Armi, Armi, Armi ed ancora Armi – Situazione mondiale, storia e statistiche

La situazione mondiale e la disperazione ad esse collegata

L’Istituto internazionale di ricerca per la Pace che ha sede a Stoccolma, il Sipri, ha reso pubblico un rapporto i cui dati ci dovrebbero far paura. Nel periodo 2004-2008 ed in quello 2009-2013 il volume dei trasferimenti internazionali di armi convenzionali è aumentato del 14 %. Le spese militari, conosciute, nel mondo sono state di ben 1.747 miliardi di dollari.foto war is businessimages

L’ India ad esempio ha incrementato del 119% le spese per le Armi, in pratica più di un triplo di Cina e Pakistan che comunque occupano un bel secondo e terzo posto nella classifica mondiale.

I principali fornitori di Armi nel subcontinente indiano ? La Russia con il 75% del mercato in questa area del mondo, ma il totale degli armamenti a livello mondiale sono made in USA con un bel 29%.
Mentre la Cina ha quasi il monopolio in Bangladesh con un bel 82% , mentre il mercato pakistano è ad appannaggio della Cina per il 54% e per il 27 % troviamo armi americane.

La situazione geopolitica del Globo è in mutazione ed è innegabile basti osservare i teatri di Guerra nella Repubblica Centraficana, in Somalia, Sudan, Sud Sudan, Congo , Nigeria, Kenya, Uganda, Libia. Da sottolineare che gli accadimenti in Nigeria, Kenya, Uganda, Siria e Libia vedono una importante realtà di una matrice estremistica.

L’ Italia comunque vede un export di armi aumentato di quasi il 15% in soli cinque anni.

Scenari di guerra, le notizie si rincorrono quotidianamente, sono presenti in Medio Oriente con la Guerra tra Israele e Gaza, Siria ed Iraq con un califfato destabilizza e minaccia l’intera area e senza parlare della situazione yemenita.

Abbiamo però anche noi le nostre gravi colpe ed in effetti dal database delle Nazioni Unite, il Comtrade, emerge che proprio l’ Italia è risultata nel periodo 2003-2012 la maggior esportatrice di Armi comuni per un controvalore di 3 miliardi 176 milioni di dollari. Impressionante vero?

Per Armi comuni si intendono pistole e rivoltelle . Fucili ? Mitragliette e Mitragliatori ? L’unico dato conosciuto è che negli ultimi cinque anni, l’importo per Armi leggere e militari vendute in Medio Oriente ed Africa settentrionale è passato da 45 a circa 98 milioni di euro.

Come possiamo scandalizzarci assistendo ad una inaudita violenza in Medio Oriente che mese dopo mese di settimana in settimana interessa aree sempre più vaste ? Sembrano essere vere e proprie “pulizie etniche” se non “genocidi” che richiamano alla memoria ciò che avvenne in Anatolia agli inizi del secolo scorso ed in Europa a metà secolo, circa.

A buona memoria ricordiamo che proprio in Siria trovarono rifugio gli Armeni che nella grandissima maggioranza erano Cristiani, ed ora “ grazie “ agli jihadisti cosa avverrà ancora ? A che cosa dovremmo assistere ancora ?

Come possiamo operare per fermare le assurdità dei nostri giorni, attacchi terroristici, genocidi, compravendita di Bambini come sta avvenendo nell’area tra il Niger e la Nigeria .

Sappiamo che in queste aree esistono le “ Baby Factory” ? cosa sono ? finti orfanotrofi dove ragazzine tra i 14 ed i 19 anni , tenute in semi schiavitù portano avanti gravidanze, non cercate e non volute, su commissione ed il nascituro diverrà proprietà di qualcun altro .foto pallottole

Attorno a tutto ciò vi è un sistema criminale ben organizzato che vede coinvolti intermediari, trafficanti, pseudo ostetriche, connivenza di ufficiali di frontiera corrotti. Sì cari lettori, per pochi naira “moneta locale” vengono generati figli già venduti alla nascita ad acquirenti danarose. Lì tutto si vende e tutto si compra……Bambini inclusi.

Un dato: secondo il Global Slavery Index del 2014 la Nigeria sembra essere tra i 10 Paesi al Mondo con il maggior numero si schiavi.

Ecco quindi una correlazione stretta, strettissima tra Armi , Signori della Guerra, Disperazione, Fame, Malattie, Ignoranza, Terroristi, Attacchi terroristici, Dolore, Lacrime.

Dio non ha creato tutto ciò, è l’animo dell’ Uomo senza Dio che ha creato e vuole tutto questo.
Claudio Mantovani

3 Commenti

  1. lina

    Caro Claudio,
    il laicismo dei paesi industrializzati non ha smilitarizzato il mondo.
    I nuovi atteggiamenti religiosi islamici men che mai. Nulla puo’ la Chiesa se non l’attuazione di organizzazioni riparative.
    Il problema e’ che i signori della guerra viaggiano di lusso, consumano droga,inventano mafie,vendono terrore e probabilmente alzano il pil. Ma sono i principi del lato oscuro del mondo ed e’ per questo che nessuno li vede. L’inferno, se esiste, e’ certamente tra noi.

  2. Salve, più che l’uomo senza Dio, mi sembra meglio definirlo uomo senza Amore.
    Amore che fa parte dell’inscindibile triade “Amore-Creatività-Cura”.
    In nome di Dio o degli dei sono stati commessi tanti crimini, che in nome dell’Amore e della Caritas non sono mai stati commessi. L’Amore ben loconosciamo, è ciò che ci rende sereno il vivere, Dio o gli dei sono astrazioni che molte volte ci conducono alla follìa.
    Stralcio lettera di San Paolo ai Corinzi:
    La Caritas è paziente, è benigna la Caritas; non è invidiosa
    la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca
    di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira,
    non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia,
    ma si compiace della verità. Tutto essa copre,
    tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
    La Caritas non avrà mai fine.

  3. Salve, più che l’uomo senza Dio, mi sembra meglio definirlo uomo senza Amore.
    Amore che fa parte dell’inscindibile triade “Amore-Creatività-Cura”.
    In nome di Dio o degli dei sono stati commessi tanti crimini, che in nome dell’Amore e della Caritas non sono mai stati commessi. L’Amore ben lo conosciamo, è ciò che ci rende sereno il vivere, Dio o gli dei sono astrazioni, che molte volte ci conducono alla follia.
    Stralcio lettera di San Paolo ai Corinzi:
    La Caritas è paziente, è benigna la Caritas; non è invidiosa
    la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca
    di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira,
    non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia,
    ma si compiace della verità. Tutto essa copre,
    tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
    La Caritas non avrà mai fine.

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