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Archeologia: la Piramide di Cheope

Khufu Figlio di Snefru e della Regina Hetepheres I, regnò a metà dell’ antico Regno XXVI secolo a.C. Cheope nome ellenizzato di Khnum significa Khnum mi protegge, si riferiva al Dio Ctonio creatore, il sovrano si idealizzava come un Dio creatore.

Molte supposizioni si sono fatte non solo sul nome ma anche dalla posizione all’ interno della famiglia reale. Si pensa che Khufu non fosse figlio biologico di Snefru ma lo avrebbe poi successivamente legittimato. Cheope avrebbe divinizzato in un geroglifico della tomba di Hetepheres, la propria madre come figlia del Dio vivente. Sono state ritrovate numerose titolature  riferite a Cheope non sono stati ritrovati dei cartigli reali, possediamo una statua in avorio attribuita  con sicurezza al sovrano  citato nel documento la Pietra di Palermo.

Nel Papiro di Westcar Cheope è stato descritto come sovrano benevolo, mentre Erodoto lo descrive come un tiranno. La piramide di Cheope è l ‘ottava meraviglia del mondo, costruita intorno al 2560 a.C. realizzato dall’ architetto Hemionu altezza 146,6 m.ai 138,8 m. Coperto da un rivestimento in pietra il quale formava una superficie liscia, quella che si vede oggi è la struttura di base alcune pietre di rivestimento si vedono nella base. La piramide poggia su uno sperone che si affaccia sull’ altopiano roccioso costituito dalla roccia calcarea, questa struttura nel tempo ha impedito  un crollo del terreno. la parte superiore della piramide detto anche pyramidion era di oro zecchino in modo da riflettere la luce del sole.

Il  complesso funerario comprendeva due templi in onore al Faraone, una piccola per le Regine e una più piccola satellitare con una rampa processionale e una serie di mastabe per i nobili. Le tombe furono nei secoli saccheggiate non vennero trovati né i feretri né  corredo funebre nonostante la mancanza del feretro il complesso funebre è stato attribuito a Cheope, accanto a queste piramidi ci sono quelle di Chefren suo successore e Micerino.

All’ interno della piramide ci sono tre camere, la camera più bassa quella ipogea. L’ ingresso originale si trova a nord della facciata è molto visibile. Nella piramide vi è un altro ingresso dove entrano i turisti, un cunicolo discendente dall’ entrata originale si dirama un cunicolo penetrando all’ interno della base rocciosa, diviene orizzontale fino alla camera inferiore.

La camera inferiore presenta un pozzo scavato nel pavimento, gli egittologi pensarono fosse camera originale sepolcrale e che il Faraone all’ improvviso cambiò idea sulla sua sepoltura definitiva, dove venne portato altrove.

Un cunicolo discendente che termina nella Grande Galleria mentre l’ estremità inferiore venne bloccata da massi. Il cunicolo verticale fa parte del cunicolo discendente segue un percorso irregolare che di congiunge alla Grande Galleria. Successivamente si trova la “Camera della Regina” a metà strada tra la facciata nord occupa la posizione centrale, all’ interno della camera si trova una nicchia a gradoni. La Grande Galleria è una prosecuzione del cunicolo ascendente. La camera superiore a scarico è detta “Camera del Re” il pavimento e  il soffitto sono costruiti  in blocchi di granito provenienti dalla cava di Assuan. Sopra la camera del Re sono stati trovati 5 comparti chiamati camere a scarico per evitare il collasso della struttura,all’ interno della piramide vi sono numerosi condotti di ventilazione.

Nella camera del Re è stato ritrovato un sarcofago monolito rettangolare in granito rosa senza coperchio, il sarcofago è più largo della camera, si pensa che sia stato collocato prima di terminare il soffitto, la camera presenta dei geroglifici, mentre il sarcofago è molto scarno privo di decorazioni, gli egittologi pensano che non è il vero sarcofago ma sostituito all’ultimo momento.

Sabrina Campomagnani

Sabrina Campomagnani, laureata in lettere moderne, critico d’arte, ha lavorato presso un’agenzia di stampa dove ha maturato esperienze di comunicazioni, scrive romanzi, è stata archivista e catalogatrice di documenti antichi presso l’Accademia di Brera dove lavora attualmente nel settore esportazione di quadri.

 

 

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