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Italia, le prospettive future, superando la crisi

26 novembre 2013
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La Nostra Italia tornerà a sorridere? sicuramente sì 

Mi riallaccio a quanto sostenne il Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria, Jacopo Morelli, lanciando un allarme, ad inizio estate, a Santa Margherita Ligure : “senza prospettive per il futuro l’unica prospettiva diventa la rivolta. Le istituzioni democratiche vengono contestate e possono arrivare alla dissoluzione, quando non riescono a dare risposte concrete ai bisogni economici e sociali” . Si era nel contesto del 43° Convegno a Santa Margherita Ligure.

La realtà, a mio avviso, è che l’ Italia e l’Europa, tutta, non possono fare a meno della industria manifattura, e che la sua maggiore o minore presenza è decisiva per determinare il benessere economico degli abitanti di determinate aree geografiche e quindi di riflesso determina anche la ricchezza di quelle vicine. foto mano che sorride

Il benessere economico e la conseguente prosperità non può essere perpetua ma deve essere coltivata con pazienza e lungimiranza per renderla continua nel tempo, cerchiamo di imparare da quanto è avvenuto nel settembre 2008. L’ Italia unitamente al suo mondo industriale deve quindi concentrare gli sforzi in grandi progetti strategici magari favorendo nuove industrie che affiancherebbero o sostituirebbero quelle tradizionali.

Anni orsono l’ Italia occupava un ruolo di primissimo piano, anni ’60 li ricordate ?

Le nostre eccellenze erano :
1) Informatica, Chimica, Farmaceutica
2) dell’Elettronica di consumo ( Apparecchi Radio, Televisori, H.F, Registratori audio e video)
3) Aeronautica civile
4) High Tech (automazione e controllo, sistemi per la distribuzione e trasporto di energia)

Chiediamoci quali errori sono stati commessi per riuscire a perdere queste eccellenze ? Questi primati sono stati persi solo perché, essendo pressoché privi di materie prime, avevamo industrie di trasformazione ? Da una profonda analisi, senza nasconderci le colpe individuali e senza scaricare le singole responsabilità a destra e manca, possiamo trarre molte fruttifere idee per il futuro.foto 2

La situazione odierna ? La conosciamo ed in questo contesto sentiamo solo mugugni e lamenti siano essi  Piccoli-Medi o Grandi imprenditori. Ma uno studio recentissimo di Banca d’Italia che ha indagato sulle cause del declino emerge un grande segnale : Non è ancora troppo tardi per recuperare competitività ma bisogna operare con rapidità ed interventi radicali. Lo studio a cui faccio riferimento è stato pubblicato nella Collana Questioni di economia e finanza della Banca d’Italia ed è intitolato : Il sistema industriale italiano tra globalizzazione e crisi .

A mio semplice avviso,  leggiamoci lo studio di cui sopra ed eventuali temi correlabili come :

- La svendita del patrimonio economico ed industriale italiano
- Automazione industriale in Italia. Realtà e prospettive
- Il declino dell’Italia e la lettera della BCE
- Pittsburgh da centro industriale a città del futuro
- Industria e Ambiente Storia e futuro dello sviluppo in Italia
- Deindustrializzare: vi spieghiamo perché dal 2007 ad oggi la…
- Quale futuro per gli impianti fotovoltaici commerciali e industriali …
- Costruirsi un futuro nell’industria chimica – Federchimica
- La Società Chimica Italiana fra mutamenti e rivoluzioni industriali.

 

Claudio Mantovani

 

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