Astronomia: la VSS UNITY è realtà – ma come nasce il turismo spaziale?

Il 19 febbraio scorso Richard Branson ha presentato al mondo la nuova VSS Unity, la navetta riutilizzabile che permetterà di trasportare 6 passeggeri per ogni volo suborbitale. VSS Unity
Oltre ai due piloti, i 4 turisti spaziali a bordo potranno osservare la curvatura della Terra contrastare  l’oscurità dello spazio aperto e sperimenteranno alcuni minuti in assenza di peso potendo fluttuare liberamente in cabina. Il tutto per 250.000 dollari a biglietto e, se comprate oggi, dopo aver atteso una coda di circa 700 persone.
La storia per arrivare a potersi concedere un’esperienza da brivido ai confini dell’atmosfera, fino ad oggi sperimentata solo dagli astronauti, è lunga… ma non troppo!
Anche se il turismo spaziale ci sembra un qualcosa che sta per nascere e legato al prossimo futuro, ha in realtà radici vecchie come la conquista dello spazio.

Tralasciando i visionari che nel corso dell’Ottocento hanno fondato la fantascienza (ed anche un po’ della scienza attuale), l’uomo ha seriamente pensato di poter conquistare i cieli solo nel primo decennio del Novecento, quando il primo elementare modello di aereo dei fratelli Wright si sollevò per la prima volta dal suolo.
La comprensione dei segreti dell’aerodinamica ed il progresso tecnologico galoppante permisero in soli 30 di passare dalla mongolfiera ai duelli aerei della Seconda Guerra Mondiale.

Materiali sempre più leggeri e studi aerodinamici sempre più raffinati permisero, tra gli anni 40 e gli anni 60, di conquistare l’atmosfera portando l’uomo a volare ad alta quota e per tutto il pianeta senza grossi problemi.
In soli 57 anni e mezzo, l’uomo è passato dalla mongolfiera al primo uomo in orbita terreste, il 12 aprile 1961.

Il 16 giugno del 1963 il primo civile raggiunge lo spazio, si tratta di un paracadutista dilettante di nazionalità sovietica… e non si tratta di un uomo! Ad essere rigorosi, dunque considerano un turista spaziale chiunque non sia un astronauta/cosmonauta addestrato di professione, il primato spetta nientemeno che alla prima donna nello spazio, Valentina Vladimirovna Tereškova, il 16 giugno 1963.

Negli anni Ottanta gli americani collaudarono il programma Shuttle. Nel 1985, durante una campagna promozionale della NASA per raccogliere fondi dal Congresso, raggiunsero l’orbita a bordo della missione STS-51-D i due deputati Jake Garn e Bill Nelson.

Per sensibilizzare i giovani sull’esplorazione dello spazio la NASA mandò la prima maestra nello spazio, Christa McAuliffe. Purtroppo quel giorno, il 28 gennaio 1986, lo shuttle Challenger non raggiunse mai l’orbita.

Il primo viaggiatore commerciale nella storia dei voli spaziali fu il giapponese Toyohiro Akiyama, che nel 1990 trascorse una settimana sulla stazione spaziale Mir per conto della Tokyo Broadcasting System.
Non si può considerare un vero e proprio turista spaziale perchè il suo viaggio fu a spese dell’azienda per cui lavorava ed inoltre svolse esperimenti per conto di aziende russe e giapponesi, oltre a condurre una trasmissione quotidiana dall’orbita.

Nel 1991 fu la volta del chimico inglese Helen Sharman.

Dennis_Tito
Dennis Tito

Nel 2001 la MirCorp (gestore della stazione spaziale Mir) per raccogliere fondi offrì un posto su un volo destinato ad un privato pagante.

L’uomo d’affari statunitense Dennis Tito si aggiudicò quel posto, pagando un biglietto di 20 milioni di dollari.
Durante l’addestramento per le condizioni spaziali, la Mir cessò la sua attività e Tito trasferì la sua destinazione alla nascente Stazione Spaziale Internazionale, affidandosi alla Space Adventures Ltd. Il 28 aprile 2001 raggiunse la ISS entrando nella storia come il primo turista spaziale privato pagante. La vacanza durò 7 giorni… vista spaziale, camera singola per 2,9 milioni di dollari a notte, pensione completa, trasporto da e per base di lancio incluso.
Seguirono Mark Shuttleworth (2002), Gregory Olsen (2005), Anousheh Ansari (prima turista donna, musulmana ed iraniana nello spazio, 2006), Charles Simonyi (2007), Richard Garriott (2007), Guy Lalibertè (2009).
La NASA attribuisce la carica di Spaceflight Participant al volgarmente chiamato “turista spaziale”.
Il turismo spaziale è oggi una realtà di grande interesse per moltissime aziende. Space Adventures, Virgin Galactic, Starchaser, Blue Origin, Armadillo Aerospace, XCOR Aerospace, Rocketplane Limited, Project Enterprise ed altre compagnie minori promettono voli suborbitali a quote variabili tra i 100 ed i 160 km… quanto basta per osservare le stelle, la curvatura della Terra e sperimentare l’assenza di gravità per alcuni minuti. Il biglietto viene staccato a circa 200.000 dollari.Virgin Galactic Spaceport
Nonostante il settore non sia ancora decollato del tutto, ci sono compagnie come la Space Adventures che già propone voli turistici circumlunari a 100.000.000 di dollari.
Ma il tempo della fantascienza è passato, le principali aziende spaziali commerciali e turistiche, come Virgin Galactic e Space Adventures, stanno già costruendo i loro spazioporti in giro per il mondo.

Stefano Tosi
Stefano Tosi – Nato a Milano nel 1988, ha studiato Astronomia presso l’Università di Bologna ed attualmente studia Geologia presso l’Università degli Studi di Milano. Astrofilo ed appassionato di pianeti extrasolari da sempre, unisce all’osservazione ed alla fotografia dell’Universo col suo telescopio l’interesse per la Storia. Membro del Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio (MI), scrive articoli, tiene conferenze, un blog ed ha pubblicato un libro sulla storia di Milano e del suo quartiere Da Milano alla Barona. Storia, luoghi e persone di questa terra (2012). Seguito da Le lune del sistema solare (2014), La Terra vista dallo spazio (2014), Animali e piante nello spazio (2015), Misurare l’Universo (2015).
http://www.stefanotosi.net || http://www.lulu.com/spotlight/StefanoTosi

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