Avis Gaggiano : 50° anniversario con libro ricordo di Paolo Migliavacca

Cinquant’anni di AVIS a GaggianoLibro AVIS

 Il primo “Volontario del Sangue” di cui si ha notizia a Gaggiano si chiamava Francesco e passava le notti ad impastare ed infornare il pane nel forno dei Casiraghi, ai piedi del Ponte Vecchio; alle prime luci del giorno, finito il lavoro, ancora in canottiera, passava sull’altra sponda del Naviglio e andava a dare il sangue a una signora che soffriva di anemia: lui ne aveva troppo e a lei mancava, ecco che da un braccio all’altro il passaggio del sangue risolveva due situazioni critiche.

Succedeva negli anni Cinquanta, quando era già stata fondata, domenica 16 febbraio 1927, l’Associazione Italiana Volontari del Sangue, a Milano, in Via della Moscova, nello studio medico del dottor Vittorio Formentano. Ma qui da noi, a parte il caso del Francesco, la donazione di sangue non era ancora praticata.

I primi a pensarci sono due giovani, Carlo Dominoni, fittabile alla cascina Cattabrega e Adriano Seghetto, artigiano argentiere. Il suggerimento arriva  loro da due volontari di Corsico, dove l’Avis è attiva dal 1960 e si è presa l’impegno dii trovare volontari nei paesi vicini.

Carlino (che piccolo non è, ma lo chiamano così) e Adriano ottengono collaborazione dal Parroco e dalle Suore: il primo invita a donare alla fine della predica festiva, le seconde mettono a disposizione una saletta dell’Asilo che sta di fianco alla chiesa e così i primi prelievi si fanno di domenica. E’ una caratteristica che si è data ed ha mantenuto l’Avis di Gaggiano e garantisce che il donatore sia un volontario a pieno titolo: sacrifica il suo tempo libero e non si assenta dal lavoro, tanto è convinto di quello che fa.

La fondazione dell’Avis di Gaggiano ha un luogo e una data: la Sala Consiliare del Comune, che accoglie la mattina di domenica 22 novembre 1962 i trenta soci fondatori. Eleggono alla presidenza Ercole Baroni, che entra in carica col gennaio 1963 e presta la propria abitazione di Via Malpensata come sede legale.

Notissimo per il suo impegno sportivo (atleta, dirigente, infine arbitro presente alle Olimpiadi di Roma del 1960). Baroni rimane in carica fino al 1973, mentre la sede passa presto in un locale del Municipio con ingresso da Via Roma. Gli succede (fino al 1994) Adriano Seghetto, oggi Presidente Onorario, che guiderà lo straordinario sviluppo dell’Associazione, portando la Sede nella nuova palazzina comunale in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto.

Augusto Fortunato (1994-1996) e Albino Piana (1996-2008) sono i Presidenti che hanno preceduto Fiorello Vicenzi, in carica dal 2009.

Con loro hanno collaborato, come segretari: Carla Pianca, Sebastiano Di Liberto, Carla Pelizza, Vittorio Zoncada, Rino Strada, Daniela Caprini, Carla Migliavacca, Sergio Bonacossa, Debora Moroni e, attualmente, Monica Seghetto, Savina Astori, Simona Mussi, Tiziana Mutti e Vittorio Tondelli e, come Direttori Sanitari, i medici Ersilio Arcari, Piero Bianchi e Vincenzo Toschi, che è di Milano, primario del SIMIT all’Ospedale San Carlo (Servizio di Immunoematlogia e Trasfusione).

Volendo, è possibile elencare nome per nome tutti quelli che hanno lavorato in questi cinquant’anni ad organizzare e rendere sensibili i gaggianesi verso quest’opera e il loro numero fa impressione.

In cinquant’anni, per raccogliere sangue da donatori volontari, l’Avis ha creato diverse occasioni capaci di coinvolgere, a volte i suoi iscritti, a volte tutta intera la cittadinanza.

Una prima invenzione è stata quella della Mostra di quadri all’aperto, dal 1980 per quattordici edizioni. Poi è venuto il monumento, opera di Michele Balducci, pittore, scultore e polemista, inaugurato nell’83.

Quindi la biciclettata d’agosto, con una coda sempre più lunga di ciclisti che raggiungeva il centro di Milano e vi portava un po’ d’aria buona: è durata dal 1982 al 1996, sostituita da quella che ha per meta Il Melograno dell’Anffas a Cassinetta di Lugagnano.  Poi le gite annuali, a vedere castelli e mostre, sentir l’Aida a Verona e bere Barolo nei luoghi dove lo producono.

Ultimo arrivato, il Gruppo Sportivo, capace di organizzare, con la Marcia del Dosso, una passeggiata collettiva di migliaia di persone ai primi segni della primavera (il record di iscritti: 5.150 nel 2006).

Volontari e capaci e felici di stare insieme, a far del bene e per stare bene.

Un fatto è certo: il primo anno l’Avis raccolse a Gaggiano 329 donazioni. L’anno scorso, 1.197 (dopo aver toccato le 1.232 nel 2010): ci sono riusciti organizzando le donazioni tutti i mesi (escluso agosto) e collaborando con l’Ospedale San Carlo, a cui è destinato il sangue raccolto.

 

Paolo Migliavacca

 

 

Paolo Migliavacca, fin dalla nascita presente sul territorio sud-ovest  della provincia di Milano. Di professione bancario ha costantemente coltivato la passione dello scrittore, autore in proprio e in collaborazione con amici di oltre quaranta pubblicazioni edite tra il 1985 e il 2011.

Pubblicazioni:
Il Ponte, il Rachinaldo e Associazione per il Centro Culturale Aldo e Cele Daccò, tutte relative alla storia di Gaggiano e del suo territorio

Autore, da 85 e il 2011, da Il Ponte, Il Rachinaldo e Ass.ne per il Centro Culturale Aldo e Cele Daccò, tutte relative alla storia di Gaggiano e del suo territorio.

 

Un commento

  1. I just want to say I am newbie to blogging and absolutely liked this web page. Very likely I’m want to bookmark your blog . You surely have very good well written articles. Regards for sharing your blog site.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *