Blog

foto vichi

1944: diario di un matrimonio

“Il mio abito da sposa non era bianco, anche se per l’età che avevo, solo 18 anni, era più che giustificato, perché dopo le nozze sarebbe stato un abito non utilizzabile e questo non era possibile in quei tempi di carestia.   (……)

 

 Per la strada, al braccio di mio padre e seguiti da un corteo di parenti e amiche di scuola, ci avviammo verso la Chiesa a piedi, dato che la Chiesa di S. Nereo e Achilleo era vicino a casa ed i passanti, avendo intuito che si trattava di un matrimonio, battevano le mani e facevano auguri e sentendo del movimento per la strada molti si affacciarono dalle finestre ed anche da loro arrivarono auguri e felicitazioni.

Arrivati in Chiesa la trovai addobbata con un tappeto rosso che arrivava fino all’altare e allietata da un’Ave Maria suonata da un organista. Pur essendo momenti di carestia, i miei genitori avevano affrontato questa spesa per gli addobbi e fiori bianchi sull’altare per festeggiare e salutare una figlia giovanissima che usciva di casa.  C’era già Carlo con i suoi accompagnatori ed insieme ci avvicinammo all’altare e don Guido celebrò la funzione ed un discorso di consigli ed auguri.

Per il matrimonio civile, già avvenuto a Milano in Municipio, ci volle la presenza di mio padre essendo io minorenne, perché a quei tempi si diventava maggiorenni a 21 anni.  Per celebrare un matrimonio occorrevano tanti documenti e per me non era stato un problema essendo nata a Milano, invece Carlo, essendo nato in Toscana ed essendo l’Italia divisa all’altezza di Montecassino dal fronte di guerra, non era possibile comunicare con il paese di origine e fu necessario rivolgersi ad un notaio, che in base a testimonianza valide, confermò le generalità di Carlo, solo così potemmo sposarci.

Dopo la cerimonia portammo dei fiori all’altare della Madonna di Fatima e dopo aver salutato le persone che ci avevano accompagnato, ci avviammo con mezzi pubblici a casa di Carlo che ora era diventata anche casa mia.”

 

 “da “ Da Montieri in poi… diario di Annamaria Fabbri “  –

la foto ritrae i coniugi Annamaria e Carlo Vichi il giorno del loro matrimonio il 10 Aprile 1944

Leave your comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi