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foto Claudio mantovani

Arte e pittura, Massironi e il Naturalismo

Il movimento artistico Naturalistico si è affacciato più volte nel mondo dell’arte attraverso le opere di pittori estremamente sensibili alla rappresentazione del mondo che li avvolgeva inclusi i soggetti ritratti.

In Italia lo vediamo apparire nei primi anni del Rinascimento con artisti di unicità insuperabile come Masaccio e Giotto e si sviluppa ancora nel periodo Barocco, volendo raffigurare la natura nelle sue molteplici realtà. Ecco allora che le forme tridimensionali, dove il Massironi è maestro, ritraggono persone, animali o parte di essi e l’ambiente come appaiono agli occhi.

Siamo a metà dell’Ottocento, le scienze naturali si sviluppano in modo straordinario e vengono messe in relazione con gli ideali del positivismo divenendo così oggetto di grande interesse nella cultura dei popoli.

Il Naturalismo, diciamo moderno, nasce intorno al 1840 in Francia proprio con la pittura e diviene presto campo di interesse in ambito artistico e purtroppo anche per soggetti meno poetici o edificanti.

Nel proseguo si fonderà, in un certo senso, con altra scuola che diverrà corrente artistica del Realismo. Massironi è l’artista che presta attenzione ai dettagli di ciò che lo circonda e li raffigura così come il suo cuore e la sua vista li vede, senza abbellirli o idealizzarli. Tutto nella sua pittura appartiene all’istante dell’osservazione ai luoghi, alle persone, agli animali, e cose ritratte.

Ricordate il famoso “Mangiafagioli” di Annibale Carracci (Bologna, 3 novembre 1560 – Roma, 15 luglio 1609) ?

Con lo sguardo vi invitava a sedervi al suo tavolo a desinare con lui, sempre del Carracci la “Bottega del Macellaio” (oggi conservata al Christ Church Gallery di Oxford) e voi osservatori di oggi ritornate, anche senza volerlo, ai tempi e non vi accorgete che sono trascorsi cinque secoli e da attenti osservatori vedrete che il Carracci è ed è stato , mi perdoneranno i Grandi Critici, l’antesiniano della corrente del Naturalismo che si fonde ed unisce nell’intimità con il Realismo, quel natur-realismo che il Massironi , uomo dei nostri tempi, fa rivivere con le sue opere. 

Allora Massironi è appartiene al moderno Naturalismo o all’attuale Realismo oppure sta, a sua non dichiarata volontà, per divenire il Capostipite di un nuovo avvolgente movimento?

Come lo potremo definire essendo la sua pittura uno splendido equilibrio tra Realismo, Naturalismo ed Impressionismo ?

Noi sappiamo dalla storia che il naturalismo in  Francia, come in altri Stati, ha coinvolto anche la Letteratura ed il Teatro e le fondamenta sono e sono state l’obiettività, l’imparzialità, il materialismo e il determinismo nella visione del mondo.

Théodore Rousseau (1812-1867), autore del celeberrimo “Lo Stagno” unitamente a Charpin Albert (1842-1924) di cui possiamo ricordare “Le Retour à la Ferme” e “Donna con gli agnelli”, assieme a Jean-Baptiste-Camille Corot (1796-1875)con il suo famoso “Le pont de Narni” , Edouard Manet (1832-1883) ed il suo splendido “Canal Grande-Venezia” e “La Kearsarge a Boulogne”  che riesce a far divenire la realtà urbana, senza il peso di ideologie, una opera di indiscutibile profonda emozionalità, riuniti a Barbizon, di cui è famosa la foresta Fontainebleauper, poter dipingere all’aperto realizzarono il ponte fra naturalismo e realismo creando le basi per l’era dell’Impressionismo e nacque la Scuola di Barbizon.

Allora viene spontaneo il chiedersi perché Massironi vive la Normandia e la Francia in generale come la sua amata Brianza e perché Massironi abbia dipinto ad esempio un tramonto a Venezia ove le gondole vivono il primo piano su uno sfondo di incredibile suggestione. Che cosa cela il Massironi nel vivere queste zone, lo seguiranno altri nella nuova “Barbizon normanna” onde aprire un nuovo percorso storico artistico ? Lo vedremo credo tra non molti anni.

In determinate opere, come il “Platano” ad esempio, il Massironi ci riporta con la sua pittura all’americano William Bliss Baker (1859-1886) i cui paesaggi sono stati considerati i migliori esempi del movimento naturalistico. Dal movimento naturalista statunitense nacque la famosa Hudson River School che formò pittori del calibro di Albert Bierstadt e Frederic Edwin Church. 

Platano---di Massironi
Platano

Massironi, coglie rilievi e piani , coste e piante unitamente a tramonti e movimenti di nuvole e di acque in un vibrare di colori ed emozioni in un rapido susseguirsi di ciò che la amata natura offre a coloro che abitano il tempo odierno ma abiteranno anche quello futuro grazie alla tecnica pittorica unica, decisamente unica, dove alcuni colori che sono creati dal Massironi stesso e li si ritrovano in quasi tutte le sue opere al punto che potrebbero essere denominati : “il marron Massironi”, “ il color canna Massironi” uniti “all’azzurro Normandia” ed al “bianco Massironi”. 

L’ultima sua opera tratta dall’ambiente che gli è ben conosciuto “Brivio ed il suo canneto” sembra raffigurare il tentativo della madre terra di ricongiungersi in intimità al cielo attraverso le canne di quel canneto che ti chiama ad entrare.

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Brivio e il suo canneto
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Brivio e il suo canneto – opera capovolta

In una vecchia opera, ma mai lo sarà nel tempo così come le altre del Massironi : “ il Platano” vediamo uno scenario che incontriamo nella Brianza ma pochi sanno che di molto simili se non quasi uguali si possono vivere e vedere nel 23° Stato Confederato americano il Wisconsin posto tra i Grandi Laghi e il Mississippi dove si beve una splendida birra e dove sono sorti i famosi : House on the Rock a Spring Green ed il Museo Mondiale del Circo.

Claudio Mantovani



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