Arte a Milano: allo Spazio Porpora una mostra/evento di grande portata artistica

Il 24 novembre 2017, siamo stati testimoni di un evento artistico di notevole portata.

da sx: Elena Cecconi, flautista, gli artisti Aldo Gallina e Maria Patrizia Epifania

Il titolo stesso dell’evento, “Nel creato immaginato”, rispecchia lo spessore della pittrice Maria Patrizia Epifania e dello scultore e poeta Aldo Gallina in arte Jona.

Perfetta la presentazione del critico d’arte Alberto Moioli allo Spazio Porpora in via Porpora a Milano dove abbiamo assistito ad un binomio espositivo molto particolare, un misto di magia con esposizione di quadri di Patrizia con sculture e poesie di Jona, il tutto armonizzato con la musica dolcificante della flautista di caratura internazionale e docente al conservatorio di Genova Elena Cecconi.

Vediamo insieme chi sono gli artisti:

Maria Patrizia Epifania, nata a Catanzaro, vive e lavora a Lissone, ha studiato a Siena.

Maria Patrizia Epifania e Giampaolo Santini

Carattere particolarmente creativo, in questa mostra ha messo in evidenza soprattutto l’arte riferita agli angeli, non trascurando un pensiero pittorico contro la violenza delle donne.

Il Sussurro

Aldo Gallina, Jona, nasce in terra cremonese a Soncino. Unisce una particolare arte scultorea, vedi “Il Sussurro”, con la pittura, la musica e la poesia. In questa esposizione ha presentato il libro “Relitti di debole luce”, un libro di poesie, brevi ma incisive. “Il Cancello” forte scultura che emette un segnale importante contro la violenza delle donne, raffigura una donna con una sola gamba, asessuata, chiusa in un recinto di ferro, quasi un cancello.

 

da sx: Giampaolo Santini, l’artista Aldo Gallina in arte Jona, il cantautore Pino d’Isola

Abbiamo conosciuto persone bellissime capaci di emettere messaggi culturali significativi.

Giampaolo Santini

 

 

A Como Taro Sakaklbara alla Mostra d’Arte Marsiglione Arts Gallery

                                                  Taro Sakakibara Hitokoma Manga Show

Como, novembre 2017 – La MAG – Marsiglione Arts Gallery presenta, da sabato 2 a domenica 24 dicembre 2017, la mostra personale del giovane artista giapponese, Taro Sakakibara, discepolo prediletto del più grande Maestro Manga vivente Yukio Shinohara. La mostra che conclude l’anno in corso, continua il focus dedicato all’arte contemporanea giapponese, analizzando diversi aspetti ormai noti e volendo sottolineare le varietà di linguaggio e di concetto che compongono le vaste attività artistiche orientali.

Il suo esordio in Italia risale al marzo 2016, quando venne presentato per la prima volta alla galleria MAG di Como insieme al suo grande Maestro Yukio Shinohara in una collettiva per far conoscere in Italia lo stile Hitokoma. È proseguita con un’altra collettiva al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR) da ottobre a novembre 2106 ed ora ritorna alla galleria MAG con la prima personale fuori dal Giappone del giovane artista che comprende 14 opere su carta della sua ultima produzione.

Taro Sakakibara, classe 1983, realizza le sue opere intrecciando personaggi unici ambientati in paesaggi urbani tipici giapponesi. Riesce a legare con equilibrio, luoghi della tradizione con i soggetti più moderni o viceversa ambienta protagonisti della storia moderna e contemporanea del suo paese con luoghi più attuali o convenzionali.

Sin da bambino Taro Sakakibara disegna Manga e già da ragazzo realizza progetti culturali e fumetti nella sua città natale, la rurale Okabe nella prefettura di Shizuoka, raccontando la vita quotidiana che percepiva intorno a se, ma egli sente la necessità di approfondire la sua tecnica e la sua cultura, quindi si trasferisce a Kyoto e frequenta, fino a laurearsi nel 2007 la Seika University e precisamente pratica il corso di Cartoon, Hitokoma-Manga con il Prof. Yukio Shinohara fino a diventare il suo discepolo preferito ed il suo assistente più importante in Facoltà. Sotto gli insegnamenti del suo più grande Maestro, Taro Sakakibara abbraccia lo stile Hitokoma per esprimere i suoi lavori, il disegno dettagliatissimo a inchiostro su carta e la pittura ad acqua molto coprente, gli permettono di avere uno stile unico e affascinante come le tavole Nishiki-e della cultura Ukiyo-e (mondo fluttuante) del periodo Edo. Attratto da questo periodo storico, Taro Sakakibara viene influenzato principalmente da Hokusai e Hiroshige, i quali gli offrono le basi tecniche e gli stilemi sui quali erigere il suo attuale lavoro che vuole raccontare con ironia e una leggera esasperazione, il Giappone contemporaneo, fatto di rituali e fantasia.

La Hitokoma Art è uno stile sviluppato dal Prof. Yukio Shinohara, l’artista Manga vivente più celebre di tutto il mondo, docente alla Seika University di Kyoto e unico collaboratore nipponico della rivista Charlie Hebdo, tristemente protagonista dell’odio islamico negli orribili attentati di Parigi del 2015. Hitokoma Art è un neologismo creato dal Prof. Yukio Shinohara dalle parole Hitoko ( per la gente ) Manga ( cartone animato/fumetto ) e Art. Le opere di Hitokoma Art vengono disegnate normalmente a inchiostro e poi colorati con colori ad acqua. Nello stile Hitokoma, troviamo umorismo, cinismo, enigma e confronto con la realtà, ma il vero protagonista è il punto di incontro tra lo spettatore e l’opera, tra due punti di vista, entrambi rispettati nella loro integrità. L’essenza di “Hitokoma Art” insieme allo spirito di satira e alla cultura Manga vuole far sentire il piacere di interpretare l’umorismo più nascosto.

L’Università Seika di Kyoto è stata la prima istituzione al mondo a costituire il corso di Manga ora tenuto dal Prof. Yukio Shinohara, collaborando con il Museo Internazionale di Manga a Kyoto e sviluppando molto la ricerca e la conservazione, loro ampliano la collezione del museo e investono sulle esposizioni, considerate mezzi di comunicazione di massa.

Le 14 tavole che compongono la mostra personale di Taro Sakakibara, rappresentano alcune situazioni di vita quotidiana o di fantasia dei giapponesi; come i fidanzati imbronciati ai due angoli opposti di un negozio della città di Gifu o gli omaggi delle band inglesi più importanti degli anni ’70 o anche le figure graffianti e satiriche sugli stereotipi occidentali degli ultimi 40anni, passando per la rappresentazione sempre ironica dei suoi film e videogiochi preferiti e per arrivare alla nostalgia del cinema chiuso a Toyama o alla citazione dei personaggi del grande scrittore Soseki Natsume nella sua città natale di Matsuyama. Una tavola speciale dipinta dopo il suo primo viaggio in Italia e quindi opera unica nel suo genere, rappresenta un venditore ambulante di Frittelle con il suo camioncino al Parco Sempione di Milano. Questo vuole essere il suo personale omaggio al nostro Paese e il ringraziamento per l’attenzione che i collezionisti italiani hanno avuto nei suoi riguardi in questi due anni.

da sabato 2 a domenica 24 dicembre 2017, Ingresso gratuito, solo su prenotazione.

 

 

 

 

 

 

 

Milano: “Nel creato immaginato”, la mostra di Maria Patrizia Epifania e Jona

Arriva allo Spazio Porpora di Milano una nuova ed intricante mostra con la rifressione artistica della pittrice Maria patrizia Epifania e dello scultore e poeta Jona.

L’inaugurazione è in programma venerdì 24 novembre alle ore 18.30 (via Porpora, 16 – Milano) con la presentazione critica di Alberto Moioli, una live performance di poesia e musica eseguite da Jona e dalla flautista internazionale Elena Cecconi. Seguirà un “aperitivo gourmet”.

“La Pupazza non è pazza”! mostra personale di Eleonora Di Giuseppe

Presso la galleria Pisacane Arte in esposizione la mostra “La Pupazza non è pazza”, personale dedicata alle opere della street artist Eleonora De Giuseppe, in arte La Pupazza.

Fino all’11 novembre sarà possibile vistare la mostra personale dell’artista salentina; un percorso tra esplosioni di colori, figure visionarie ed oggetti d’arte. All’interno del percorso espositivo si potranno ammirare una serie di opere, che andranno dai più piccoli disegni su carta alle opere di grandi dimensioni su tavola.

I soggetti saranno un mix di varie matrici creative, dai profili di donne formati da linee tondeggianti così un piatto di pasta asciutta, capovolto, diventa un profilo di donna dai capelli biondi e con un cappello bianco chiamata asciutta pasta, agli alberi dai quali cadono frutti mutevoli, fino ai macina fiori/diamanti/mele, per arrivare alle più recenti di ispirazione milanese, dove da una brocca fuoriesce un Duomo d’acqua e dalle tazzine del caffè escono dei liquidi Torre Pelli, Torre Velasca ed un Duomo verde.

Immancabili saranno gli occhi de La Pupazza, che animeranno le varie opere esposte. Verrà messa in mostra anche una particolare sezione, in una sala separata, della nuova area produttiva dell’artista dedicata alla creazione di oggetti di design, e capi di moda denominata PUP-ART.

Si potranno ammirare tavoli, mobili e specchi multicolor, sedie dagli schienali tridimensionali o dal gusto retrò vivacizzate dall’estro dell’artista, lampade psichedeliche, simpatiche bottiglie, manichini trasformati in sculture magliette, jeans, costumi da bagno pop e colorati e tantissime altre idee originali.

Inaugurazione mercoledì 11 ottobre, dalle 18.30, durante la serata verrà presentata il catalogo dedicato alle opere dell’artista e i visitatori potranno assistere ad un live painting, durante il quale La Pupazza realizzerà un quadro in diretta. Visitabile: dal lunedì al venerdì (10-19) e il sabato (10-13 / 15-19) Ingresso libero

Info: 02.39521644

galleria@pisacanearte.it

Grande inaugurazione venerdì 22 settembre ore 18:30 alla presenza dell’artista.

La mostra sarà visitabile ad ingresso gratuito, ma solo su prenotazione dal 23 settembre al 28 ottobre 2017.

Per leggere il comunicato stampa ufficiale, clicca qui

Qiuchi Chen – L’ultimo realista cinico

Prima Mostra Personale in Italia di Qiuchi Chen

a cura di Salvatore Marsiglione

Galleria MAG, Via Vitani, 31 Como

22 settembre – 23 ottobre 2017

Tutti i giorni, ma solo su prenotazione

La stagione autunno/inverno della galleria d’arte contemporanea MAG di Como, inizia alla grande con la mostra personale del noto artista cinese Qiuchi Chen!

La linea concettuale di questa stagione sarà concentrata sull’approfondimento di come si sta evolvendo l’arte contemporanea tra Cina e Giappone, che sottolineo essere il maggior bacino da dove attingono i più esperti e attenti collezionisti e mercanti di tutto il mondo.

Per la prima volta in Italia ed in totale esclusiva, 25 opere di Qiuchi Chen saranno a disposizione dal 22 settembre al 28 ottobre a Como in Via Vitani, 31.

 

Elisabetta Priolo: quando le donne tornano alla vita con l’Arte e la propria determinazione…

Intervista di Ketty Carraffa alla pittrice Elisabetta Priolo

Le donne sanno costruire e ricostruire le loro vite e le storie, sempre e ovunque siano e da qualsiasi parte esse provengano.

La città di Milano, accoglie da sempre donne e uomini capaci di attivare e rendere vive, sia le esperienze personali sia le attività di lavoro, dando anche la possibilità di raggiungere i propri obiettivi, coltivando le proprie passioni, magari rimaste nascoste per anni…

L’esperienza e il “vissuto” che rispettano la continua voglia di mettersi in gioco, dimostrano il valore personale e della propria arte, anche messa da parte per decenni….

Al centro dell’attenzione di una trasformazione positiva e di propria valorizzazione, vediamo protagonista Elisabetta Priolo, nata a Milano, Direttore Amministrativo nelle Scuole Superiori in pensione, e pittrice.

Elisabetta, 64 anni portati benissimo, è, dopo una propria “riscoperta”, un’artista che ama dipingere la realtà e soprattutto, ama realizzare da sempre “falsi d’autore” e ritratti.

Elisabetta è tornata ad essere una donna soddisfatta della propria vita, dopo anni di sofferenze e depressione, per merito della sua Arte e ora, ha anche un nome d’arte…

“Ho ripreso a dipingere con accanimento dal 2003, anno in cui sono andata in pensione – dice Elisabetta – dopo aver passato una vita di lavoro di responsabilità, con due matrimoni e le difficoltà di crescere da sola, una figlia con delle problematiche, ora finalmente risolte. Dopo aver attraversato veramente momenti difficili, in cui la solitudine era l’unica compagna presente, ho trovato nella pittura, lasciata da parte per decenni, non solo una valvola di sfogo, ma l’unico mezzo per far uscire la mia vera identità, da anni nascosta.

Sin da piccola, ho sempre avuto paura di “comunicare” e il terrore per il giudizio degli altri. Ora invece, sono convinta che le mie stesse emozioni, sono in grado di trasmetterle anche agli altri, in maniera totalmente positiva, con la giusta carica che a me, da ragazza, è mancata.

Milano non mi piaceva, non riuscivo ad ambientarmi, durante l’adolescenza, l’ho riscoperta negli anni 80, quando sono tornata a viverci, dopo il fallimento del mio primo matrimonio…

Ho seguito la mia arte come “terapia”, dopo il secondo matrimonio e con la nascita di mia figlia nel 1985.

Devo dire che, se prima mi sembrava di scalare una montagna senza attrezzatura, nell’affrontare le difficoltà della vita, in questi ultimi anni, con più “saggezza”, sono addirittura riuscita a rimettermi in gioco e a regalare, con passione e con la voglia di oltrepassare i propri limiti, la speranza a giovani che frequentano il mio laboratorio di pittura. Credo molto nell’Arte come acquisizione di sicurezza e sono felice di riuscire a far convogliare le energie e a dare consigli, ai ragazzi e le ragazze, che inconsapevolmente diventano anche miei “figli”, durante le lezioni.

Ho avuto modo di fare anche un po’ da “psicologa”, per qualcuno di loro e ne sono felice. Imparare il “disegno”, la tecnica, con grande concentrazione e impegno, è per me fondamentale. Io ricordo con nostalgia le lezioni pomeridiane che frequentavo in atelier dopo il lavoro, e il fatto di aver avuto l’Arte come valvola di ossigeno molto intima ma potente, per decenni, mi da’ una grande serenità e so che posso dare una mano a chi non riesce a uscire dal guscio”.

Elisabetta ha sempre “studiato”, coltivando il suo talento anche nella tecnica della preparazione dei colori, facendo ricerche iconografiche, elaborando immagini e opere di autori della Storia dell’Arte e, soprattutto, assorbendo: sensazioni, colori, vibrazioni, natura, paesaggi e persone, che per anni ai suoi occhi, sono rimasti tutti elementi e figure invisibili, fantasmi.

Dice Elisabetta: “Adoro l’Iperrealismo, che deve rendere tutto molto simile alla realtà.

Una realtà che finalmente non è più un limite, un ostacolo alla vita. In questo momento tutte le energie positive le sto coltivando nell’insegnamento, che mi da’ molte soddisfazioni, insieme alla “ricerca”. Ora mi piace molto Milano, e mi trovo a raccogliere spunti che prima mi sembravano invisibili e a realizzare anche Mostre personali.

Quando sei dentro a momenti di crisi, non guardi ciò che ti circonda, sprofondi nella depressione e vedi tutto grigio. Ora, guardo il mondo in maniera diversa e Milano, le persone, le case, (che mi piacerebbe colorarle tutte di colori vivaci), non mi sembrano più estranee e in un’altra dimensione senza colore”…

Elisabetta fa parte di quella schiera di donne, sempre più numerosa, che riscoprono se stesse, che non guardano con timore gli anni che passano e che, invece, trovano le giuste energie ricavate da anni di buio e sofferenza, per comunicare e amare profondamente il prossimo, magari in difficoltà.

E’ bello pensare che le persone che escono da periodi difficili di vita, possano porsi obiettivi “comuni”, condividere e non chiudersi nella ritrovata serenità, in solitudine.

Ketty Carraffa- Artemisia

Ketty Carraffa, nata a Milano, fotografa seguendo i concerti di Fabrizio De Andrè, che ha seguito fino alla scomparsa, e Reporter per L’Unità dal 1985, dal 1990 per Liberazione, su Politica, Televisione, Costume e Società. Scrittrice sui Diritti del lavoro e delle donne. Opinionista Freelance dal 2011 nei talk di Mediaset e Rai, sui fatti di cronaca – Conduttrice tv e radio – Blogger – Docente Area Comunicazione e Diritti e Doveri dei lavoratori – Ambasciatrice per i Diritti Umani 2015.

www.kettycarraffa.tk

www.memoriedispagna.org

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La Scuola di disegno “Arte e Arti” di Trezzano sul Naviglio festeggia il 30°

30 anniversario della Scuola di Disegno e Tecniche Pittoriche “ARTE E ARTI”

Il prossimo 20 settembre riapre la Civica Scuola di Disegno e Tecniche Pittoriche “Arte e Arti”. Non è una riapertura come le altre ma un evento che ha in sé un grande motivo di eccezionalità. Infatti, l’anno scolastico 2016-2017 segnerà il trentesimo anno di attività della nostra scuola, voluta fortemente dal mai dimenticato professor Ostilio Bego e da me creata nelle forme essenziali che ancora ispirano il suo esistere e il suo percorso didattico e culturale.

Nel frattempo, però, la scuola ha assunto un ruolo e una funzione crescenti diventando un punto di riferimento importante per la cultura del nostro territorio. E’ una scuola che insegna le tecniche delle professioni artistiche ma, al contempo, educa all’arte e la divulga con iniziative straordinariamente partecipate e affollate che sono ad esempio le mostre del ciclo “Aperitivo con l’Arte”, le visite guidate ai musei e ai Grandi Eventi, l’organizzazione di conferenze e dibattiti, le lezioni teoriche di Storia dell’Arte contemporanea che si tengono tutti i martedì presso il Punto Expo di Via Vittorio Veneto, e via discorrendo.

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Alcuni momenti dell’inaugurazione di una mostra della rassegna mensile Aperitivo con l’Arte al Punto Expo di Trezzano sul Naviglio
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Alcuni momenti dell’inaugurazione di una mostra della rassegna mensile Aperitivo con l’Arte al Punto Expo di Trezzano sul Naviglio

Il 30° anniversario della scuola celebra una significativa storia svoltasi entro la nostra cittadina ma che, in realtà, si è diramata su un territorio ben più vasto, con allievi che arrivano anche da Novara, Pavia, Ovada, Mediglia e altri luoghi non possono dirsi propriamente vicini alla sede della scuola stessa. Inoltre, “Arte e Arti” è la maggiore promotrice (anzi nasce proprio dalle sue aule) di quel movimento che si sta diffondendo a livello nazionale e che è la “Slow Art”, un serio tentativo di valorizzare e dare visibilità all’arte della gente e dei luoghi, all’arte che nasce e si sviluppa lontano dai grandi centri ove si svolge la vita economica e culturale del mercato artistico e dell’arte ridotta a merce.

Il programma e le finalità della nostra scuola sono andati oltre le finalità previste al momento della sua costituzione diventando un centro vivo di produzione, discussione, promozione, confronto e  conoscenza di tutto ciò che riguarda l’arte e le sue molteplici forme di espressione. L’anno scolastico che sta per iniziare, già ricco di valori e di contenuti per il lavoro sin qui svolto, ha già in programma una serie di iniziative che illustreremo, di volta in volta, coi vari sistemi di comunicazione a nostra disposizione fra i quali i social network che ci consentono di arrivare anche in luoghi remoti e difficilissimi da raggiungere con altri mezzi. La nostra, insomma, non è “solo” una scuola dove si viene ad imparare a disegnare e a dipingere ma anche un luogo di socializzazione e di aggregazione, di confronto e di discussione per meglio comprendere le ragioni di quel meraviglioso universo che è il mondo della creatività e della comunicazione espressiva.

Franco Migliaccio

Per saperne di più:

Ufficio Cultura del Comune di Trezzano sul Naviglio: Tel. Direzione della scuola “Arte e Arti”:  Tel. 3479723288
Pagina Facebook: Arte e Arti (scuola di specializzazione, scuola artistica)