Dal Country al Moder Gospel Night: Alex Cambise e la sua band

Il Progetto Country Strong nasce come dall’incontro tra professionisti del settore musicale che

vogliono rendere tributo alla musica americana più genuina: il Country.

Questa forma d’espressione nata sui monti Appalachi, prende spunto dalla tradizione europea,

soprattutto irlandese e scozzese e si diffonde negli States a partire dagli anni della grande

depressione, quando i primi story-tellers come Woody Guthrie scrivono e cantano le proprie

canzoni basate sulla vera vita della working class americana.

Negli anni ’50 il country ha una seconda vita grazie all’avvento del Rock’n’Roll, che tanto deve

al Country in materia di ritmi e temi musicali con musicisti come Johnny Cash e sopratutto Elvis

Presley.

Infine il genere Western degli anni ’70, sviluppato da bands come Eagles e CSNY, vede il

country reinventarsi contaminandosi con il Pop rendendosi fruibile ad un maggior pubblico.

Country Strong vuole ripercorrere questo viaggio nella musica americana, privilegiando

l’aspetto più ritmico del canzoniere Country, rendendo lo spettacolo infuocato, coinvolgente e

assolutamente danzabile, nel quale anche lo spettatore più compassato non potrà non essere

coinvolto dal turbine di energia che la band e il Country sprigionano.

In sintesi uno spettacolo adatto a tutte le età, studiato per divertire, coinvolgere ed emozionare

grazie ai travolgenti ritmi e alle delicate melodie delle languide ballads.

Cinque esperti musicisti, con una notevole conoscenza del genere eseguiranno un repertorio

carico di classici che sicuramente molti avranno sentito e amato: dalle ballate come “I Will

Always Love You“ o “I Can’t Stop Loving You“ ai tornado ritmici di “Ghost Riders in The Sky“,

“Jackson“, “Ring of Fire“, “That’s All Right Mama“.

Una serata all’insegna del divertimento e del ballo per tutte le età.

———————

Il Bakhita Gospel Choir nasce nel 2010 dalla volontà di Alex Cambise, chitarrista e produttore

con 20 anni di esperienza nel mondo della discografia italiana.

Dal 2004 Cambise si trova a produrre per svariate case discografiche, tra cui Major come

Universal ed Edel, una serie di compilation Gospel dedicate al mercato natalizio (tra il 2005 e il

2009 ne produrrà addirittura 15) e tra di esse ricordiamo sopratutto:

Streets of Gospel (Edel-2005);

Gospel sensation (Halidon-2007);

entrambe entrate in classifica.

L’enorme esperienza dicografica maturata nel settore “Gospel” e il coinvolgimento spirituale

dell’Artista, fa si che nel 2010 Cambise decida di portare sulla scena Live “La Buona Novella”

(questa è la traduzione di Gospel, ovvero “Vangelo”), attorniato da musicisti e coristi di grande

spessore, e, sopratutto dalla voce entusiasmante della debuttante Sewitt Jacob Villa, scovata da Cambise alla ricerca di una voce “nera” e pura che cantasse col cuore l’amore per la Vita ed il suo Creatore.

La band, formata da quattro musicisti professionisti ed un coro di sei elementi (tra cui Liz Petty,

cantante in svariate produzioni Gospel di Cambise, e Deborah Bosio, ex “Piccoli cantori di

Milano”, voce per la fondazione Gaber e cantante per la Rai nell’aula bunker dell’Ucciardone

per il ventennale della morte di Falcone e Borsellino), eseguirà, in novanta minuti di spettacolo,

vecchi e nuovi classici del genere:

-OH HAPPY DAY;

-SILENT NIGHT (Bianco Natal);

-AMAZING GRACE;

-GO TELL IT ON THE MOUNTAIN;

-WHEN THE SAINTS GO MARCHIN’ IN;

-WE SHALL OVERCOME

-IMAGINE

-LET IT BE

-KUMBAYA

-PEOPLE GET READY

più qualche original di gran qualità.

La competenza e l’amore per il genere, fanno del Bakhita Gospel Choir una realtà

assolutamente emergente nel campo del Gospel in Italia.

Per contatti: astreanet@libero.it

Genova: Una riserva sul mare 2017, rassegna di musica

Serata speciale per la consegna del Premio Audiocoop alla carriera al Maestro Fabrizio Pippo Lamberti

E’ sempre un piacere condurre una serata di spettacolo e divertimento.

Quando poi il contesto scenografico è rappresentato da un mega palco sul Porto Antico di Genova e il “tema” è la Musica italiana di qualità, l’approccio alla conduzione è ancora più accattivante e accolto in positivo.

Ketty Carraffa

Domenica 6 agosto, affiancata dalla presenza maestosa delle grandi navi MSC e dal panorama mozzafiato della città, si è svolta una serata veramente speciale, partita con la rassegna “Una riserva sul mare”, con la partecipazione di musicisti e autori di grande livello e organizzata da Riserva Sonora, etichetta discografica indipendente e terminata con lo show e consegna della targa Audiocoop, per meriti artistici e alla carriera, al maestro Fabrizio Pippo Lamberti: tastierista di Eugenio Finardi, Pierangelo Bertoli, Roberto Vecchioni e Eros Ramazzotti (per il quale ha scritto due brani), autore anche per Renato Zero, co-fondatore e componente storico dei “Cavalli Marci”, il gruppo comico di grande successo, da cui sono anche “passati” Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, più conosciuti come Luca e Paolo.

Dal 2000, Fabrizio Lamberti, compone, arrangia e produce le colonne sonore dei film: “Come se Fosse Amore”, dei Cavalli Marci e “Sbirri”, con Raul Bova per il cinema, e della serie TV “Non Smettere di Sognare”. Per la TV scrive anche le musiche delle trasmissioni: “Ciro il Figlio di Target”, “SuperCiro” Italia 1,”Sai Xchè” Rete 4, “Barstadio” Sky e “Kids Choice Awards”, Nickelodeon. Nella stagione 2015-2016 è impegnato come musicista su Italia 1 in “Colorado” e su Rai 1, in prima serata, con “Dieci Cose”, per la regia di Duccio Forzano, con il quale sta attualmente collaborando.

Sue sono anche le musiche originali della puntata di: “Irregolari”, su Rai3, dedicata a Federica Pellegrini per la regia di Roberto Burchielli.

La Serata Speciale, è andata in onda in diretta su Radio Genova City, sulla Piattaforma Sky “BLU Channel 940”, (per la diretta streaming www.blu940.com), e sulla piattaforma radio web (e tra poco tv) www.sounditalia.it, che promuove e realizza un progetto di sensibilizzazione internazionale, per gli artisti italiani emergenti e non, impegnati in tutti i generi musicali. (NDR: Su Sounditalia, dal 26 agosto, e per ogni sabato, dalle 10 alle 12, partirà un mio nuovo programma dal titolo “Mimose spezzate”, che avrò il piacere di condurre, che prevede un talk, su vari temi legati alle donne e, con la partecipazione di ospiti della società civile, con racconti di storie vere e con musicisti, che si esibiranno dal vivo)…

Nella meravigliosa cornice sul mare, dal 4 agosto, con Sounditalia, abbiamo seguito in diretta e realizzato, le interviste agli artisti che si sono avvicendati ai nostri microfoni e che hanno partecipato al Festival Estivo (del 4 e 5 agosto), di Giovanni Germanelli.

E’ stato un piacere intervistare molti giovani e promettenti artisti, tra i quali: Matteo Camellini e Capitolo 21 (che abbiamo premiato come Sounditalia, con una targa e la possibilità di promuovere concretamente la loro musica, con un “buono” regalo, per la stampa completa di 50 CD)…

Nella Serata Speciale del 6 agosto, ho avuto ancora modo di respirare aria di musica e spettacolo di alta qualità e di contribuire attivamente alla comunicazione dell’evento,  presentando l’evento, denominato UNA RISERVA SUL MARE.

La rassegna, nata 4 anni fa su invito del Porto Antico a Riserva Sonora è dedicata alle produzioni indipendenti ed emergenti, senza differenze di genere. Ci troviamo, quindi, nella “rete sostenibile” del MEI, (Meeting Etichette indipendenti), nel mezzo della scena musicale indipendente italiana, del Patron Giordano Sangiorgi, (Presidente di AudioCoop e co-fondatore dell’Associazione Artisti Italiani).

Riserva sul mare, prodotta da Adriana Rombolà, con la Direzione artistica di Marco Mori, è una meravigliosa “vetrina”, che ha visto esibire sul palco, decine e decine di artisti, che hanno promosso la loro attività, fuori dal “mean stram” musicale imperante.

Ho avuto il piacere introdurre la serata e di accogliere per primo, sul palco, il cantautore Gianluca Corrao, che inizia la sua carriera nel 2012 e che ha portato il suo pezzo “Genova ’93, in anteprima in questa serata.

La nuova canzone è dedicata a suo figlio, che ha 14 anni, ed esprime le preoccupazioni di un genitore rispetto ai problemi legati al bullismo, che regala nello stesso tempo un messaggio di speranza, ricordando i propri errori e consigliando di fare, invece, molta attenzione …

Molto coinvolgente è stata l’esibizione di Andy Mittoo, autore di reggae italiano, che con Riserva Sonora, ha trovato l’occasione giusta per promuovere e realizzare alcuni pezzi che erano, dice Andy, alias Andrea Ferraro, di Genova: “Il mio sogno nel cassetto”.

Andy è cresciuto studiando e ricercando la sua musica tra i vari ritmi black, coltivando poi in particolare il suo stile, rivolto sempre più al reggae, e, ascoltando il suo brano “Clandestino”, (mi viene subito in mente Manu Chao), ci regala emozioni attuali: “Perché parliamo di un viaggio, in cui tutti siamo clandestini”…

E’ stata poi la volta di Simon Dietschie, band dal rock italiano e alternativo, New Eave, attiva tanti anni fa, sciolta nel 97 e tornata alle origini della formazione anni ’90, che ha proposto meravigliosi 6 pezzi, che “racconta” la sua storia… da cui riparte con l’uscita del nuovo singolo in video “Non nevica”, prodotto da Riserva Sonora.

Termina la prima parte della serata Jack Sarno, milanese, artista poliedrico, attore e musicista, che proviene dal mondo della televisione, cinema e musical e che attualmente, è in scena con “Mamma mia!”.

Al termine della vetrina musicale eccellente, è stata la volta della parte dedicata alla consegna della targa Audiocoop, (realizzata da Elisabetta Comotto Gioielli), a Fabrizio Lamberti, esempio egregio di artista ligure, che ha conquistato il prestigioso premio per meriti artistici e alla carriera. L’artista premiato, come per tradizione, ha condotto il proprio show, facendo il Direttore Artistico di se stesso, accogliendo accanto a sé, ospiti da lui scelti, con attenzione particolare a coloro che hanno contribuito al proprio percorso artistico. E’ stato un piacere ascoltare Enzo Paci, Fabio Mari e avere la presenza del regista Duccio Forzano.

Nuova trasmissione di Ketty Carraffa “Mimose Spezzate”, partita sabato 26 agosto, dalle 10 alle 12, sulla radio web www.sounditalia.it. In studio, fatto a salottino, Ketty incontrerà tante persone che racconteranno le loro storie, in positivo e… vi è musica dal vivo, con artisti provenienti da tutta Italia…

Il primo anno, la targa Audiocoop fu conquistata da Bobby Soul, cantautore, il secondo anno da Gianni Bertini, chitarrista di Giorgio Gaber e componente dei Delirium, e il terzo, da Roberto Tiranti, dei New Trolls e da Daniele Franchi, bluesman genovese che tiene alto il nome del blues italico nel mondo.

Il mondo della Musica è veramente vasto e variegato, è sempre però, molto gratificante,  partecipare e contribuire alla realizzazione di eventi che danno un senso al nostro lavoro di comunicatori.

E un sentito grazie, va ai professionisti seri, veri, che sacrificano la loro vita, al servizio della divulgazione della qualità, dello spettacolo italiano non commerciale, fuori dagli schemi e non di mera facciata e facile visibilità.

Ketty Carraffa

Ketty Carraffa, nata a Milano, fotografa seguendo i concerti di Fabrizio De Andrè, che ha seguito fino alla scomparsa, e Reporter per L’Unità dal 1985, dal 1990 per Liberazione, su Politica, Televisione, Costume e Società. Scrittrice sui Diritti del lavoro e delle donne. Opinionista Freelance dal 2011 nei talk di Mediaset e Rai, sui fatti di cronaca – Conduttrice tv e radio – Blogger – Docente Area Comunicazione e Diritti e Doveri dei lavoratori – Ambasciatrice per i Diritti Umani 2015.

www.kettycarraffa.tk

www.memoriedispagna.org

Gospel e Country, Alex Cambise e la sua Band

Il Bakhita Gospel Choir nasce nel 2010 dalla volontà di Alex Cambise, chitarrista e produttore con 20 anni di esperienza nel mondo della discografia italiana.

Dal 2004 Cambise si trova a produrre per svariate case discografiche, tra cui Major come Universal ed Edel, una serie di compilation Gospel dedicate al mercato natalizio (tra il 2005 e il 2009 ne produrrà addirittura 15) e tra di esse ricordiamo sopratutto:

Streets of Gospel (Edel-2005);

Gospel sensation (Halidon-2007);

entrambe entrate in classifica.

L’enorme esperienza dicografica maturata nel settore “Gospel” e il coinvolgimento spirituale dell’Artista, fa si che nel 2010 Cambise decida di portare sulla scena Live “La Buona Novella” (questa è la traduzione di Gospel, ovvero “Vangelo”), attorniato da musicisti e coristi di grande spessore, e, sopratutto dalla voce entusiasmante della debuttante Sewitt Jacob Villa, scovata da Cambise alla ricerca di una voce “nera” e pura che cantasse col cuore l’amore per la Vita ed il suo Creatore.

La band, formata da quattro musicisti professionisti ed un coro di sei elementi (tra cui Liz Petty, cantante in svariate produzioni Gospel di Cambise, e Deborah Bosio, ex “Piccoli cantori di Milano”, voce per la fondazione Gaber e cantante per la Rai nell’aula bunker dell’Ucciardone per il ventennale della morte di Falcone e Borsellino), eseguirà, in novanta minuti di spettacolo, vecchi e nuovi classici del genere:

-OH HAPPY DAY;

-SILENT NIGHT (Bianco Natal);

-AMAZING GRACE;

-GO TELL IT ON THE MOUNTAIN;

-WHEN THE SAINTS GO MARCHIN’ IN;

-WE SHALL OVERCOME

-IMAGINE

-LET IT BE

-KUMBAYA

-PEOPLE GET READY

più qualche original di gran qualità.

La competenza e l’amore per il genere, fanno del Bakhita Gospel Choir una realtà assolutamente emergente nel campo del Gospel in Italia.

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Il Progetto Country Strong nasce come dall’incontro tra professionisti del settore musicale che

vogliono rendere tributo alla musica americana più genuina: il Country.

Questa forma d’espressione nata sui monti Appalachi, prende spunto dalla tradizione europea,

soprattutto irlandese e scozzese e si diffonde negli States a partire dagli anni della grande

depressione, quando i primi story-tellers come Woody Guthrie scrivono e cantano le proprie

canzoni basate sulla vera vita della working class americana.

Negli anni ’50 il country ha una seconda vita grazie all’avvento del Rock’n’Roll, che tanto deve

al Country in materia di ritmi e temi musicali con musicisti come Johnny Cash e sopratutto Elvis

Presley.

Infine il genere Western degli anni ’70, sviluppato da bands come Eagles e CSNY, vede il

country reinventarsi contaminandosi con il Pop rendendosi fruibile ad un maggior pubblico.

Country Strong vuole ripercorrere questo viaggio nella musica americana, privilegiando

l’aspetto più ritmico del canzoniere Country, rendendo lo spettacolo infuocato, coinvolgente e

assolutamente danzabile, nel quale anche lo spettatore più compassato non potrà non essere

coinvolto dal turbine di energia che la band e il Country sprigionano.

In sintesi uno spettacolo adatto a tutte le età, studiato per divertire, coinvolgere ed emozionare

grazie ai travolgenti ritmi e alle delicate melodie delle languide ballads.

Cinque esperti musicisti, con una notevole conoscenza del genere eseguiranno un repertorio

carico di classici che sicuramente molti avranno sentito e amato: dalle ballate come “I Will

Always Love You“ o “I Can’t Stop Loving You“ ai tornado ritmici di “Ghost Riders in The Sky“,

“Jackson“, “Ring of Fire“, “That’s All Right Mama“.

Una serata all’insegna del divertimento e del ballo per tutte le età.

 

Info: astreanet@libero.it

La settimana nazional-popolare: perchè Sanremo è…Sanremo!

Teatro Ariston

Nel nostro Paese è veramente facilissimo dimenticare eventi gravi, in pochi minuti, anche tragedie che sembrano aver distrutto almeno per alcuni giorni, la serenità collettiva.

A febbraio, poi, il mondo negativo di una società sempre più alla presa con i propri affanni e quotidianità, è esorcizzato da milioni di italiani e, soprattutto, da una élite di pochissimi, che si muove attorno al cerchio magico del Festival della Canzone Italiana, in una settimana di isolamento totale dalla realtà.

Infatti, tralasciando i protagonisti e i vip annessi, delle dirette serali dall’Ariston, dove si svolge lo spettacolo televisivo, il Festival di Sanremo, uguale a se stesso da sessantasette anni, (i cui vincitori dell’anno prima non si ricordano quasi mai), crea mondi paralleli, vissuti da un popolo … alla ricerca di visibilità.

Casinò di Sanremo

Il piccolo nucleo di addetti ai lavori o di fans giunti nella ridente città di Sanremo per seguire il Festival, sembra quasi impazzito, occupato freneticamente a gestire, magari senza mai prendere contato con gli artisti che canteranno sul palco, il proprio “esserci”.

Avendolo provato anche direttamente diverse volte, mi è capitato di tornare a riflettere, proprio in questa settimana di fuoco, sulle motivazioni che spingono a tanto interesse per la kermesse sanremese ogni anno, da oltre 60 anni… e sulla divisione tra chi ne è follemente attratto e chi cerca in ogni modo di estraniarsi, cercando visioni televisive alternative.

“Il mondo a parte” viaggia tra: la ricerca spasmodica di contatti, l’isteria collettiva e dei cantanti, le notti in bianco, le starlettes sconosciute in passerella che se la tirano senza successo (e che t’inseguono per un’intervista), le corse tra il Palafiori (dove risiede la Stampa e tutto ciò che sta attorno, con eventi e iniziativi a latere) e il Teatro Ariston (sede del Festival). E sono solo alcuni dei fattori intercambiabili che dovrebbero farci pensare più profondamente al cambiamento e, nello stesso tempo, alla stasi della nostra società della Comunicazione.

Internet, i “social” e la globalizzazione dell’Informazione, stanno rivoluzionando il nostro modo di analizzare e “criticare” la televisione e i media in generale, ma chissà per quale arcano motivo, la presenza sul campo, a Sanremo, sembra essere un desiderio infallibile e molto ricercato, da parte non solo dei giornalisti ma anche di persone che vogliono entrare in contatto con un “altro “ mondo, dimenticando le abitudini e la vita quotidiana, almeno per un po’. Nel 1967 il grande e indimenticabile Luigi Tenco, si tolse la vita dopo la serata finale del festival di Sanremo, lasciando nello sconforto milioni di italiani e chi in lui vedeva un nuovo modo di cantare, di essere autore di melodie straordinarie e un “personaggio” che era assolutamente alternativo ai cantanti del tempo e alle canzonette di Orietta Berti,  ad esempio, che non avevano senza alcuna pretesa di “far pensare” e tantomeno emozionare intere generazioni. Lo spettacolo deve continuare e, mai come a Sanremo, continua eternamente, mescolando anche le carte tra conduttori televisivi della tv pubblica e generalista, che tanto fanno parlare e scrivere (non più fiumi d’inchiostro), opinionisti e giornalisti di tutte le testate possibili e non solo “a tema”.

E’ anche vero che la tv che fa “spettacolo”, come le riviste di gossip, hanno come funzione fondamentale, quella di distrarre il pubblico, già fin troppo martoriato dalle notizie dei telegiornali e dei talk, sempre più colmi di cronaca  nera data in pasto ad ogni ora.

Il Festival è business attorno al quale girano molti interessi: pubblicitari, discografici e di visibilità, offerti su un piatto d’argento, di cui si parlerà comunque, nel bene e nel male, per moltissimi giorni e che, nonostante tutto, rimarrà nella Storia della Tv e del gossip.

Nonostante la Musica, a volte veramente dimenticata e anche nonostante gli allarme bomba del giorno della presentazione 2017, la kermesse prosegue…

Ketty Carraffa

Ketty Carraffa,  nata a Milano, fotografa seguendo i concerti di Fabrizio De Andrè, che ha seguito fino alla scomparsa, e Reporter per L’Unità dal 1985, dal 1990 per Liberazione, su Politica, Televisione, Costume e Società. Scrittrice sui Diritti del lavoro e delle donne. Opinionista Freelance dal 2011 nei talk di Mediaset e Rai, sui fatti di cronaca – Conduttrice tv e radio – Blogger – Docente Area Comunicazione e Diritti e Doveri dei lavoratori – Ambasciatrice per i Diritti Umani 2015.

www.kettycarraffa.tk

www.memoriedispagna.org

 

 

 

 

I Beatles a Baggio con The Insett Bit Band!

The Insett Bit Band – Rewind The Beatles

insett-band

In occasione della Sagra di Baggio 2016 ci troverete dalle 16:00 all’interno del cortile dell’associazione ” Il Gabbiano ” per un momento di musica e solidarietà, ed è con immenso piacere che ritorniamo a suonare per loro ricordando che: La disabilità non è una coraggiosa lotta o “il coraggio di affrontare le avversità”. La disabilità è un’arte. È un modo ingegnoso di vivere.” cit. Neil Marcus “