panificazione pasticceria”

o un Diploma di:
• “Tecnico di cucina”
• “Tecnico dei servizi di sala e bar”
• “Tecnico della trasformazione agroalimentare” con una votazione minima di 85/100.

Le domande di candidatura dovranno essere trasmesse dall’istituzione formativa presso la quale il ragazzo ha conseguito il titolo di studio ammesso a bando entro il 10 febbraio 2015. Ogni ragazzo dovrà scegliere come tema da sviluppare uno dei Cluster che saranno presenti in Expo Milano 2015 e presentare un piatto/bevanda/prodotto di panificazione o pasticceria rielaborando una ricetta della tradizione.

I giovani selezionati faranno parte di un “Albo d’oro” che costituirà una vetrina dei migliori studenti dei centri di formazione lombardi, da mettere a disposizione degli operatori del settore ristorazione quale opportunità per significative esperienze sia nell’ambito dell’evento Expo Milano 2015, sia per successive occasioni di inserimento nel mondo del lavoro o di potenziamento delle competenze professionali.

TIPOLOGIA: Agevolazioni
SCADENZA: Temporale
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11-12-2014
DATA CHIUSURA: 10-02-2015

Regione Lombardia, opportunità per i Giovani – Master e Dottorati

Per i giovani Laureati la Regione Lombardia ha predisposto un apposito Bando per permettere il loro perfezionamento con Master e Dottorati , di seguito riportiamo il Bando che vede la scadenza al 31 dicembre 2014.

Master e Dottorati di ricerca in apprendistato – 2011/2013

Regione Lombardia, a seguito dell’emanazione del “Testo unico dell’ apprendistato” ha riformulato l’Avviso per la Sperimentazione di Master e Dottorati di ricerca mediante percorsi di apprendistato a seguito dell’emanazione del “Testo unico dell’ apprendistato” – DLgs 14 settembre 2011 n. 167 – ha riformulato l’Avviso per la Sperimentazione di Master e Dottorati di ricerca mediante percorsi di apprendistato (art. 5 del DLgs 167/2011) per l’acquisizione di uno dei seguenti titoli di “alta formazione” universitaria:

Master Universitario di I o II livello;
Dottorato di ricerca.
Per realizzare “percorsi di apprendistato” occorre presentare i progetti e le domande di contributo.
Beneficiari/Soggetti ammissibili

La domanda di contributo può essere presentata da:
Atenei singoli o consorziati;
Consorzi universitari, aventi titolo per il rilascio di Master Universitario di I o II livello;
ATS tra Ateneo/i e impresa/e. Capofila del progetto sarà l’Ateneo e il Consorzio universitario.

Destinatari del percorso
Gli interventi previsti si rivolgono a persone in possesso dei seguenti requisiti:
residenza o domicilio in Lombardia;
possesso dei titoli di studio previsti dalle norme e dagli ordinamenti universitari per l’ammissione ai Master di I o II livello e ai Dottorati di ricerca.
Agli idonei, per i percorsi formativi, verrà sottoscritto un “contratto di Apprendistato di alta formazione e ricerca”.

Presentazione delle domande

I soggetti ammissibili possono presentare una o più domande di contributo per ognuna delle tipologie di percorso; non è ammessa una domanda unica per entrambe le tipologie. La domanda, redatta secondo il modulo (Allegato 1), deve essere corredata dalla seguente documentazione:
Descrizione del progetto e preventivo di spesa (modulo Allegato 2);
atto di costituzione o lettera di intenti, nel caso di costituenda ATS, sottoscritto da tutti i soggetti;
dichiarazione di impegno all’assunzione del numero di apprendisti previsto, sottoscritta dalle imprese;
intesa territoriale/settoriale, riferita al progetto, sottoscritta tra le Parti Sociali, contenente il riferimento ai profili professionali in coerenza con le necessità locali/settoriali, l’indicazione della durata del rapporto di apprendistato, l’inquadramento, il trattamento economico applicato agli apprendisti coinvolti nella sperimentazione;

convenzione stipulata dalle imprese con le Università attinente agli aspetti formativi del progetto.
La richiesta di contributo deve essere consegnata o inviata al Protocollo di Regione Lombardia o ad uno degli sportelli del Protocollo Federato presso le Sedi Territoriali, in busta chiusa riportante la seguente dicitura: “Domanda di contributo per la sperimentazione di Master e Dottorati di ricerca rivolti ad apprendisti assunti con Apprendistato di alta formazione e ricerca”.

Le domande ammissibili, presentate a partire dal 22 dicembre 2011, sono finanziate nel rispetto dell’ordine cronologico di ricevimento, sino ad esaurimento delle risorse disponibili per tipologia di percorso.
Selezione e iscrizione dei destinatari La selezione dei partecipanti e l’iscrizione ai percorsi devono attuarsi nel rispetto dei seguenti passaggi:
• le Università, in collaborazione con le imprese interessate, effettuano idonee prove di selezione dei candidati, verificando anche i requisiti di ammissibilità dei destinatari, al fine di valutare l’adeguatezza delle competenze e degli aspetti motivazionali in relazione ai percorsi formativi. Nell’individuazione dei destinatari dovrà essere posta attenzione alla promozione della pari opportunità;
• le imprese, a seguito dell’approvazione del finanziamento del progetto formativo, procedono all’assunzione degli apprendisti;
• i candidati ritenuti idonei vengono iscritti al percorso formativo dopo la stipula del contratto di apprendistato.

Informazioni
Ulteriori informazioni possono essere richieste al seguente indirizzo di posta elettronica:
Lucilla_Carla_Ceruti@regione.lombardia.it
tel: 02 6765 2281
I termini dell’avviso sono stati prorogati al 31 dicembre 2014
Riteniamo che queste informazioni sia molto importanti per i Nostri Giovani che possono così riprendere fiducia in se stessi e per il loro futuro in Italia.

Claudio Mantovani

Giovani e l’alcol, appello delle Lombardia sui danni irreversibili

Regione Lombardia, appello ai giovani: alcol crea danni irreversibili

“In Lombardia abbiamo un elevato gruppo di giovani che sul tema dell’alcol deve essere educato nel sapere che, se preso in sovrabbondanza, crea dei danni irreversibili nella propria storia di vita”. “Questo deve farci capire che i giovani devono essere educati a crescere nel modo giusto per prevenire i danni che la salute può subire anche per un semplice aperitivo”. Ha trovato una prima significativa risposta l’appello lanciato dal vice presidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia.

APERITIVO ANALCOLICO – A Milano, infatti, l’happy hour non sarà più solo “felice”, ma anche e soprattutto salutare. Con la presentazione alla stampa, ha quindi preso il via la campagna di sensibilizzazione ‘Healthy hour’ che ha scelto proprio uno dei luoghi cult della movida milanese, la zona dell’Arco della Pace. foto bottiglia-manette

Il bar Living di piazza Sempione è, quindi, il primo dei 100 locali a cui si rivolge questa nuova filosofia dell’aperitivo a base di stuzzichini dietetici e fingers food con verdure, carni bianche e altri alimenti genuini, preparati in modo sano, e innaffiati da speciali cocktail analcolici.

INFORMARE I GIOVANI – “L’alimentazione sana è uno strumento straordinariamente importante e necessario per crescere al meglio e per vivere al meglio i giorni che la vita ci regala” ha ribadito ai giornalisti il vice governatore della Regione Lombardia intervenendo a sostegno dell’iniziativa che ha come primo interlocutore i giovani: “Credo che sia un’iniziativa di formazione e di promozione di buona salute. Dobbiamo educarli a sani stili di vita e il primo argomento per rispettare i sani stili di vita è l’alimentazione: crescono i diabete, le malattie cardiologiche, l’asma e tutta una serie di disagi sul piano della salute che derivano proprio dalla cattiva alimentazione”.

POOL NUTRIZIONISTI – Un’iniziativa importante che ha trovato l’appoggio incondizionato di un pool di nutrizionisti, tra cui Evelina Flachi specialista in Scienza dell’Alimentazione e docente presso l’Università degli Studi di Milano, che si sono schierati compatti accanto all’assessore alla Salute contro la moda dilagante dell’aperitivo calorico e iper alcolico.

‘Garanzia Giovani’, la Regione stanzia risorse per 178 milioni

‘Garanzia Giovani’, e la sua attuazione in Lombardia, è stato il tema sul quale è intervenuta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, come relatrice al convegno ‘Stage e apprendistato – cosa cambia con l’introduzione del Jobs Act e il Fondo Garanzia Giovani’.

I VALORI DI DOTE UNICA LAVORO – “Regione Lombardia – ha detto l’esponente dell’esecutivo lombardo – intende attuare gli obiettivi formativi e occupazionali di ‘Garanzia Giovani’ attraverso l’impianto di Dote Unica Lavoro: centralità della persona, con un paniere di servizi che si attiva sulla base dei bisogni specifici e libertà di scelta della persona; concorrenza tra operatori pubblici e privati accreditati, orientamento al risultato con riconoscimento di alcuni servizi di inserimento lavorativo a risultato raggiunto; finanziamento a Dote: le risorse seguono la scelta della persona, l’assegnazione è automatica, utilizzo del costo standard”. Criteri e linee guida che, peraltro, sono stati tenuti in considerazione a livello nazionale e inseriti nel quadro normativo di riferimento. Le risorse per Regione Lombardia, nel biennio 2014-2015, si attestano a 178 milioni di euro. foto statistica regioni

QUASI 1,5 MILIONI DI GIOVANI COINVOLTI – Il programma ‘Garanzia Giovani’ è partito in Lombardia il 1 maggio e prevede che 1.420.000 giovani ricevano, entro i quattro mesi successivi al conseguimento del titolo di studio, un’offerta di lavoro o di tirocinio o l’opportunità di prosecuzione negli studi. L’obiettivo di ‘Youth Guarantee’ è raggiungere quanto previsto da ‘Europa 2020’, la strategia decennale per la crescita sviluppata dall’Unione europea articolata in cinque punti: occupazione, istruzione, ricerca e innovazione, integrazione sociale e riduzione della povertà, il clima e l’energia. In particolare, in materia di istruzione e formazione, il risultato da conseguire è la riduzione al di sotto del 10 per cento degli abbandoni scolastici.

RUOLO CENTRALE OPERATORI – “Tutti gli operatori (accreditati e istituzioni scolastiche, formative e universitarie) – ha spiegato l’assessore – accedono alla possibilità di prendere in carico ed erogare i servizi di ‘Garanzia Giovani’ in base a requisiti specifici: ciascun operatore dovrà definire il numero di giovani da prendere in carico, attestando le effettive possibilità di attivare tirocini o esperienze di lavoro”.

COSA PREVEDE CONTRATTO APPRENDISTATO – Per chi farà un Apprendistato (per la qualifica e per il diploma professionale) saranno erogabili fino a 2.000 euro annui come indennità di partecipazione, nel caso in cui l’apprendista sia minorenne, che salgono a 3.000 euro l’anno se ha compiuto i 18 anni. Per quanto concerne l’Apprendistato per l’Alta Formazione e la Ricerca, è prevista una indennità di 6.000 euro l’anno. Nel caso di Tirocini il Piano prevede un’indennità mensile di 400 euro.

INCENTIVI PER DATORI LAVORO – Gli incentivi riguardano anche i datori di lavoro che offriranno contratti a tempo determinato o somministrazione superiore o uguale a sei mesi, a 12 mesi o a tempo indeterminato. Il bonus è assegnato in base al ‘profiling’ del giovane e delle differenze territoriali.

COME FUNZIONA ‘GARANZIA GIOVANI’ IN REGIONE LOMBARDIA – In fase di registrazione si prevede la scelta di un operatore accreditato in Lombardia, a differenza del portale nazionale. I giovani si possono rivolgere a tutti gli operatori accreditati in Regione Lombardia per essere supportati nelle procedure di adesione. Per la migliore riuscita di questo importante programma Regione Lombardia può contare su una rete di oltre 650 sportelli al lavoro sul proprio territorio.

Per consultare l’elenco completo degli operatori il portale istituito da Regione Lombardia è www.garanziagiovani.regione.lombardia.it