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foto Claudio mantovani

8 settembre 1943: armistizio e nuova guerra

8 settembre 1943

Una data importante per l’Italia ma in questo giorno è nata anche Maria, la Mamma di Gesù, e per noi Cristiani Cattolici, Mamma Nostra, Mamma di tutti Noi.

Il proclama di armistizio di Badoglio dell’8 settembre 1943, costituisce l’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio con gli Alleati. Il Maresciallo Pietro Badoglio (Capo del governo e maresciallo d’Italia) alle 19:42 al microfono dell’EIAR legge il proclama ed annuncia alla popolazione italiana l’entrata in vigore dell’armistizio di Cassibile firmato con gli anglo-americani il giorno 3 dello stesso mese.foto fine guerra

“Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza”.

L’8 settembre l’annuncio di Badoglio faceva ben intendere che la guerra continuava contro i tedeschi e al fianco degli alleati, però le Nostre Forze Armate vennero abbandonate praticamente a se stesse alla mercé delle truppe hitleriane nei territori d’oltremare e dopo la liberazione di Mussolini dal Gran Sasso, le armate tedesche occuparono l’Italia del Nord dove fu insediata la Repubblica di Salò.

Certo è che anche buona parte del centro Italia fu in balia delle forze hitleriane ed iniziarono i bombardamenti da parte dei B17 statunitensi e nella sola città di Frascati ove il Maresciallo Kesserling aveva posto il Comando germanico furono sganciate , alle ore 12.00 circa, 1300 bombe ed ebbero così inizio le memorie che la storia ci lascia ad iniziare dal ricordo di molti Italiani che diedero la loro Vita con gesti eroici .

Però l’8 settembre non fu solo tragedia che gli Italiani vissero e pagarono e man mano che il tempo trascorre le storiche riflessioni ci aiutano ad elaborare i lutti e a rasserenare la memoria, con questa data questa dobbiamo avere anche l’obbligo morale di ricordare gli eventi luminosi che ne scaturirono.
Non possiamo dimenticare che la Resistenza iniziò proprio dai Militari , giovani Soldati e Ufficiali più o meno maturi nell’età, che non deposero le armi, che non si consegnarono ai tedeschi e iniziarono a combatterli come poterono senza, inizialmente, l’aiuto di nessuno.foto soldati

Solo dopo parecchi mesi vennero paracadutati, in alcuni luoghi italiani, viveri, armi, munizioni, abiti per la Resistenza ma ben sappiamo che non tutto finì, veramente, nelle mani dei combattenti, di coloro che misero a rischio ed al servizio dell’Italia la propria Vita.

Vanno ricordati i primi episodi di Resistenza contro i tedeschi (a Roma, a Cefalonia, a Corfù, in Corsica, nell’isola di Lero, a Monterosi, oggi sede di un prestigioso Sacrario Militare e di una altrettanto importante Sezione dell’ UNUCI presieduta dal Gen. C.A. Luciano Antonio Canu, dove un giovane Ufficiale del Genio il S.Ten Ettore Rosso, insignito poi della M.O.V.M. il 9 settembre 1943 cadde eroicamente alla testa dei suoi Genieri e Cavalleggeri arrestando una colonna di truppe hitleriane) e molto presto la Resistenza vide direttamente coinvolte le Donne Italiane, i Civili ed anche i Sacerdoti. Grazie al sacrificio di queste persone questa data potrebbe essere ricordata come…… l’inizio della rinascita della Patria.
Tutti, credo, siamo consci del fatto che il fascismo sia stato un regime totalitario, ma, fortunatamente, i totalitarismi non sono tutti eguali basti osservare le modalità con cui cessò di esistere il fascismo italiano nell’arco di tempo intercorso tra il 25 luglio del 1943 e il 25 aprile del 1945, e questa analisi ci porta ad evidenziare che non fu mai, fortunatamente per il popolo italiano, un totalitarismo integrale ma piuttosto una poliarchia totalitaria che vide nel periodo 1922-1929 anche la Real Casa ed il Vaticano unirsi ,sì, al fascismo però non si risolsero in esso e l’entrata in guerra voluta dal Governo Mussolini annunciò la catastrofe che il Popolo italiano pagò duramente in Italia , sul fronte Russo, sul fronte d’Africa, nell’ Egeo e non solo.

La guerra stessa originò, dopo l’entrata nel conflitto degli Stati Uniti a fianco di Urss e Gran Bretagna, l’immediata dissociazione del Vaticano e di Casa Savoia che ebbe ben chiaro il profilarsi di una dura sconfitta, dal fascismo.

Claudio Mantovani

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