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Nigeria, paese sconvolto dal terrorismo

Boko Haram è ancora in espansione?

Nello stato Adamawa della Nigeria, gli jiadisti di Boko Haram hanno bruciato una base militare costringendo i soldati a fuggire.

Prima hanno ucciso sette persone in Camerun con un duplice attentato suicida e decine sono stati uccise durante una marcia sciita a Borno

Gli obiettivi del gruppo soprattutto nel nord della Nigeria, attuando anche attacchi nelle nazioni vicine ed in altre parti della Nigeria. All’inizio di quest’anno, il Ciad e il Niger hanno dichiarato lo stato di emergenza nelle zone colpite dagli jiadisti di Boko Haram che hanno fatto ricorso a attentati suicidi usando ,spesso, civili rapiti costretti a farsi saltare in aria e da maggio, quando il presidente della Nigeria Muhammadu Buhari è entrato in carica, sono aumentati gli attacchi di Boko Haram, che combatte perché vuol costruire un califfato che comprenda tutti i territori occupati.

La lotta al “terrorismo” secondo le intenzioni dell’ECCAS (Comunità economica degli Stati dell’Africa Centrale) ha visto il coinvolgimento di Camerun, Ciad, Gabon, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Angola, Guinea Equatoriale, Burundi, São Tome e Príncipe, Repubblica Centrafricana, usando speciali finanziamenti contro Boko Haram e per l’assistenza alla popolazione civile fuggita dai combattimenti. Interessante e positiva la recentissima (mese corrente) iniziativa della Associazione per i Popoli Minacciati (APM) che ha chiesto al Governo nigeriano maggiore trasparenza e protezione per la popolazione civile nella lotta al terrorismo di Boko Haram nella Nigeria nordorientale.

La APM ha sottolineato il grave fatto che sono circa 2,5 milioni di persone, cristiani e musulmani, in fuga dal terrorismo e dal contro-terrorismo che insanguina il paese. “Senza reali aiuti umanitari, senza lotta alla corruzione, alla povertà e all’abuso di potere non vi potrà essere una pace stabile e duratura nel paese africano già scosso da disastri ambientali e conseguenze del cambiamento” sottolinea APM denunciando anche “la corruzione diffusa fa sparire buona parte degli aiuti umanitari promessi ai profughi” e con forza ha ricordato al Governo che tutte le 276 ragazze, tra i 12 e i 17 anni, rapite lo scorso 14 aprile 2014 nella scuola del villaggio di Chibok (stato federale del Borno) sono ancora nelle mani dei terroristi.

Dobbiamo per trasparenza sottolineare che la BBC ha recentemente scritto, e questo ci invita a riflettere, “ma quando si tratta di business, la Nigeria e la Cina sono simili in un modo stimolante e contagioso “ ed ancora “entrambi possiedono uno spirito imprenditoriale straordinario” , “Nigeriani vogliono vedere realizzata una infrastruttura , vogliono scuole e ospedali migliori , e, forse, ancora più importante, vogliono posti di lavoro per migliorarsi “ il Popolo nigeriano confida molto nel presidente Muhammadu Buhar ex Generale dell’esercito con una reputazione irreprensibile.

E’ del 1° Dicembre la notizia che Il governo federale della Nigeria ha chiesto tramite il Ministro Khadijah Bukar Abba Ibrahim, del Ministero degli Affari Esteri, una seggio permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sottolineando che  la sfida del terrorismo con adeguate attività anti terroristiche in tutta l’Africa, dal Mali alla Nigeria, in Somalia, sarebbero affrontate meglio con gli sforzi collettivi internazionali ed ha sostenuto che Boko Haram è stato indebolito dalle forze armate nigeriane e che non controllare più porzioni di territorio nigeriano “, anche se le ragazze Chibok rimangono ancora disperse.

E’ di questi ultimi giorni , come riporta Il Giornale.it, l’attacco nel sud della Somalia dove continuano i combattimenti contro gli jihadisti, nel centro nord del Paese invece è scoppiato un nuovo conflitto tra le milizie delle regioni del Puntland e del Galmudug. nel Paese del Corno d’Africa, dove non solo imperversa la guerra tra le forze dell’Unione Africana contro gli jihadisti di Al Shabaab, ma nuovi focolai di guerra stanno divampando e l’ultimo è quello esploso tra i soldati della regione del Puntland e quelli del Galmudug.

Le violenze sono divampate il 22 novembre quando i miliziani del Galmudug hanno aperto il fuoco contro degli operai, che stavano lavorando alla costruzione di una strada nella città di Galkayo. Ed ancora, ma se questo è ciò che avviene nell’area centro settentrionale del Paese, a Mogadiscio invece proseguono gli attentati di matrice islamista. L’ultima azione compiuta dagli jihadisti di Al Shabaab ha coinvolto la giornalista somala Hindia Haji Mohamed della radiotelevisione nazionale Sntv, perita a causa dell’esplosione della sua vettura sulla quale era stata collocata una bomba.

Crediamo quindi corretta la seguente riflessione: ma se questo è ciò che avviene nell’area centro settentrionale del Paese, a Mogadiscio invece proseguono gli attentati di matrice islamista. L’ultima azione compiuta dagli jihadisti di Al Shabaab ha coinvolto la giornalista somala Hindia Haji Mohamed della radiotelevisione nazionale Sntv, perita a causa dell’esplosione della sua vettura sulla quale era stata collocata una bomba. In sintesi Jihadisti e signori della guerra stanno provocando quella che sembra essere una Guerra infinita.
Claudio Mantovani

One Comment

    • gabriella ponzoni arcari

    che tristezza ,quanto sangue versato,non sembra ma,e’ una guerra infinita

    22 Dicembre 2015

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