Carenza farmaci, fenomeno italiano di mercato parallelo?

Carenza Farmaci : Federfarma ha lanciato un allarme e scritto all’Agenzia Italiana del Farmaco dopo aver presentato un esposto nel mese di Luglio alla Procura della Repubblica

Esiste un “mercato parallelo del Farmaco” : nel luglio 2013  Federfarma ha fatto un esposto circa i farmaci destinati all’Italia ma venduti all’estero, dove gli stessi costano di piu’. Questa operazione  provoca la mancanza di molti medicinali nelle nostre farmacie come antitumorali, eparine, antipsicotici, broncodilatatori e non solo.

L’esposto di Federfarma presenta alcuni esempi come il Mirapexin 2,1 che in Italia costa 53,10 euro al netto dell’Iva e dello sconto, quello che tecnicamente è chiamato ‘prezzo ex factory’, mentre in Germania il costo in farmacia e’ di 275,10 euro, sempre ‘ex factory’.  Il Dottor Franco Caprino Presidente della Federfarma ha chiesto un intervento deciso per ridurre il fenomeno dell’export parallelo, ipotizzandone  addirittura il blocco temporaneo  così da poter garantire la doverosa continuità terapeutica a migliaia di cittadini oramai costretti ad un continuo peregrinaggio di farmacia in farmacia alla ricerca della propria terapia. foto farmaci

Le domande da porsi sono : Il “fenomeno “ quasi tutto italiano” del mercato parallelo da chi è stato attivato ? Da quanti anni ? Perché solo ora viene lanciato l’allarme ?

Il “mercato parallelo” così definito non è altro che un approvvigionamento superiore al commercializzato in Italia da parte di operatori del settore che poi, attraverso il libero scambio, rivende il prodotto ad altri operatori esistenti nella nazione ove lo stesso farmaco in termini di principio attivo e, generalmente anche in termini di quantità contenuta nella singola confezione, e nome commerciale viene esitato a pazienti di quella nazione ad un prezzo decisamente più alto rispetto a quello autorizzato in Italia.

In pratica è sufficiente che l’operatore della nazione X si faccia stampare ad esempio una scatola identica a quella messa in commercio in quella nazione dalla Azienda produttrice ed il foglio illustrativo in uso. Il gioco a quel punto è quasi completato : si inserisce nella nuova scatola la confezione giunta dall’Italia e privata della scatola e foglio illustrativo in italiano. Qualora ci si trovi invece nella condizione, rara, di avere scatola e foglio illustrativo identiche in tutta Europa il commercio “parallelo” è ancor più facile.

Da anni, da molti anni esiste il fenomeno del “Mercato Parallelo dei Farmaci” ma probabilmente solo ora si è deciso di denunciare il fenomeno.

Molte Aziende, specialmente multinazionali, da anni cercano di contenere il fenomeno cercando di contingentare la fornitura dei loro prodotti a Grossisti, Gruppi di Acquisto, Cooperative del settore, Operatori commerciali autorizzati, Farmacie a cui viene  fatta la vendita diretta ed al solito, purtroppo, a pagare e soffrire della suddetta operatività attuata sono tutti gli Onesti del settore farmaceutico che non sono certo pochi. 

Le Aziende hanno i dati di vendita storici ed “attuali” delle categorie commerciali sopra indicate suddivisi  per classe terapeutica e relative sottoclassi e cercano appunto, per evitare il “mercato parallelo” di fornire il loro farmaco sulla base dei succitati dati. Una proposta, per ridurre significativamente e forse annullare il fenomeno del “mercato parallelo” potrebbe essere quella di stampigliare a caldo su ogni Blister ( contenitore plastico generalmente di forma rettangolare avente in rilievo l’alloggiamento di ogni singola pastiglia o capsula e sigillato con foglio di alluminio riportante il nome commerciale) sia sulla parte “in plastica” sia sul foglio di alluminio la sigla della nazione a cui è destinato un determinato lotto. La stessa sigla, con le attuali tecniche, è facilmente  stampabile sulle fiale e contenitori in vetro per farmaci. Vi potrebbe essere anche altra soluzione : trattandosi di Farmaci salvavita o di Farmaci esitati dal Sistema Sanitario Nazionale in fascia A andrebbe eliminata dalla confezione la fustella a colla posta sulla scatola e sostituita con fustella appositamente studiata in modo che lasci un segno indelebile sul contenitore,sia esso Blister o fiala o contenitore plastico

Volere significa potere si diceva un tempo.

 

Claudio Mantovani

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