Astronomia: quante lune ha la terra?

Quasi-luna terrestre
Quasi-luna terrestre

 

Quasi satellite
Quasi satellite

La nostra Luna è da sempre il faro che illumina le notti dell’umanità, la musa di filosofi e poeti di ogni epoca e una divinità per numerosissime religioni nell’arco della vicenda umana.
Mai e poi mai l’uomo avrebbe immaginato che vi fossero altri corpi che, seppur momentaneamente, avrebbero condiviso con la nostra Luna tale importantissimo ruolo.
Va premesso che la luna terrestre in senso stretto è una sola ( la Luna, ovviamente) e che gli altri corpi celesti di cui parleremo nelle prossime righe, che chiameremo “quasi-lune, sono oggetti di piccole dimensioni dotati di orbite complesse e perturbate.
E’ bene chiarire innanzi tutto cosa si intende per “quasi-luna”. Si tratta di un corpo celeste che orbita contemporaneamente attorno ad un pianeta ed alla sua stella, ovvero contiene il pianeta e la stella all’interno della sua orbita ellittica.
La Luna non è un quasi-satellite (bensì un satellite naturale in senso stretto) proprio perchè la sua orbita è centrata solamente sulla Terra ed il suo rivoluzionare attorno al Sole è una conseguenza del suo legame gravitazionale con il suo pianeta, la Terra.
Una caratteristica dei quasi-satelliti è proprio quella di possedere un periodo di rivoluzione molto simile a quello del loro pianeta.
Oggi conosciamo 7 quasi-lune terrestri, alcune delle quali però hanno cessato di esserlo:

– 3753 Cruithne ( P = 364 gg , D = 5 km )
– 2002 AA29 ( P = 361 gg , D = 60 m )
– 2003 YN107 ( P =  363 gg , D = 10-30 m )
– 2006 FV35 ( P = 366 gg ,  D = 70-160 m )
– 2004 GU9 ( P = 366 gg , D = 20-30 m )
– 2010 SO16 ( P = circa 365 gg , D = 200-400 m )
– 2014 OL339 ( P = 365 gg  , D = 40-100 m )

Orbita complicata di una delle quasi-lune terrestri
Orbita complicata di una delle quasi-lune terrestri

Per ragioni complesse di meccanica celeste questi oggetti percorrono un’orbita a ferro di cavallo attorno alla Terra con periodi di centinaia o addirittura migliaia di anni. Questo curioso procedere apparente è il risultato di una combinazione di due moti: quello di un osservatore posto su un corpo orbitante (come la Terra) che osserva il moto di un altro corpo orbitante (come la quasi-luna) con periodo orbitale simile al suo ma con eccentricità maggiore. Dalla Terra, il percorso apparente della quasi-luna assumerà la forma di un ferro di cavallo.
I primi tre della lista si comportano come quasi-lune solamente per determinati periodi; 2003 YN107, ad esempio, si è comportato come quasi-luna dal 1996 al 2006.
Attualmente le vere quasi-lune terrestri sono le ultime 4 citate nell’elenco.

Per scoprire qualcosa in più su questi curiosi corpi celesti, conosciamo da vicino l’ultima quasi-luna scoperta.
Scoperta il 29 luglio 2014, 2014 OL339 possiede un’orbita particolarmente eccentrica (e = 0.46067)  che è stata mappata in dettaglio grazie a 27 osservazioni eseguite in 36 giorni dalla sua scoperta. Appartiene anche alla categoria Aten degli asteroidi, che raggruppa quelli la cui orbita interseca quella terrestre e dura meno di un anno.

2014-OL339 - l'ultima quasi-luna scoperta
L’ultima quasi-luna scoperta nel 2014

In realtà, essendo il semiasse della sua orbita molto simile a quello terrestre (differenza di soli 10.000 km) e quindi talvolta fortemente influenzato dalla gravità terrestre, la quasi-luna si comporta ad intermittenza come un Aten e come un Apollo (asteroidi la cui orbita interseca quella terrestre con periodi maggiori di 1 anno).
Secondo i calcoli l’asteroide divenne quasi-luna terrestre 775 anni fa e rimarrà in questa configurazione per altri 165 anni, prima di abbandonare definitivamente l’orbita terrestre. Possiede un periodo orbitale di 364,921 gg ed una dimensione stimata tra i 90 ed i 200 metri (considerando la magnitudine assoluta pari a 22.6 ed assumendo un albedo di 0.040 o 0.020).
Il sistema solare possiede centinaia di lune, ma solo una parte è legata ad un pianeta e si comporta in maniera convenzionale. Negli ultimi decenni si sono scoperte le quasi-lune di cui abbiamo appena parlato, lune che nascono e muoiono all’interno degli anelli di Saturno, lune di asteroidi e di pianeti nani. Insomma, quella delle lune è una classe di oggetti celesti estremamente interessanti da comprendere e da studiare, ricche di sorprese e di misteri che aspettano solo di essere svelati.

Stefano Tosi

 

Stefano Tosi –  Nato a Milano nel 1988, ha studiato Astronomia presso l’Università di Bologna ed attualmente studia Geologia presso l’Università degli Studi di Milano. Astrofilo ed appassionato di pianeti extrasolari da sempre, unisce all’osservazione ed alla fotografia dell’Universo col suo telescopio l’interesse per la Storia. Membro del Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio (MI), scrive articoli, tiene conferenze, un blog ed ha pubblicato un libro sulla storia di Milano e del suo quartiere Da Milano alla Barona. Storia, luoghi e persone di questa terra (2012). Seguito da Le lune del sistema solare (2014), La Terra vista dallo spazio (2014), Animali e piante nello spazio (2015), Misurare l’Universo (2015). http://www.stefanotosi.net || http://www.lulu.com/spotlight/StefanoTosi

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