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Antiriciclaggio: adeguare i controlli ai “profili di rischio”

“I controlli antiriciclaggio effettuati da banche e intermediari finanziari devono  rispettare le garanzie previste dalla normativa sulla riservatezza  ed essere proporzionati al profilo di rischio del cliente e alle caratteristiche dell’operazione da effettuare”.

 

Lo ha stabilito dal  Garante privacy [doc. web n. 2810010] che ha ordinato a Poste italiane di modificare in questo senso la propria rete informatica e di istruire adeguatamente il personale.

Il caso è stato portato all’attenzione dell’Autorità da un dipendente pubblico che si è recato all’ufficio postale per effettuare un versamento di poche migliaia di euro per conto del Comune presso il quale lavora.

In tale occasione l’impiegato allo sportello, anziché limitarsi a “identificarlo” come semplice esecutore di un’operazione intestata all’ente, ha aperto una verifica nei suoi confronti e analizzato i suoi rapporti personali con Poste (il conto corrente cointestato con il padre e una tessera prepagata).

Il dipendente si è allora rivolto al Garante privacy lamentando una “palese intromissione” nella sua sfera di riservatezza per aver subito controlli ingiustificati. Al dipendente comunale era stato inoltre richiesto, per poter  effettuare il versamento, di aggiornare  i dati personali relativi al suo conto corrente. foto lavatrice

Nell’accogliere i rilievi sollevati dall’interessato il Garante ha ritenuto illecito il comportamento di Poste e ha prescritto alla società di  adottare opportune misure formative e tecnico organizzative in grado di  prevenire trattamenti di dati personali  che esulino dal criterio dell'”approccio basato sul rischio” fissato dalla normativa antiriciclaggio.

Secondo il Garante, infatti,  i controlli della clientela, cui sono tenuti gli intermediari finanziari in base alle norme antiriciclaggio,  oltre a rispettare le garanzie stabilite dalla normativa in materia di protezione dei dati personali, devono anche risultare “proporzionati” al rischio di riciclaggio rapportato al tipo di cliente e all’operazione che intende effettuare.  Criterio disatteso nel caso in esame, in cui sono state svolte verifiche obiettivamente eccedenti e non giustificate.

Franco Mauroner

Franco Mauroner, funzionario  responsabile della comunicazione istituzionale e trasparenza del Comune di Trezzano Sul Naviglio.
E’ stato dal 2007 al maggio 2012 segretario particolare del Sindaco di Abbiategrasso e per il Comune  di Trezzano Sul Naviglio in oltre un trentennio ha ricoperto le funzioni di funzionario dell’area sociale, dell’area culturale e dell’area informatica.
Ha collaborato con Ancitel, servizio privacy on line, il gruppo creato per facilitare la collaborazione tra Garante Privacy, Anci, Ancitel, Upi, Uncem; inoltre è stato consulente per Anci risponde ed Anciform, Legautonomie, Consorzio dei comuni della Provincia di Bolzano, Associazione dei Comuni del Lodigiano, DTC PAL del Canavese, Consiel Enti Locali.
Svolge attività di docenza e consulenza nella Pubblica Amministrazione in materia di applicazione della legge sulla trasparenza, del codice privacy, di diritto all’accesso, di comunicazione istituzionale.
Ha pubblicato alcuni volumi e numerose pratiche per la pubblica amministrazione e ad oggi pubblica articoli e saggi su varie testate (Comuni in rete, Pa-Web, Il Sole 24 ore, Strategie Amministrative, Italia Oggi, Ascolodi, Ordine e Libertà).

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