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foto primo piano Stefano Tosi

Astronomia, successo della sonda Dawn: prima Vesta poi Cerere

Cerere, destinazione raggiunta

Il 27 settembre 2007 venne lanciata la sonda Dawn, una missione con lo scopo di studiare i due oggetti più grandi e misteriosi della Cintura di Asteroidi: Vesta e Cerere.

Dawn mission logo
Dawn mission logo

Dalla Terra, sotto un buon cielo, sono visibili entrambi come deboli stelline con il semplice ausilio di binocoli o piccoli telescopi ed è facile apprezzare il loro spostamento tra le stelle nell’arco dei mesi.

In questo articolo ci concentreremo su Cerere, obiettivo attuale della missione.
Il corpo celeste venne scoperto dall’astronomo siciliano Giuseppe Piazzi l’1 gennaio 1801. Secondo i calcoli dell’astronomo, Cerere doveva essere un nuovo pianeta, orbitante tra Marte e Giove. Col passare degli anni vennero scoperti e st udiati migliaia di corpi celesti posti all’incirca sulla stessa orbita (l’attuale Fascia degli Asteroidi) e anch’esso venne declassato ad asteroide.

Immagini di Hubble del 2003-2004
Immagini di Hubble del 2003-2004

Comunque Piazzi, anche se involontariamente, non sbagliò di molto le sue previsioni e 205 anni dopo la sua scoperta, l’Unione Astronomica Internazionale elevò Cerere al rango di pianeta nano.

Due curiosità: il nome Cerere venne attribuito in onore della divinità romana dei cereali e della vendemmia (la più importante in Sicilia) e nel 1803 il nome del corpo celeste ispirò quello di un nuovo elemento appena scoperto, il Cerio.
Neppure il telescopio spaziale Hubble dopo aver condotto numerose osservazioni dei due oggetti è riuscito, a causa dei limiti strumentali, a caratterizzare in maniera precisa la superficie. Su Cerere osservò infatti un’alternanza di luci ed ombre sul disco ed alcune misteriose zone luminose e concentrate. Anni dopo queste osservazioni una sonda ha raggiunto prima Vesta il 16 luglio 2011, compiendone la mappatura in dettaglio per circa 14 mesi, ed ora ha raggiunto finalmente Cerere.

Sonda Dawn raggiunge Cerere
La Sonda Dawn raggiunge Cerere

L’inserimento in orbita, avvenuto con successo il 6 marzo, ha segnato un momento storico nell’esplorazione del sistema solare.
La sonda Dawn sarà la prima nella storia a raggiungere un pianeta nano, battendo di pochi mesi la New Horizons in
arrivo su Plutone.
Cerere infatti, con la sua massa pari ad un terzo della massa totale della fascia degli asteroidi e la sia sfericità, è stato classificato come pianeta nano.
a partire dall’immissione in orbita polare (6 marzo 2015) la sonda comincerà a mappare ed a studiare intensamente

Cerere sorvolandolo da un’altezza progressivamente decrescente: dall’altitudine iniziale di 13.500 km raggiungerà quota 375 km nel novembre 2015. L’esplorazione del pianeta dovrebbe continuare fino ai primi mesi del 2016, momento in cui si deciderà se estendere la missione o meno.

A bordo della sonda sono presenti: una fotocamera per la mappatura della superficie, uno spettrometro che lavora nel visibile e nell’infrarosso (VIR) ed un rilevatore di raggi gamma e neutroni (GRaND). Il lavoro combinato di questi tre strumenti permetterà di conoscere la composizione chimico-fisica della superficie, la struttura interna del pianeta nano e la mappa superficiale con dettaglio dell’ordine di qualche metro.

Prima immagine ravvicinata di Cerere
Prima immagine ravvicinata di Cerere

Quello che appare già evidente con il progressivo avvicinamento della sonda al suo obiettivo è che Cerere è con ogni probabilità un protopianeta, ovvero uno di quegli embrioni planetari ( che nell’arco dei miliardi di anni sono divenuti i pianeti del nostro sistema solare ) che è sopravvissuto al riordino delle orbite planetarie e che rappresenta una vera e propria fotografia della Terra nascente di oltre 4,5 miliardi di anni fa.

Molto interessante sarà anche il futuro della sonda Dawn una volta esplorato accuratamente anche Cerere. Essendo collocata in un’orbita estremamente stabile la sonda diventerà un satellite di Cerere per un lunghissimo periodo.
In realtà, in base alla quantità di carburante rimasto al termine della missione, si deciderà se far compiere a Dawn un ultimo sforzo: un flyby ravvicinato con l’asteroide Pallas che si troverà a distanza favorevole nel 2018. Questo aspetto rimane ancora un’ipotesi.

A bordo della sonda è stato allocato un microchip delle dimensioni di una monetina contente i nomi di 360.000 appassionati, raccolti tra il settembre 2005 ed il novembre 2006… tra cui quello dello scrivente!
Per le prossime 1000 notti, quando osserverete Cerere sappiate che attorno a quella stellina c’è una sonda costruita dall’umanità che ha viaggiato per decine e decine di milioni di km. Siamo arrivati anche su Cerere. un mondo che ci riserverà sicuramente numerose ed inaspettate sorprese.

Stefano Tosi

Stefano Tosi, nato a Milano nel 1988, ha studiato Astronomia presso l’Università di Bologna. Astrofilo ed appassionato di pianeti extrasolari da sempre, unisce all’osservazione ed alla fotografia dell’Universo col suo telescopio l’interesse per la Storia. Membro del Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio (MI), tiene conferenze, due blog ed ha pubblicato un libro sulla storia di Milano e del suo quartiere ( Da Milano alla Barona. Storia, luoghi e persone di questa terra ). Nel marzo 2014 ha pubblicato il suo secondo libro, primo ed unico libro italiano dedicato all’argomento, (Le lune del sistema solare ) e nell’agosto dello stesso anno il suo secondo titolo astronomico (La Terra vista dallo spazio).
Sito personale: www.stefanotosi.net

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