“Volando sulle onde della vita”: Monica Priore…un esempio per tutti

Senza titolo-5VOLANDO SULLE ONDE DELLA VITA

«Io non intendo farmi piegare dalla malattia, voglio semmai piegarla. Io non so che Monica sarei senza il diabete, ma so che ‘grazie’ al diabete so combattere con tenacia e determinazione».

In Italia ci sono 3.800.000 diabetici; di questi, il 5% è affetto dal tipo I ed è pertanto insulino dipendente.
Monica Priore, foto striscione
Classe 1976, Monica Priore è nata a Mesagne, in provincia di Brindisi, dove tutt’oggi vive. Ha scoperto di essere affetta da Diabete Mellito di tipo I all’età di 5 anni. Era sempre stanca, beveva molto, dimagriva a vista d’occhio. Mamma Rita e papà Umberto la portarono dal pediatra, che inizialmente ipotizzò una cistite ma la fece tuttavia sottoporre a prelievi specifici.

La diagnosi fu implacabile. Lo chiamavano e lo chiamano ‘diabete giovanile’, quasi fosse una patologia di passaggio che con l’età adulta si congeda. E invece no. E’ un “male” che ti condiziona l’intera esistenza.

Monica è insulino dipendente da allora, da quando aveva 5 anni. Arriva a somministrarsi fino a 6 o 7 punture al giorno, «ho talmente tanti buchi – ironizza – che se dovessi avere tanta sete, l’acqua mi uscirebbe dalle dita». Poi ci sono i continui controlli, la dieta. Quella che da piccola la faceva sentire ‘diversa’ perché alle feste di compleanno non poteva mangiare la torta. Oppure ‘rischiava’ ma un attimo dopo ecco la ‘medicina’. Monica Priore, foto costume- Copia

«Siamo dei funamboli – sintetizza – sempre in bilico, fra alti e bassi della glicemia, alla ricerca di valori quanto più vicini alla normalità». Già, perché nonostante la prudenza, i calcoli, le continue scelte, pende la spada di Damocle delle crisi ipo-glicemiche, quando lo zucchero nel sangue è troppo poco e non è sufficiente per alimentare il cervello, che va in sofferenza ed in casi gravi si può sfiorare il coma.

Fino ai 20 anni Monica è stata arrabbiata con tutti e col mondo. Soffriva, si sentiva diversa, conduceva una vita di “senza”. «Perché molti pensano erroneamente che il diabete sia di un unico tipo e sia sufficiente non assumere zucchero.

In realtà il diabete mellito di tipo I o diabete giovanile è una malattia immuno soppressiva ed ha caratteristiche diverse dal diabete mellito di tipo II che viene in età adulta ed è strettamente correlato a sovrappeso e vita sedentaria». La svolta è stata intorno ai 20 anni, grazie al sostegno dei genitori e del fratello Enzo, «che ha sempre tifato per me e mi è sempre stato vicino».

Voleva fare sport, iniziò con la pallavolo, ma poi, per gareggiare, le serviva il certificato per attività agonistica. Nulla da fare. Si è quindi buttata nel nuoto, «inizialmente un ripiego – puntualizza – oggi la mia salvezza». Gallipoli, traversata, Monica in partenza

A 24 anni, «mentendo al medico sportivo sulla mia condizione di salute, omettendo la mia patologia», Monica riuscì ad ottenere il tanto sospirato certificato e successivamente a partecipare ai Campionati Regionali Master della Puglia, conquistando un Bronzo nei 400 metri a Stile Libero. Dal 2000 ad oggi ha vinto oltre 40 medaglie, ha partecipato anche ai Mondiali Master ed alle Olimpiadi del circuito Master del 2012.

Nel frattempo, il 21 luglio del 2007 ha compiuto la traversata dello Stretto di Messina risultando la prima diabetica di tipo I in Europa ad aver percorso quel tratto di mare e il 4 settembre del 2010 ha attraversato a nuoto parte del Golfo di Napoli.

Oggi, con Volando sulle onde della vita (col supporto Onlus BiciCuoreDiabete), è alla terza impresa individuale. Perché? «Perché il riscontro di entusiasmo avuto da altri ragazzi che convivono con la mia stessa patologia e dai loro famigliari, mi ha fatto comprendere che io con le imprese precedenti non avevo riscattato solo me stessa, ma anche loro.

Avevo dato coraggio e fiducia a tanti. Avevo raggiunto due obiettivi. Il primo – chiarisce – era avere portato l’attenzione sul Diabete Mellito di Tipo 1. Il secondo, inconsapevole, era avere fatto felice un sacco di gente che mi aveva scritto, seguita, incoraggiata». Monica Priore-foto prato

Su questa consapevolezza è stato realizzato il format del nuovo progetto, che prevede 20 tappe e tocca tutte le Regioni d’Italia. «L’ho voluto così proprio per avvicinare un target eclettico di persone. Chi ne è affetto e chi no. Chi conosce il Diabete Mellito e chi no. Ad ogni tappa mi metterò a disposizione per parlare, per confrontarmi. Il vero traguardo è suscitare l’interesse anche di chi è ‘sano’ . E’ combattere la diffidenza che c’è sempre attorno alle persone malate».

Monica ammette di essersi sentita diversa e a volte discriminata, più da piccola che da grande. «E’ la routine che anche nell’infanzia è diversa. Troppe sono le cose che non puoi fare. Troppo diverse le cose che devi fare». A cominciare appunto dall’assunzione costante di insulina.

Oggi, poco meno che quarantenne, Monica sa di creare attorno a sé perplessità. «Quando ad esempio, per stabilizzare i valori glicemici, utilizzo il micro infusore, che è un apparecchio grosso come un Ipod , che tengo attaccato all’addome con un ago collegato ad un cateterino che a sua volta è collegato alla cartuccia di insulina inserita nel micro infusore. Lo si deve tenere addosso 24 ore su 24 e non lo si può staccare per più di 2 ore consecutive». Per lei è una questione di comodità e benessere, per gli altri di diversità. «Ma il problema non è mio». Anche come donna confessa di non sentirsi sminuita. «Ovvio che le persone si spaventano di fronte alla malattia, che quando ti vedono andare in crisi hanno paura, soprattutto da adolescenti. Però nella maturità c’è il buon senso, l’intelligenza, l’amore».

Lei ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia. In questo 2015 è alla sua terza impresa individuale; nel 2014 è uscito il suo libro autobiografico, “Il mio mare ha l’acqua dolce” (Mondadori); tra nuoto e palestra si allena due ore al giorno (fa parte della A.S.D. Fimco Sport di Maglie); lavora come dipendente nel settore amministrativo di un’impresa edile del suo paese.

«Io sono una guerriera – chiude – io ho una identità, una personalità. Io non ho nulla in meno. Io ho qualcosa in più».

Gratitudine Monica esprime alle istituzioni e alle associazioni che hanno patrocinato l’iniziativa e agli sponsor che ne hanno permesso la realizzazione con contributi concreti, un grazie particolare Monica lo rivolge alla Onlus Bici Cuore Diabete che l’ha supportata si dall’inizio e a Marco Sist suo preparatore atletico e Maurizio Vilella suo allenatore che le sono stati vicini anche nei momenti critici avuti nel corso della preparazione.

«E’ grazie a loro che io posso dimostrare che avere una vita ‘normale’ è possibile. Che la malattia non deve fermarci. Che il Diabete Mellito di Tipo I non riguarda solo chi ne è colpito. Perché come tutte le malattie, chiama in causa la società».

Il tour si può seguire anche dal sito Volando sulle onde, volandosulleonde.it e attraverso pagina FB Monica Priore Fans Club
1) 28/06/2015 Puglia : Gallipoli
2) 01/07/2015 Molise :Termoli
3) 04/07/2015 Abruzzo: Ortona
4) 07/07/2015 Marche: Pesaro
5) 10/07/2015 Emilia Romagna:Marina di Ravenna
6) 13/07/2015 Veneto: Venezia (Jesolo)
7) 16/07/2015 Friuli Venezia Giulia: Trieste
8) 19/07/2015 Trentino Alto Adige: Val di Sole (Hydrospeed)
9) 22/07/2015 Lombardia: ToscolanoMaderno
10) 25/07/2015 Valle d’Aosta: Villeneuve Aosta (Rafting)
11) 29/07/2015 Piemonte: Lago di Mergozzo
12) 31/07/2015 Toscana : Lido di Camaiore (Lucca)
13) 02/08/2015Umbria: Lago Trasimeno
14) 06/08/2015Lazio: Gaeta
15) 09/08/2015 Sardegna: Sant’Antioco
16) 13/08/2015 Sicilia: Cefalù
17) 15/08/2015 Calabria: Roccella Jonica
18) 16/08/2015 Calabria: Crotone
19) 18/08/2015 Basilicata: Policoro
20) 21/08/2015 Campania: Meta di Sorrento

Volando sulle Onde della vita ha ottenuto il patrocinio di:
– Coni
– F.I.N.
– Assonautica Italiana
– Croce Rossa Italiana
– ROI (registro osteopati italiani)
– SIEDP (società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica)
– F.I.Raft (federazione italiana Rafting)
– F.I.C.K. (federazione italiana canoa kayak)
– Regione Toscana
– Regione Sicilia
– Regione Emilia Romagna
– Regione Marche
– Regione Valle D’Aosta
– Regione Lombardia
– Regione Abruzzo
– Regione Calabria
– Regione Campania
– Regione Veneto
– Regione Basilicata
– Assessorato alle politiche sociali Regione Puglia

Sponsor sono:
– Laika Caravan
– Tirrenia
– Lilly
– Celadrin (medical partner)
– Aquarius (sponsor tecnico)
– Fimco Sport (piscina)
– Palaia Human Care (centro fisioterapico)
– Studio Wellness Planet (palestra)
– Mentarossa Idee in Movimento.
– Cea Construction S.R.L

Tecnici:
– Marco Sist (preparatore atletico)
– Maurizio Vilella (allenatore)


logo ufficio stampa camilla ghedinifoto camilla ghedini

Un commento

  1. Pingback: Rassegna Stampa | Volando sulle onde

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *