Buon Natale???…Buon Natale

“…Nel sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazareth, ad una vergine promessa sposa di nome Maria.. Entrando da Lei disse: ” Ti saluto o piena di grazia, il Signore è con te. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù….”foto-nativita

Con la mente cerco possibile eventi da collegare alla notizia gioiosa che nuovamente ci viene data, la speranza è viva ma….. ho negli occhi la fotografia di Thea e la notizia d’agenzia che dice testualmente: ” Eindhoven (Olanda) 5 settembre; una bambina di sei anni è morta per una dose eccessiva di eroina. Da oltre sei mesi la piccola si drogava e praticava la prostituzione per una coppia di Amsterdam. La madre della bambina ha detto d’averla affidata alla coppia qualche giorno prima”.

La freddezza dei fatti soffoca le parole, lascerebbe, infatti, solo spazio all’urlo d’animale ferito che è in ognuno di noi. Ma ciascuno di noi non  è soltanto ” animale ” è anche coscienza, anima, pensiero. Si discute, oggi, di quanto  potrebbe funzionare economicamente ” l’azienda America “, ma non ci accorgiamo che troppe volte è ” l’azienda uomo ” a correre il rischio maggiore, a scontrarsi con una bestialità che scardina ogni possibile ragionamento.

Nessun profeta biblico e nessun Erode avrebbe potuto ipotizzare o congetturare un simile crimine. La barbarie più pazza è isolabile solo se può essere limitata a ” fenomeno” non se dilaga a norma. Ma tocca ancora all’uomo reagire ” dall’interno ” e gli spazi concessi al perdono diventano così esili da spaventarci.

“….In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Anche Giuseppe e Maria dalla Galilea salirono in Giudea, alla città di Davide chiamata Betlemme. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono i giorni del parto e Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c’era posto per loro nell’albergo e gli fu posto nome Gesù……”

Un’altra notizia  ci blocca: ” Traffico di feti per l’industria della cosmesi “. E’ in piena rifioritura lo smercio internazionale per ricerche scientifiche nell’industria cosmetica. In certi casi inoltre le donne che intendono abortire vengono convinte a protrarre la gravidanza con congruo pagamento per “creare” feti di dimensioni maggiori e si arriva anche all’utilizzo di feti ancora vivi. Non di rado al giorno d’oggi  parte dell’opinione pubblica reclama o accoglie con soddisfazione innovazioni e modifiche alla legge o al costume tradizionale, salvo poi inorridire per le logiche conseguenze. Così la ragione confonde le cause con gli effetti: applaude le cause e respinge gli effetti.

Certo, in questo caso la confusione è evidente. Infatti o il feto è una persona e allora bisogna inorridire ma per il genocidio consentito dalla liberalizzazione dell’aborto; oppure il feto è una cosa, un’appendice della madre (come sostengono gli abortisti) e allora non vedo che differenza faccia il suo utilizzo finale. Cosa cambia se il feto finisce in lozione di bellezza anziché venire bruciato nell’inceneritore dei rifiuti di un ospedale ? Anche il comportamento delle madri che accettano per denaro di prolungare la gravidanza è la conseguenza del fatto che le difficoltà economiche sono in moltissimi casi le ragioni dell’aborto. Se è lecito che una madre possa sbarazzarsi del proprio figlio perché ritiene di non poterlo nutrire, che cosa c’è di male se con un po’ di attesa riesce a mutare l’aborto in affare ?

Certo se si è sempre ritenuto che il feto sia, sin dal concepimento, una persona e che la depenalizzazione dell’aborto non sia stata ” una battaglia di libertà ”  ma una colossale affermazione di egoismo collettivo, occorre affermare che la ragione dei fenomeni sta nelle cose che le originano e chi tace  non agisce secondo verità.

“……. C’erano nella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò loro e disse : non temete ecco vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo, oggi è nato nella città di Davide un salvatore che è il Cristo Signore….”

Di nuovo i miei pensieri mi fanno compagnia e compare l’amico da tutti evitato, deriso, allontanato come lebbroso solo perché gay che mi ripete: “….Ci credono drogati, dei malviventi e quando arrivano a pensare – a quello – perché è l’ultima cosa cui penserebbero, allora è terribile ! Se sono intelligenti lo accettano e cercano di capire, se non lo sono l’unica cosa che rimane da fare è andarsene, altrimenti sono loro a cacciarti!  Il più delle volte ti aprono la porta e ti dicono ora vattene e…. (tante cose spiacevoli all’orecchio umano). Poi scendi le scale e ti chiedi : ora che faccio ?

Ed è lì che pensi tante cose alle quali l’uomo non dovrebbe pensare. Di sicuro so che Dio non dovrà condannarmi solo perché sono così. Non potrà, non dovrà. Non deve farlo, altrimenti tutta la sua bontà e comprensione dove sono ?….”

“…… Alcuni magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandarono : dov’è  il Re dei Giudei che è nato ? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti ad adorarlo……”

Osvaldo, bimbo di tre mesi, è morto di freddo e di stenti dopo un lungo “viaggio della speranza”, intrapreso con la famiglia. Il suo fisico non ce l’ha fatta e così, dopo aver attraversato tutta l’Italia in macchina, è deceduto in ospedale, lontano dai suoi cari.

Il pensiero mi porta a rileggere una favola a tutti nota…….

” …. L’aria era gelida, nevicava e la notte calante avvolgeva tutto nell’oscurità ….

Era la notte di San Silvestro.

Una piccola bimba, solamente coperta di pochi stracci camminava nella strada a piedi nudi ….

La bimba non sentiva quasi più le dita dei piedi, intirizzite com’erano dal freddo. Guardò i fiammiferi (…..) le venne voglia di accenderne uno … sgrrr…..una sfregatina contro il muro  (….) Questa volta la fiamma sparse un gran chiarore e fra quella luce comparve la nonna.

Nonna ! Oh nonna mia ! Prendimi con te !

Lo so che appena il fiammifero si spegnerà tu sparirai come la calda stufa, l’oca e l’albero di natale….

Si sedette ad accendere frettolosamente tutti i fiammiferi rimasti, sfregandoli con forza contro il muro per trattenere ancora la sua nonna …. I  fiammiferi arsero in una luce abbagliante. La nonna non era mai stata così bella, sembrava più alta, più forte.

Si chinò  a prendere la bimba tra le braccia. Tutt’e due presero felici a salire su, su fino al cielo; dove non c’è più freddo, miseria e dolore. In alto fino al regno di Dio.

Una pallida fredda alba su una piccola bimba rannicchiata fra due case. Una piccola bimba morta nel gelo dell’ultima notte dell’anno. Nessuno sapeva le cose belle che aveva visto, la piccola bimba…..  nessuno aveva visto in quale splendore, assieme alla nonna, era entrata nella gioia dell’anno nuovo.”

 Di nuovo torno al Natale, a questo giorno in cui tutti ci si sente più “umani”, più uniti ma… nonostante il mio pessimismo spero. Mi resta la speranza ! Ma ogni giorno che passa, ogni nuovo giorno, mi ritrovo come nella scena finale di ” The day Hafter” a chiedere insistentemente: C’è nessuno in ascolto ??

C’è nessuno in ascolto ????

BUON NATALE !!!!
Franco Mauroner

Franco Mauroner, funzionario, ritirato dal lavoro, è stato responsabile della comunicazione istituzionale e trasparenza del Comune di Trezzano Sul Naviglio. Dal 2007 al maggio 2012 segretario particolare del Sindaco di Abbiategrasso e per il Comune di Trezzano Sul Naviglio in oltre un trentennio ha ricoperto le funzioni di funzionario dell’area sociale, dell’area culturale e dell’area informatica. Ha collaborato con Ancitel, servizio privacy on line, il gruppo creato per facilitare la collaborazione tra Garante Privacy, Anci, Ancitel, Upi, Uncem; inoltre è stato consulente per Anci risponde ed Anciform, Legautonomie, Consorzio dei comuni della Provincia di Bolzano, Associazione dei Comuni del Lodigiano, DTC PAL del Canavese, Consiel Enti Locali. Svolge attività di docenza e consulenza nella Pubblica Amministrazione in materia di applicazione della legge sulla trasparenza, del codice privacy, di diritto all’accesso, di comunicazione istituzionale.

Ha pubblicato alcuni volumi e numerose pratiche per la pubblica amministrazione e ad oggi pubblica articoli e saggi su varie testate (Comuni in rete, Pa-Web, Il Sole 24 ore, Strategie Amministrative, Italia Oggi, Ascolodi, Ordine e Libertà).

Ha anche per il 2016 l’attestazione professionale di “comunicatore pubblico”, cioè responsabile della comunicazione istituzionale.

 

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