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La pagina del DOC numero 30

112 : numero d’emergenza in tutta Europa, passa parola!

La stagione estiva, ormai imminente, rappresenta il periodo dell’anno in cui più facilmente capita che si trascorrano diversi giorni all’estero, magari con i figli, e allora ho pensato di segnalare alla vostra attenzione l’importanza del numero telefonico 112, che IN TUTTA EUROPA rappresenta il modo più  IMMEDIATO per chiedere SOCCORSO in caso di necessità.

Basta infatti digitare sulla tastiera queste tre cifre da un cellulare o un apparecchio fisso per entrare in contatto con i servizi di emergenza (polizia locale, presidi antincendio, servizio medico ) in diverse lingue. foto 112

Il servizio è ovviamente disponibile ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette, ma soltanto il 50% all’incirca dei viaggiatori europei, compresi quelli che si spostano frequentemente per lavoro, da una recente indagine è risultato consapevole di poter sfruttare questa opportunità in caso di emergenza.

In Italia, dopo una fase di sperimentazioni compiute a Salerno e Varese, l’unificazione dei numeri di pronto intervento appare ancora lontana, ed attualmente solo la regione Lombardia sta cercando di adeguarsi.

Nel resto del nostro Paese, infatti, al 112 rispondono i carabinieri, che alla fine si sono accollati gli oneri anche del numero unico europeo.

Si tratta però di un “provvedimento-ponte” che, pur avendo permesso allo Stato italiano di evitare fino ad oggi le salatissime multe previste dall’Europa, viene considerato temporaneo e poco efficace. 

Una volta ottenuto, comunque, l’intervento da parte degli organismi preposti a gestire una determinata emergenza, in presenza di infortunati privi di coscienza e capacità di collaborare, può sorgere poi un altro genere di problema. 

Capita abbastanza spesso, infatti, ad esempio in caso di malori in pubblico o incidenti stradali, che i feriti abbiano con sé un cellulare, ma se anche i soccorritori riescono a consultarne la lista a volte interminabile dei contatti salvati nella rubrica, non possono sempre sapere chi sia giusto ed importante avvisare.

Esiste però un modo di ovviare a questo inconveniente, ed è anche semplice da mettere in atto: si tratta infatti di memorizzare sul proprio telefonino il numero della persona da contattare in caso d’urgenza in maniera ben visibile, registrandolo col nome preceduto dalla sigla ICE (In Case of Emergency), che è universalmente riconosciuta.

Ovviamente, nulla vieta di avere più persone “ICE” in memoria.

Facile da fare, non costa niente e può risultare molto utile: con la speranza che non serva mai, gli operatori del soccorso e delle forze dell’ordine ve ne saranno grati.

Anzi, fatti i debiti scongiuri, ditelo in giro e cercate di convincere quante più persone possibile a seguire subito questo suggerimento.  

Carlo Napolitano

Carlo Napolitano, medico pediatra, neonatologo e adolescentologo, si occupa da molti anni di attività sportiva e nutrizione e ha svolto funzioni di medico sociale e accompagnatore di squadre giovanili. Appassionato sportivo, si è dedicato alla pallavolo agonistica, prima da giocatore ed in seguito come allenatore, mentre attualmente pratica il tennistavolo, disciplina in cui ha conquistato in diverse edizioni dei Giochi Mondiali della Medicina  2 medaglie d’argento e 4 di bronzo.Ricopre la carica di direttore scientifico di un’agenzia di comunicazione multimediale, svolge una intensa attività divulgativa su temi di educazione sanitaria e sportiva e ha contribuito a pubblicazioni su salutismo e nutrizione.

Pubblicazioni-Edizioni Sperling & Kupfer:
2006: “Lo sport giusto per il tuo bambino”. Come scegliere l’attività fisica più idonea per i nostri figli.
2011: “L’alimentazione giusta per tuo figlio”, collaborazione con l’autrice Gigliola Braga
2013: “Lo sport che fa bene al tuo bambino”

 

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