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“Scienza e Sport”, a braccetto nell’invecchiamento precoce e lento

24 gennaio 2017
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La straordinaria storia di un maratoneta di 85 anni dimostra materialmente ciò che le ricerche scientifiche stanno comprovando per invecchiare meno e meglio.

La notizia sensazionale è che un “vecchietto” di 85 anni corre la Maratona (42,195 Km) in meno di 4 ore.

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Ed Withlock

Ed Whitlock, inglese trasferitosi in Canada, ha compiuto l’impresa risultando il più vecchio corridore al di sotto delle 4 ore. In realtà deteneva già alcuni record, a 70 anni sotto le 3 ore, a 75 anni poco sopra, a 75 nelle 3 ore e 15: un portento! Poi il lento declino, inesorabile, dell’età lo ha portato al traguardo in 3 ore e 56 minuti alla Maratona di Toronto, appunto a 85 anni suonati.

Studiato da ricercatori universitari è risultato fisicamente a posto, con grandi capacità polmonari, con leggeri segni di invecchiamento, mentalmente normale.

La vita da pensionato, ritenuta sinora un periodo di riposo e di attenuazione delle fatiche e dello stress psico fisico viene smentita dai fatti. Le ricerche condotte sul cervello dagli neuroscienziati dimostrano infatti che essere attivi sia fisicamente che mentalmente influenza fortemente il grado di invecchiamento, riducendone gli effetti e allontanando il declino fisico e psichico.

Sappiamo che esistono centenari che vivono ancora bene (vedi Sardegna dove la frequenza è cospicua), lucidi e semmai poco agili e sono oggetto di studi sull’alimentazione in particolare e sugli stili di vita.

Tuttavia ciò che è ormai certo è che una buona dose di stress (positivo, eustress) aiuta a mantenersi “giovani” nello spirito e nel corpo. Essere capaci di provare emozioni favorisce un adattamento attivo al contesto ambientale rallentando i processi di invecchiamento.

Le conoscenze che sono andate maturando negli anni recenti indicavano che la meditazione e lo yoga, per fare un esempio concreto, avevano e hanno un impatto favorevole sui tassi di declino corporeo e mentale.

Ora bisogna aggiungere anche la corsa (moderatamente, si intende) o comunque un’attività fisica intensa, con tanto di obiettivi e allenamenti costanti, per mantenere il fisco (e la mente) giovani.

Gli scienziati si sono resi conto che intraprendere nuove attività impegna la mente in maniera positiva mantenendo inalterate le funzioni principali, dunque pittura, scultura, hobbies, collezioni, viaggi, frequentazioni culturali, giochi, musica, generano emozioni importanti che favoriscono consapevolezza di sé e benessere psicofisico.

In particolare la zona del cervello che si attiva con il vissuto emotivo intenso è il giro cingolato e la corteccia insulare come dimostrato dalla psicologa Feldman Barrett del Massachussettes General Hospital con le tecniche di Neuroimaging, che ha individuato nelle aree emotive e non in quelle cognitive, vale a dire nel sistema limbico, le differenze nell’invecchiamento.

Del resto Richard Davidson aveva già mostrato, con le stesse tecniche, quanto l’Intelligenza Emotiva fosse condizionata e condizionate da e per gli stili di vita e il benessere psicofisico e soprattutto relazionale, dunque sociale.

I cosiddetti “supervecchi” insomma ci insegnano che si può affrontare l’età più avanzata affrontando sfide, impegni, obiettivi, emozioni, utili ad accompagnare una gestione della vita attiva, consapevole, soddisfacente, evitando di rinchiudersi su abitudini, assuefazioni, rinunce che accelerano i processi degenerativi anziché contrastarli.

Una nuova guida per un invecchiamento meno precoce e per un’età avanzata più salubre eben vissuta, emotivamente e fisicamente.
Giorgio Cozzi

 

Giorgio Cozzi, Sociologo e Psicologo

– CEO di ISO Interventi Socio Organizzativi Srl

– Partner Italiano di Extended Disc (Piattaforma evoluta di Analisi dei Comportamenti

– ex Presidente di ASSORES (Associazione fra Società di Selezione)

– Membro attivo di CRESCITA (Associazione fra Società di Ricerca e Selezione del Personale

– Autore di Turbomanagement – Sperlimg & Kupfer (con Bucci e Sprega)

– Autore di Turbomanagement 2 – Franco Angeli Editore

– Autore di Cambia, Adesso! – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari)

– Autore di Le parole segrete della vendita – Seneca Editore (con Gianluigi Olivari

– Trainer e Coach

– Esperto di BBS (Behavior Based Safety)

– Ha lavorato in Azienda presso Banca Popolare di Novara – Cotonificio Cantoni – Plasmon

– Ha lavorato vent’anni in un Gruppo Internazionale di Training (Tack International)

– Ha partecipato a Convegni Internazionali e Nazionali sul mondo del lavoro

(Presidente di AISM, Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica, autore di libri sulla Parapsicologia).

 

 

One Response to “Scienza e Sport”, a braccetto nell’invecchiamento precoce e lento

  1. Anna Marani
    17 marzo 2017 at 00:03

    Molto interessante, giro subito l’articolo a mio marito, pure maratoneta.

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