Pallavolo: Powervolley Milano al 6° posto ma merita di più!

Al tie break passa Latina: la Revivre Axopower Milano si arrende solo al quinto set

Revivre Axopower Milano – Top Volley Latina: Parziali: 19-25, 25-23, 25-20, 23-25, 11-15

Non trova la continuità della vittoria la formazione di Giani: gli alti e bassi del match permettono ai pontini di vincere 3-2 .

BUSTO ARSIZIO – Si arrende al quinto set la Revivre Axopower Milano al cospetto di una coriacea Top Volley Latina. Nella sfida che segna l’apertura della terza giornata del campionato di Superlega, la formazione di casa non riesce a portare a casa la vittoria e si vede costretta a cedere il passo agli ospiti che, guidati da un ottimo Stern e dalla regia di Sottile, si impongono solo nella bagarre del quinto parziale.

È stata una partita a due facce per la Powervolley Milano che, ancora priva di Nimir e con Piano lasciato in panchina (il rientro in campo del capitano avverrà gradualmente), ha alternato sprazzi di buona pallavolo (vedi primo e quarto set) a momenti di stallo in cui è stata brava la formazione pontina ad insinuarsi. Non sono bastati i 24 punti di Alessandro Tondo (di cui 5 ace, con l’opposto pugliese che ha superato in carriera le 100 battute vincenti) ed i 20 del martello francese Clevenot per avere la meglio della Top Volley. Alti e bassi sui quali Milano concentrerà il lavoro in palestra della settimana che porta al novembre di fuoco, con il prossimo match di giovedì 1 nel tempio del volley, il PalaPanini di Modena di Zaytsev e Velasco. Se la fase break della formazione di Giani gira a regime, diversamente oggi la Revivre Axopower è mancata nel cambio palla. Doverosi i complimenti agli avversari che, dopo le due sconfitte iniziali, oggi hanno dato dimostrazione di un’ottima pallavolo con uno Stern sugli scudi (22 punti ed MVP del match), guidati dal palleggiatore Sottile che ha saputo equamente distribuire il pallone per i suoi attaccanti.

Milano torna a casa con il rammarico di aver sì portato il match al tie break, ma di non aver avuto la forza e l’energia necessaria per farlo suo. Rammarico di cui è convinto anche Marco Izzo, che dal quarto parziale ha trovato spazio in campo: «C’è un po’ di rammarico per questa sconfitta: eravamo riusciti a portare il match al tie break – commenta il palleggiatore – e Latina ha vinto per alcuni dettagli, che sono quelli che fanno la differenza. Siamo un gruppo che sta imparando a conoscerci, ma non è una giustificazione. Oggi avremmo voluto vincere, ma dobbiamo fare i complimenti agli avversari per quello che hanno fatto. Ora testa a Modena». E Milano riparte da Modena: e lo farà subito, perché questo campionato può lasciare ferite che solo il campo saprà risanare con il gioco.

LA PARTITA

Primo punto:
Regna sovrano l’equilibrio in campo tra le due squadre, con gli attacchi in serie di Clevenot e Tondo cui rispondono i primi tempi di Rossi e le diagonali di Palacios. Il primo allungo è tentato dalla formazione ospite, quando una ricezione slash di Pesaresi consegna a Latina un facile smash ed il punto consecutivo a muro sull’attacco di Tondo porta al +2 (8-10).  Vantaggio annullato dallo stesso Tondo che dai 9 metri piazza l’ace del 12-12, cui segue l’ottimo muro di Kozamernik su Parodi. L’ace di Maar porta al 15-13 con Tubertini che si gioca il primo time out. Giani prova a dare la carica ai suoi rispondendo con un time out sul 18-19 e ma la murata subita da Bossi con Gitto porta al 18-20 ed il nuovo +2 Latina. Il coach milanese gioca la carta Izzo in battuta e da un suo servizio Maar gioca la free ball per il nuovo pareggio (20-20). Ancora il palleggiatore a mettere in difficoltà la ricezione di Tosi da cui nasce il muro di Kozamernik. Sul 22-22 Milano tira fuori gli artigli: l’attacco out di Parodi prima, la diagonale di Maar e il primo out out di Rossi chiudono il set 25-22.
Secondo set:
Giani conferma gli stessi che hanno iniziato il primo set ed il turno in battuta di Bossi, unito anche ad alcune magie in campo di Sbertoli, costringono Lorenzo Tubertini a spendere il primo time out sul 5-3. Imperioso il muro di Maar su Parodi per il +3 (7-4) dei milanesi. Latina si rifà sotto con un due punti consecutivi, ma è il canadese Maar a pungere dai 9 metri, mettendo in difficoltà la seconda linea pontina e ristabilendo le distanze (10-7). Giani ferma i suoi sul 10-10 con un time out, poi una magia di Clevenot sblocca la Revivre Axopower. È Pesaresi a guidare i suoi in seconda linea e la muraglia milanese innalzata su Latina porta al 14-12. Due attacchi errati di Latina e l’ace di Stern su Pesaresi valgono il 14-16. Sul 15-18 Giani spende un time out tecnico e motivazionale e dai 9 metri è Tondo a mettere in crisi la seconda linea pontina (da -3 a -1 sul 18-19). Clevenot mette per due volte la sua firma a referto e sul 20-20 Tubertini si rifugia nel time out discrezionale. L’equilibrio si spezza sul finale quando Latina capitalizza subito il primo set ball con il muro di Gitto su Maar per il 23-25.

Terzo set:
Inizio arduo per la Powervolley nel terzo set che subisce in ricezione e concede il +3 ai pontini. Giani inserisce Basic per Maar e subito Clevenot prima e Sbertoli, con un millimetrico ace, riducono la distanza (da 7-10 a 9-10). Milano sbaglia molto e Latina ne approfitta: i colpi di Stern e Palacios, guidati dall’ottima regia di Sottile, portano al 12-16 ed al time out di Giani. Latina sfodera le armi e si porta sul 16-22 (massimo vantaggio del set), con i padroni di casa incapaci di pungere in attacco nonostante un buon gioco di difesa. Neanche l’ingresso di Piano riesce ad incidere nel parziale che, sotto gli attacchi di Parodi e Stern, viene messo in cassaforte dalla formazione di Tubertini per 20-25.

Quarto set:
Il cambio in regia (Izzo per Sbertoli) restituisce un po’ di brillantezza alla Revivre Axopower che, prima con il primo tempo di Kozamernik e poi con l’attacco out di Latina, prova a creare il primo allungo del parziale (5-2). Tubertini si rifugia nel primo time out (8-4), che porta i suoi benefici con Latina che si rifà sotto con Giani che, sul 14-13, richiama in panchina i suoi. I pontini si portano avanti 14-16, ma è Tondo a riprenderli e a portarsi avanti con un doppio ace che dice 17-16. Allungo alimentato dal doppio muro di Izzo che porta la Revivre Axopowe sul +4 (21-17). Il muro di Gitto su Kozamernik costringe Giani a fermarsi nuovamente con gli ospiti che si portano a 1 (23-22). L’errore a servizio di Palacios chiude il set 25-23.

Quinto set:
Latina tenta subito l’allungo, ma Basic non molla e piazza il mani out del 3-3. L’ace di Gittoondo vale il +3 Latina (3-6). Giani prova a scuotere i suoi con il time out e prima Basic in diagonale e poi Tondo a servizio ruggiscono per il 6-6. È la diagonale di Palacios a portare Latina al cambio campo sull’8-7, che diventa 10-8 sul muro subito da Clevenot, che risponde lui stesso con il muro punto del 10-9.

Revivre Axopower Milano: Basic 5, Kozamernik 5, Izzo 2, Sbertoli 1, Tondo 24, Maar 15, Piano 1, Bossi 6, Clevenot 20, Pesaresi (L). Ne: Hoffer (L), Gironi. All. Giani

Top Volley Latina: Gavenda, Parodi 13, Gitto 16, Sottile 3, Ngapeth 1, Barone, Tosi (L), Rossi 11, Stern 22, Huang Pei, Palacios 15. N.e.: Caccioppola (L). All. Tubertini.

NOTE

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 7 muri, 8 ace, 15 errori in battuta, 48% in attacco, 42% (18% perfette) in ricezione.

TOP VOLLEY LATINA: 11 muri, 7 ace, 14 errori in battuta, 45% in attacco, 31% (17% perfette) in ricezione.

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Modena amarissima, al PalaPanini la Revivre Axopower Milano esce sconfitta 3-0
Mai in partita, la formazione di Giani si arrende ai padroni di casa che lasciano in panchina Zaytsev

Azimur Leo Shoes Modena – Revivre Axopower Milano: Parziali: 25-15, 25-18, 25-17

MODENA – Non c’è stata partita al PalaPanini di Modena dove la Revivre Axopower Milano era impegnata per la quarta giornata di Superlega. Un secco 3-0 subito dalla formazione guidata da Andrea Giani, incapace di opporre resistenza ai padroni di casa. Nel catino del Palasport modenese (5081 gli spettatori presenti), Milano è mancata di testa, tecnica e carattere. Neanche l’inserimento nello starting six iniziale del nuovo arrivo Simon Hirsch ha dato la svolta ad una squadra che, dopo Latina, incamera la seconda sconfitta consecutiva.

Se un risultato negativo poteva essere preventivabile, di certo nessuno si sarebbe aspettato una resa simile dei biancorossi. La sfida Velasco-Giani viene portata a casa dal tecnico argentino che, lasciando a riposo Zaytsev (non al meglio) per tutta la durata del match, si affida a Pinali in diagonale con Christenson. È proprio l’hawaiano (MVP del match) a sciorinare una grande pallavolo, distribuendo con talento e classe il gioco per i propri attaccanti, che hanno messo in difficoltà la metà campo milanese. Milano è mancata in tutti i fondamentali, faticando in particolare in attacco (33% il dato finale) ed in ricezione. È mancata in tenacia, è mancata in furbizia ma è mancata anche in determinazione. Giani le ha provate tutte, cambiando in corso d’opera con Izzo per Sbertoli e Basic per Maar, ma alla fine, eccezion fatta per qualche recupero importante nel corso del match della Revivre Axopower, capace di break importanti sugli avversari, ad avere la meglio sono stati i gialloblu. Troppi i passaggi a vuoto nel corso della partita che hanno dato il là alla vittoria di Modena.

Si torna subito a casa, ora, per riprendere immediatamente il lavoro in palestra: alle porte, infatti, due match in pochi giorni che Milano non potrà certamente sbagliare. Non può esserci medicina migliore che quella di tornare subito in campo. «Questa è una sconfitta pesante – commenta Andrea Giani –, il divario nei punti è sempre stato molto ampio. Quello che manca è trovare dei punti di riferimento all’interno di questo gruppo. I giocatori devono avere il senso di responsabilità del proprio ruolo ed ognuno è importante che acquisisca il suo in questo senso. Ora testa alle prossime partite, Castellana e Sora sono due sfide in cui dovremmo essere bravi a prenderci le nostre responsabilità».

LA PARTITA

Primo punto:
Giani lancia dal primo pallone il nuovo arrivato Hirsch in posto 2, mentre Velasco lascia a riposo l’acciaccato Zaytsev. Avvio difficile, tuttavia, per Milano che subisce il servizio velenoso di Anzani: sul 5-0 Giani richiama subito i suoi per il primo time out. È Piano a mettere a terra il primo punto di Milano per il 6-1. Hirsch a muro prova ad accorciare le distanze per il 6-3. Distanza ristabilita dall’ace di Holt che vale l’11-6, dopo la diagonale di Hisch. Milano non riesce a chiudere il punto e, sul contrattacco di Kaliberda in pipe, Giani spende il secondo time out sul 14-6. Il mani out di Hirsch spezza il turno in battuta di Christenson, ed il muro di Piano su Pinali vale il -6 (14-8). Ancora Hirsch a piazzare un muro vincente (16-10), ma è nuovamente Pinali a riallungare nuovamente con l’ace del 20-11 e del +9 Modena. La parallela di Urnaut nei 3 metri e l’ace di Christenson consegnano ai padroni di casa il primo set (25-15).  

Secondo set:
Modena parte di nuovo forte, poi, sul 5-2, Giani cambia in regia con Izzo per Sbertoli. Hirsch passa in diagonale per il 7-4, l’ace di Maar rosicchia un punto ai canarini (8-6), ma è nuovamente Giani a spendere il primo time sul 10-6 dopo l’attacco out di Hirsch. Break importante di Milano che con la pipe di Maar arriva a 10-9, costringendo Velasco a spendere il primo time out.  Nuovo allungo Modena che con Urnaut in battuta segna un break di 5-0 con il tecnico lombardo a richiamare nuovamente i suoi in panchina. Clevenot passa in mezzo al muro di Modena, poi il muro vincente di Piano su Holt ed il fallo di Urnaut da seconda linea porta il parziale sul 16-13. La formazione di Velasco, tuttavia, si riporta avanti con le difese di Rossini che permettono ai padroni di casa di tornare sul +6 (20-14). Magie in campo per Christenson, Giani gioca il cambio Basic-Maar, ma la distanza rimane invariata. Basic annulla la prima di 7 set ball per Modena (24-18), ma l’errore in battuta di Izzo consegna ai canarini il secondo parziale (25-18).

Terzo set:
Il muro subito da Clevenot segna 3-0 per Modena, dopo il time di Giani (4-0) Kozamernik piazza il muro del 5-3. Holt forza a servizio, Clevenot invade a rete e Modena scappa di nuovo sul 12-5, con la parallela di Pinali e l’ace di Christenson. Milano non punge e l’errore di Clevenot ed il muro subito da Hirsch porta il parziale sul 15-6, con la pipe di Basic a spezzare il turno in battuta di Urnaut. Ci prova Hirsch con il muro su Kaliberda a risvegliare i suoi (15-8); Piano piazza lo smash del 17-8, è Pinali a pungere ancora. Kozamernik in primo tempo e il mani out di Basic portano lo svantaggio a -7 (19-12), invariato fino al colpo di Clevenot in pallonetto (22-15). Basic ammette il tocco a muro sul 23-16 e guadagna il cartellino verde, ma consegna a Modena 8 match point. Lo stesso Basic in diagonale ne annulla uno, ma

Azimut Leo Shoes Modena: Rossini (L), Pinali 15, Urnaut 10, Kaliberda 7, Holt 10, Anzani 2, Mazzone 2, Christenson 3, Keemink.  N.e.: Benvenuti (L), Bednorz, Pierotti, Zaytsev, Van Der Ent. All. Velasco.

Revivre Axopower Milano
: Basic 5, Kozamernik 4, Izzo, Sbertoli, Tondo, Maar 5, Piano 5, Hirsch 9, Clevenot 4, Pesaresi (L). Ne: Hoffer (L), Gironi, Abdel Aziz, Bossi. All. Giani

NOTE

AZIMUT LEO SHOES MODENA: 8 muri, 5 ace, 11 errori in battuta, 51% in attacco, 31% (17% perfette) in ricezione.

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 6 muri, 1 ace, 14 errori in battuta, 33% in attacco, 35% (18% perfette) in ricezione.

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Milano torna a sorridere: battuta 3-1 Castellana Grotte con Hirsch sugli scudi.
Trascinata dal nuovo acquisto tedesco, MVP del match, con 25 punti, arriva la vittoria dopo due sconfitte consecutive.

Revivre Axopower Milano – BCC Castellana Grotte: 3-1 (Parziali: 25-19, 25-17, 21-25, 25-19)

BUSTO ARSIZIO – Potrà tremare, scivolare o inciampare, ma la Revivre Axopower Milano di Andrea Giani di certo non cadrà mai: Milano torna a sorridere e a vincere e lo fa con una prestazione di spessore contro Castellana Grotte nella quinta giornata di Superlega. Trascinati da un ispiratissimo Hirsch, la formazione milanese si impone in quattro set con i parziali 25-19, 25-17, 21-25 e 25-19.

Non era facile ripartire per la Powervolley Milano dopo la sconfitta di giovedì scorso rimediata contro Modena. Un 3-0 senza appello che avrebbe steso molte squadre come un pugile all’ultimo colpo del ko. Ed invece Giani ha saputo tirare fuori l’orgoglio ed il carattere dei suoi ragazzi che, nell’impianto del PalaYamamay di Busto Arsizio, hanno subito fatto capire con che spirito avrebbero giocato il match. Milano ha, per alcuni tratti, sovrastato l’avversario, approfittando degli errori dei pugliesi ma riuscendo a mettere il proprio opposto, il tedesco Hirsch (MVP della gara), nelle condizioni di poter armare il suo braccio caldo. A fine match, per l’ultimo arrivato in casa Revivre Axopower, saranno 25 punti con il 48% in attacco, ma soprattutto con 3 muri punti e ben 6 ace. È stata una Milano che ha saputo erigere il proprio muro (10 i punti finali nel fondamentale) con il tedesco coadiuvato da Kozamernik e Piano (che supera i 500 muri in carriera), che ha saputo certamente soffrire come accaduto nel terzo set, vinto dagli ospiti, ma che si è prontamente rialzata nel quarto e decisivo parziale. Ci sarà ancora qualcosa da limare come è logico che sia, ma questa Milano che il pubblico ha potuto apprezzare nel secondo set, assolutamente dominato, promette scintille.

La sconfitta di Modena è servita per risvegliare l’orgoglio di una squadra che continuerà a crescere, tentando di portare a casa punti importanti per la classifica, a partire dalla prossima sfida di mercoledì contro Sora. «Proveremo a fare bottino pieno anche contro Sora mercoledì – commenta Riccardo Sbertoli -. Oggi però ci godiamo questi tre punti per i quali siamo felicissimi. Dopo Modena abbiamo capito che l’unico modo per uscire da quel momento era farlo da squadra, sapendo che come collettivo avremmo potuto esaltare i singoli». E così è stato per una Milano che riparte dai 7 punti in classifica e da un sorriso, quello di squadra a fine partita, che ridona serenità ed entusiasmo a tutto l’ambiente.

 

LA PARTITA

Primo set:

Milano tenta il primo allungo con un break di 4 punti con il contrattacco di Piano e l’invasione avversaria ed ancora il punto del capitano (5-1) con Tofoli a giocarsi il primo time out. La diagonale di Zanatta Buiatti e l’attacco out di Hirsch portano i pugliesi a -1 (6-5), poi due punti consecutivi dell’opposto tedesco riportano Milano avanti (8-5). Non ci sta Castellana che si rifà sotto di nuovo con il gigante brasiliano (8-7), ma l’invasione di seconda linea dell’iraniano Mirzajanpourmouziraji riporta i padroni di casa a +4 (11-7). Zingel attacca out in primo tempo e Tofoli richiama per la seconda volta i suoi in panchina (12-7). Sul 15-11 doppio cambio per Giani con Nimir e Izzo per Hirsch e Sbertoli. La rincorsa di Castellana non si arresta e Giani spende il primo time out (16-14). Nimir ritrova confidenza con il campo e mette a terra il suo primo punto del match per il 17-14, con Clevenot a mantenere invariata le distanze con la diagonale da posto 2 del 19-16. La Revivre Axopower allunga sul 21-17 con l’attacco out di Zanatta Buiatti, che diventa 24-18 con il doppio ace di Hirsch. È lo stesso Hirsch con l’attacco mani out a chiudere il set (25-19).

Secondo set:

Milano riparte con il turbo con il doppio ace di Hirsch a decretare il 4-0 iniziale con Tofoli a spendere di nuovo il primo time out. Il tedesco continua però a martellare dai 9 metri e una ricezione slash dei pugliesi consegna a Piano lo smash del 5-0. I pugliesi non riescono ad accorciare e il set scorre sul fluido cambio palla giocato da entrambe le formazioni in campo fino all’errore di Mirzajanpourmouziraji (attacco sull’asta e 11-5) con Tofoli nuovamente a giocarsi il secondo time out. Hirsch è scatenato: doppio muro vincente con Kozamernik a piazzare l’ace del 14-5. Castellana rosicchia due punti alla Revivre Axopower (15-8), poi Piano stampa un murone su Zanatta Buiatti. Milano si porta a +9 con l’attacco out degli ospiti, che diventa +10 con il muro di Kozamernik (21-11). Piano in primo tempo consegna a Milano 10 set point con il parziale chiuso 25-17.

Terzo set:

Gli ospiti partono on un ace di De Togni ma Hirsch risponde subito presente. È equilibrio vero nella prima parte di set con Basic e Hirsch a rispondere agli attacchi di Mirzajanpourmouziraji e Zanatta Buiatti. Piano piazza il secondo muro del match (il 500° in carriera) ed è 7-6. Scalda il braccio Zanatta Buiatti che piazza l’ace dell’8-10 e Giani si rifugia nel primo time out del parziale. Castellana Grotte sembra rinvigorita e, trascinata dall’opposto brasiliano, prova a scappare, con il tecnico milanese costretto a spendere il secondo time out sul 13-16. Basic attacca la diagonale del 16-16, ma Castellana riesce a portarsi nuovamente avanti con un break di vantaggio (16-18). Vantaggio che aumenta sul muro pugliese piazzato su Clevenot (18-21), poi l’ace di Wlodarczyk scrive 19-23. Giani gioca la carta Tondo dai 9 metri e Kozamernik sfrutta una ricezione slash per il punto del 21-23.

Quarto set:

Sulle ali dell’entusiasmo, i pugliesi provano a scappare (2-5), ma è Clevenot a tenere in vita i suoi (4-5). Lo stesso francese a mettere in crisi la ricezione pugliese fino al vantaggio di Milano con la parallela di Hirsch (7-6). I pugliesi giocano punto a punto e l’equilibrio regna sovrano. Clevenot piazza il muro del 12-11 su Zingel, ed ancora il francese ad armare il braccio per il 14-12 da posto 4 (con conseguente time out di Tofoli). La Revivre Axopower stacca di nuovo Castellana con la diagonale di Maar ed il muro di Hirsch (19-15), poi è ancora Maar a stampare il muro del 20-15 su Zanatta Buiatti. Hirsch sfodera due ace (23° e 24° punto), poi è l’errore in battuta di Zanatta Buiatti a scrivere la fine del match (25-19).

Revivre Axopower Milano: Nimir Abdel Aziz 1, Basic 3, Kozamernik 9, Izzo, Sbertoli, Tondo, Maar 6, Hirsch 25, Piano 8, Clevenot 12, Pesaresi (L). N.e.: Hoffer (L), Gironi, Bossi. All. Giani

BCC Castellana Grotte: Zingel 6, Cavaccini (L), Falaschi, Scopelliti 1, De Togni 2, Mirzajanpourmouziraji 10, Zanatti Buiatti 20, Studzinski 1, Quartarone, Kovac, Wlodarczyk 11. N.e.: Pace (L), Khuzhov, Agrusti. All. Tofoli.

NOTE

REVIVRE AXOPOWER MILANO: 10 muri, 7 ace, 20 errori in battuta, 46% in attacco, 42% (20% perfette) in ricezione.

BCC CASTELLANA GROTTE: 4 muri, 5 ace, 15 errori in battuta, 40% in attacco, 31% (13% perfette) in ricezione.

 

Paolo Tardio
Head of Communication

Powervolley Revivre Milano 2.0 ssdrl 
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