2014 – Regole e buoni propositi senza deleghe

Buoni propositi per sport e management  2014 

L’anno che verrà è già iniziato con una sfilza di messaggi di ogni tipo e come ogni anno di formulazione di buoni propositi che si spera di poter vedere applicati concretamente a breve.

Lasciando da parte la politica, che è un campo minato per qualunque espressione e tormentato da conflitti e divisioni che lasciano poche speranze, sebbene esistano da parte della popolazione moltissime attese.

 Lasciando da parte anche il modo della fede, allietato da un tale Francesco che sta facendo parlare di sé e degli altri in modi inusitati e si confida nei suoi messaggi  “miracolosi” per costruire il cuore.

Concentriamoci sul piccolo mondo amato da questa rivista: lo Sport e il Lavoro.

Cosa aspettarsi? Più civiltà? (Cominciamo da noi stessi, non deleghiamo sempre le colpe e le responsabilità agli altri). Mai più cori razzisti, mai più infamie sui Social Network, invece  accettazione dell’altro come componente significativa di qualunque confronto, sia esso agonistico o professionale. foto 1-sport e managementeth

Meno risse in TV (lo Sport è ormai inguardabile, troppi commentatori a cimentarsi per emergere e per vendere la loro immagine personale e non solo quella e poca pratica; figurati la politica! Grande assente il Management di cui c’è un gran bisogno!!!).

Più spazio agli Sport alternativi (al Calcio che imperversa e su cui appunto è “rissa continua” e pruriginosità di elementi trattati) soprattutto più educazione dal basso, dai giovani:

lo Sport è disciplina, è accettazione delle regole, è equità nella competitività, è maestro di vita, è ambito di crescita.

Un’Italia che si riduce sempre agli Stranieri segnala che manca una politica di sviluppo sana e valorialmente valida. Più attenzione ai Giovani anche nel mondo del Lavoro, saranno loro a essere i Manager di domani, aiutiamoli a crescere, non solo sul piano delle Conoscenze, bensì anche a livello dei Comportamenti, dei Valori, delle Visioni per il futuro. Investiamo di più sul potenziale umano che caratterizza questa nostra Italietta, così amata da tutti noi e così disprezzata nell’agire sociale, amiamoci di più come collettività, forse divisa dai campanili, ma altrettanto ricca di idee, energie, capacità, se si dà l’occasione per manifestare il meglio di noi stessi.  foto 2

Fine alle lamentele, agli alibi, alle giustificazioni, alle scuse: non servono a nulla, non producono alcunché; destiniamo le nostre energie a costruire (criticare è facile, fare è difficile, impegnativo).

Smettiamola di seguire i “miti” che i media ci propinano giornalmente e che costruiscono con l’iterazione di messaggi e visioni poveri di contenuti: è tempo di darci dentro, seriamente, per riconquistare quelle posizioni economiche che la nostra storia merita. I Top Manager dove sono? Nelle Banche? Nella Pubblica Amministrazione? Nelle Multinazionali che sbaraccano? Negli Imprenditori che non ci credono più o che vanno all’Estero o che vendono le Aziende?

Sicuramente esiste una classe di Ricercatori, Manager, Artisti, Medici, Tecnici di elevato valore e di grande qualità (che trovano più opportunità all’Estero che in Italia) che può dare un contributo essenziale allo sviluppo di Questo Paese: bisogna ricreare le condizioni perché emergano in un contesto meritocratico e possano esprimere il meglio delle loro competenze e capacità.

Il discorso vale anche per i politici e anche nello Sport, dove la pochezza è spesso palpabile, come nella Politica.

Un esempio lampante è dato dal calcio dove una squadra sta distanziando tutte le altre, non solo per la propria capacità di essersi costruita squadra con scelte intelligenti e azzeccate e con una politica di lungo respiro, bensì soprattutto per l’inadeguatezza delle altre che fanno scadere il nostro calcio a livelli sub-europei. Prendiamo esempio da altri Sport, ad esempio dallo slittino dove un “vecchietto” di 40 anni sta ancora dando soddisfazioni sul piano delle prestazioni e dove si affacciano già giovani interessanti.

Buoni propositi: penso che ognuno di noi avrebbe una lista lunga da elaborare, proviamo tutti insieme, anche grazie a questa rivista, a far circolare buone sensazioni, buone emozioni, atteggiamenti positivi e coerenza tra ciò che pensiamo e ciò che facciamo ogni giorno per migliorarci e per migliorare l’ambiente in cui viviamo.

Giorgio Cozzi

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo, Direttore di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl, militante nel G.S. Montestella di Milano,autore di Turbomanagement – Sperling & Kupfer . Turbomanagement 2 . Franco Angeli Editore – Cambia Adesso – Seneca Editore

 

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