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foto Claudio mantovani

Bon Ton e Galateo, talvolta sconosciuti

Osservando la realtà che ci circonda siamo attirati dall’abbigliamento dei giovani, non tutti per fortuna, dei nostri tempi che indossano calzoni notevolmente sotto il giro vita lasciando parzialmente scoperte le parti meno nobili, li vediamo sedersi davanti alla loro scuola, ai piedi di qualche monumento, con un berrettino la cui visiera protegge la nuca anziché la fronte; costoro hanno un cartoccio in mano che contiene una delle moderne forme di alimentazione….i panini che loro chiamano con termini certamente non italiani ma ormai entrati nel comune parlare i burger.

Nei ristoranti e nelle pizzerie notiamo persone che usano la posateria come se fosse attrezzatura da lavoro e non come strumenti atti a valorizzare ciò che vi è sul piatto, vediamo anche persone con i gomiti sul tavolo o con le braccia aperte al punto che occupano un’area dove vi potrebbero essere sedute due persone.

Notiamo, anche durante i colloqui di lavoro, una postura che certamente non predispone positivamente l’esaminatore. Spesso si assistono a forme e frasi di saluto che lasciano decisamente perplessi.

La domanda che sorge spontanea è : nessuno si è mai preoccupato di formare nel loro precipuo interesse queste persone affinché le stesse vengano accolte positivamente anziché con il sopra ciglio arricciato ? Dove è finito il famoso “galateo” il cui nome deriva da S.E. Galeazzo Florimonte, Vescovo della diocesi di Sessa Aurunca che ispirò monsignor Giovanni Della Casa a dedicarsi alla stesura di quel celebre libro del viver civile, il Galateo ovvero de’ costumi, primo trattato specifico sull’argomento pubblicato nel 1558?

Tutti i nostri lettori conoscono il titolo dell’opera che corrisponde alla forma latina del nome Galeazzo: Galatheus.

Ecco quindi nascere in Italia “Galatea ars vivendi” cioè una Associazione culturale che ha lo scopo di promuovere le qualità delle relazioni tra le persone in tutte le sue situazioni del vivere moderno.

Come giustamente suggeriscono i fondatori ed in particolare la Contessa Dott.ssa Cristiana Anselmi  : “Il Galateo si trasforma in Galatea al fine di vestire di rosa le norme contenute nell’antico testo. Tutti coloro che saranno amanti dello stile, raffinatezza ed eleganza saranno nostri soci. Momenti di convivialità e di cultura intesa in ogni suo aspetto con la voglia di conoscere e apprezzare questo mondo fantastico e di condividere in allegria i nostri principi, sempre nel rispetto degli aspetti culturali e tradizionali della cultura italica. La nostra passione e la nostra professionalità saranno garanzia di un percorso alternativo al decadimento dei costumi dove l’arte del “saper vivere” e le buone maniere saranno il filo conduttore della nostra Associazione. “

Nelle immagini a corredo di questo articolo possiamo vedere e conoscere il programma che, a nostro umile avviso, sarebbe interessante esser portato nelle varie Regioni. Il primo corso è decollato dalla Repubblica di San Marino ma forse, grazie all’amicizia esistente tra le Dott.sse Cristiana Anselmi e Cavallaro Sabrina “ quest’ultima collabora strettamente con S.E. l’ Ambasciatore Scipione Giacomo Caneva” altre persone in Italia potranno partecipare a vario titolo a questo significativo progetto formativo.

 

Claudio Mantovani

 foto1 bonton

foto2 bonton

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